Per inviare documenti a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate puoi usare Consegna documenti e istanze nell’area riservata, scegliendo destinatario, motivo e allegati. Il servizio rilascia una ricevuta di consegna o di scarto. Non sostituisce i canali specifici obbligatori per la pratica che devi presentare.
Quando usare questo servizio e quando fermarsi
Un’istanza è una richiesta rivolta all’amministrazione. Questo servizio serve a consegnarla, oppure a trasmettere documenti richiesti da un ufficio, senza portare materialmente il fascicolo allo sportello. Non decide da solo se la richiesta è ammissibile o se hai diritto al beneficio domandato.
Prima dell’accesso leggi la lettera dell’ufficio o la pagina ufficiale della pratica. Se indicano un canale obbligatorio, usa quello: il manuale esclude, per esempio, l’interpello, la comunicazione delle coordinate bancarie e la delega al cassetto fiscale. Per registrare una locazione esiste RLI, il servizio di registrazione dei contratti di locazione; per l’assistenza fiscale esiste CIVIS. Caricare un PDF qui non sostituisce automaticamente quelle procedure.
Un caso distinto è l’integrazione che un ufficio richiede per una pratica CIVIS già assegnata. Il manuale prevede una categoria dedicata e il numero della pratica: non va confusa con l’avvio di una nuova richiesta di assistenza.
Cosa avere a disposizione
- Accesso personale all’area riservata dell’Agenzia: SPID, cioè Sistema Pubblico di Identità Digitale, CIE, Carta d’Identità Elettronica, oppure CNS, Carta Nazionale dei Servizi, con gli strumenti necessari al metodo scelto.
- La richiesta o lettera da consegnare, completa di firma e allegati richiesti dalla specifica pratica; nome dell’ufficio destinatario e riferimento della comunicazione ricevuta.
- Un indirizzo e-mail leggibile e accessibile; puoi indicare anche una PEC, Posta Elettronica Certificata. Non è necessario acquistare una PEC solo per usare questo canale.
- File in PDF, TIF, TIFF o P7M: massimo 10 file, ciascuno entro 20 MB. Il P7M è un contenitore di firma digitale e deve mantenere nel nome anche l’estensione del documento, per esempio istanza.pdf.p7m.
Solo per la consegna per un’altra persona: occorrono anche codice fiscale dell’interessato e documentazione di delega/rappresentanza richiesta dal servizio. Non utilizzare le credenziali della persona assistita.
Come fare passo passo
- Apri il sito dell’Agenzia delle Entrate e accedi all’area riservata con la tua identità digitale. Il percorso del manuale ufficiale è Servizi → Visualizza: Tutti → Istanze, comunicazioni e certificati → Consegna documenti e istanze.
- Seleziona Nuova consegna. Leggi le informazioni sulle tipologie ammesse prima di iniziare: se la tua pratica richiede un servizio dedicato, esci da questa consegna e apri il servizio corretto.
- Nella sezione Sto lavorando per indica se invii per te o per un altro soggetto. Per la consegna altrui inserisci il suo codice fiscale e predisponi gli allegati di rappresentanza richiesti. Per chiedere la propria abilitazione come tutore, amministratore di sostegno o genitore di un minore, il manuale indica invece la scelta per se stessi.
- Controlla in Anagrafica nome e codice fiscale: i dati esposti non si modificano in questa pagina. In Contatti scrivi l’e-mail o PEC alla quale vuoi ricevere l’avviso di accettazione o scarto, controllando ogni carattere dell’indirizzo.
- In Motivazione scegli Categoria e Oggetto coerenti con il documento, poi indica l’ufficio destinatario. Usa quello riportato nella lettera ricevuta; non scegliere un ufficio casuale solo perché è vicino a casa. Se non conosci il destinatario, cerca sul sito dell’Agenzia Trova l’ufficio, individua Comune e struttura competente e chiedi conferma usando il recapito ufficiale della scheda. Alternativa solo per integrazioni CIVIS richieste dall’ufficio: seleziona la categoria CIVIS e l’oggetto relativo alla documentazione per il riesame, quindi inserisci il protocollo CIVIS, il numero identificativo della pratica già aperta. In questo caso il destinatario viene associato alla struttura che l’ha richiesta; se la pratica non è assegnata, il sistema non consente l’integrazione. Per gli altri invii non devi aprire una pratica CIVIS.
- Nella sezione Upload, cioè caricamento dei file, seleziona gli allegati dal dispositivo e usa il collegamento Upload per caricarli. Confronta nell’elenco nomi e numero dei file con quelli della tua cartella: selezionare un file non equivale necessariamente ad averlo caricato.
- Apri il Riepilogo. Confronta codice fiscale, recapito, categoria, oggetto, ufficio e allegati. Correggi le differenze tornando indietro, quindi conferma l’invio con il comando proposto dal servizio. Non inserire codici ricevuti da terzi: il manuale precisa che con accesso SPID non serve il PIN dei servizi telematici.
- Rientra in Consulta le consegne effettuate e apri la ricevuta relativa all’invio. Se positiva, controlla ufficio, data e numero di protocollo e l’elenco degli allegati; scarica il PDF. Se è uno scarto, leggi i file indicati come anomali, correggili e ripresenta tutti gli allegati con una nuova consegna.
I nomi delle fasi sono documentati nel manuale ufficiale di gennaio 2025, consultato per questa guida. Le schermate successive all’autenticazione non sono state provate con una pratica personale: se una voce è stata aggiornata, confronta la guida operativa collegata nella pagina del servizio senza cercare un pulsante che non compare.
Come preparare allegati davvero utilizzabili
Apri ogni file prima di selezionarlo. Verifica che il documento contenga tutte le pagine, orientate correttamente, e che firma, date e riferimenti siano leggibili. Dai ai file nomi riconoscibili, per esempio richiesta-firmata.pdf e allegato-comunicazione.pdf: aiuta a confrontare l’elenco prima dell’invio, senza modificare il contenuto.
Non cambiare soltanto l’estensione di una fotografia da JPG a PDF: il formato interno resta sbagliato. Usa la funzione di scansione o esportazione PDF del dispositivo, poi riapri il risultato. Per ridurre un documento troppo grande evita servizi online sconosciuti quando contiene dati fiscali o documenti d’identità; riduci la qualità della scansione soltanto quanto basta a mantenere il testo leggibile.
Costo, durata e scadenza
Il caricamento non prevede un pagamento per la sola trasmissione descritto dal manuale. Questo non rende gratuita l’istanza sottostante: se chiedi un certificato soggetto a bollo o altri diritti, segui le istruzioni di quel certificato. Non applicare una tariffa unica a qualsiasi documento.
L’Agenzia non indica un tempo standard in minuti per preparare e caricare il fascicolo. La scadenza resta quella della richiesta o dell’adempimento: non si prolunga perché devi correggere un file. In prossimità del termine non aspettare l’ultimo momento per scoprire uno scarto.
Cosa succede dopo
La ricevuta positiva attesta la consegna all’ufficio, non l’accoglimento della richiesta. Per sapere se il procedimento è concluso, leggi la successiva comunicazione dell’ufficio o usa il servizio di consultazione previsto dalla specifica pratica. Quando chiedi informazioni al destinatario, indica data e protocollo della consegna e descrivi quale risposta attendi.
Un avviso e-mail è utile, ma il documento da controllare resta la ricevuta nell’elenco delle consegne. L’assenza dell’avviso nella casella non autorizza a considerare fallito l’invio: prima apri l’elenco e cerca la trasmissione.
Se non riesci a completare la procedura
- L’oggetto non compare: rileggi le modalità della pratica sul sito dell’Agenzia. Alcune voci sono escluse perché esiste una funzione dedicata; non sceglierne una non pertinente pur di andare avanti.
- File scartato: controlla formato, dimensione, integrità e l’indicazione della ricevuta. Dopo la correzione inoltra nuovamente l’intero fascicolo, non soltanto il file difettoso, come richiede il manuale.
- Ufficio dubbio: usa il destinatario della comunicazione oppure il recapito nella scheda Trova l’ufficio. Per un servizio catastale non presumere che tutti gli uffici abbiano la stessa organizzazione territoriale.
- Non hai un accesso digitale utilizzabile: contatta l’ufficio o prenota assistenza all’Agenzia delle Entrate; non inviare password a chi si offre di caricare i documenti al posto tuo.
Domande frequenti
Posso usare la ricevuta come prova che la domanda è stata approvata?
No. Protocollo e allegati dimostrano quale consegna è stata acquisita. Una risposta favorevole, un certificato rilasciato o un rimborso sono esiti ulteriori, separati dalla trasmissione.
Serve una firma digitale su ogni PDF?
L’applicativo accetta anche documenti firmati digitalmente, ma questo non significa che la firma digitale sia obbligatoria per qualsiasi invio. Usa la forma di sottoscrizione richiesta dal modulo o dalla pratica: non caricare una richiesta priva di firma quando il modulo la richiede.
Link ufficiali utili
- Accedi al sito dell’Agenzia e cerca Consegna documenti e istanze.
- Leggi il manuale ufficiale della consegna, degli allegati e delle ricevute.
- Controlla le regole di accesso ai servizi per rappresentanti e persone di fiducia.
Conclusione
Prendi la lettera o il modulo della tua pratica e verifica che Consegna documenti e istanze sia un canale ammesso. Poi carica il fascicolo completo all’ufficio corretto e apri la ricevuta nell’elenco delle consegne: è quel controllo, non la sola selezione degli allegati, a chiudere la trasmissione.
