Per ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario devi prima reclamare per iscritto alla banca o finanziaria. Dopo una risposta insoddisfacente, oppure scaduto il termine di risposta, puoi presentare il ricorso online pagando 20 euro. Servono fatti, richiesta economica e documenti coerenti con il reclamo già inviato all’intermediario.
Quando puoi usare l’ABF
L’ABF, Arbitro Bancario Finanziario, decide sui documenti le controversie relative a conti, pagamenti, finanziamenti e altri servizi bancari. Non è il tribunale e non richiede necessariamente un avvocato. Gli investimenti seguono il diverso Arbitro per le Controversie Finanziarie; le assicurazioni l’Arbitro Assicurativo.
- Se chiedi denaro il limite è 200.000 euro. Per il solo accertamento di diritti o obblighi non opera questo tetto.
- L’operazione o comportamento contestato deve rientrare nei sei anni precedenti il ricorso.
- Il ricorso va presentato entro 12 mesi dal reclamo. Dopo quel termine occorre un nuovo reclamo, che non sposta il limite dei sei anni sui fatti.
- Prima del ricorso attendi una risposta insoddisfacente oppure il termine di risposta: normalmente 60 giorni; per servizi di pagamento 15 giornate lavorative. Per questi ultimi una proroga eccezionale richiede una risposta interlocutoria motivata, entro il termine massimo di 35 giornate lavorative.
Apri le verifiche preliminari ABF per le esclusioni, comprese controversie già sottoposte ad altre procedure. Il ricorso deve riguardare la stessa questione già reclamata, non una nuova contestazione aggiunta dopo.
Cosa serve
- Reclamo scritto, data e prova della sua consegna; risposta dell’intermediario soltanto se ricevuta.
- Contratto e prove dei fatti: movimenti, conteggi, lettere o quietanze, con una cronologia e una richiesta precisa.
- Documento valido, codice fiscale e indirizzo email ordinario controllato regolarmente.
Per il portale: SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, o CIE, Carta d’Identità Elettronica, del ricorrente o del rappresentante. Per un rappresentante: aggiungi la procura, l’incarico scritto per presentare il ricorso, e i documenti richiesti per quel ruolo; non condividere password. La ricevuta dei 20 euro si ottiene nel passaggio di pagamento, non prima di iniziare il reclamo.
Come fare passo passo
Ricorso personale online, dal reclamo alla decisione
- Invia prima il reclamo all’intermediario. Cerca «reclami» sul sito della banca o finanziaria indicata nel contratto. Scrivi numero del rapporto, date, movimenti contestati, importo e soluzione richiesta; invia all’ufficio reclami e conserva lettera e prova di consegna. Puoi ricorrere dopo una risposta insoddisfacente oppure, senza risposta, dopo 60 giorni; per servizi di pagamento dopo 15 giornate lavorative, fino a 35 solo con una risposta interlocutoria che motivi la proroga eccezionale. Presenta il ricorso entro 12 mesi dal reclamo e per fatti nei sei anni precedenti.
- Prepara gli allegati del ricorso. Scrivi una cronologia e il calcolo della somma richiesta, distinguendo addebiti e altre voci documentate. Nomina i file, per esempio «01-contratto», «02-movimento-contestato», «03-reclamo» e «04-risposta» solo se arrivata. Il manuale ammette al massimo 30 file, 6 MB per file e 40 MB complessivi; audio e video non sono accettati.
- Versa il contributo di 20 euro. Apri Invio del ricorso ABF e copia da lì beneficiario e IBAN del bonifico, oppure il conto corrente postale; puoi anche pagare in una filiale Banca d’Italia aperta al pubblico. Nella causale scrivi «Ricorso ABF» e codice fiscale del cliente ricorrente. Attendi e scarica la ricevuta del pagamento eseguito, non la prenotazione del bonifico.
- Accedi al portale. Dalla pagina di invio apri «Area Riservata» e identificati con SPID o CIE. Al primo accesso completa il profilo e premi «Salva»: per le notifiche indica un’email ordinaria, non PEC. Premi «Crea il tuo ricorso» e scegli «Per me stesso/per la mia ditta individuale» se presenti la tua controversia personale.
- Compila «Informazioni» e «Cointestatari». Inserisci data del reclamo e risposta, se ricevuta. Se il rapporto ha altri intestatari aggiungili solo se partecipano al ricorso, con le adesioni e i documenti richiesti; non inserirli automaticamente perché compaiono nell’estratto conto. Usa «Prosegui» per passare alle sezioni successive.
- Compila «Intermediario» e «Controversia». Cerca la denominazione della banca nel contratto, oppure il suo ABI, codice identificativo bancario. Descrivi fatti e richiesta e carica reclamo, consegna, eventuale risposta e prove. Usa «Aiuto al caricamento» per i formati ammessi. Non ampliare la domanda rispetto al reclamo.
- Completa «Pagamento e Identificazione» e «Dichiarazioni». Allega documento e ricevuta del contributo. Se inserisci CRO o TRN, sono i riferimenti identificativi del bonifico riportati nella ricevuta bancaria. Rispondi alle dichiarazioni secondo le procedure realmente già avviate, comprese eventuali cause o altre controversie sugli stessi fatti.
- Trasmetti, non lasciare una bozza. Nel riepilogo confronta intermediario, data del reclamo, somma richiesta e allegati; correggi la sezione usando l’icona di modifica. Premi «Trasmetti il ricorso» e scarica la ricevuta di trasmissione. Le email comunicano prima il protocollo provvisorio, poi quello definitivo: il numero identifica il ricorso effettivamente acquisito.
- Segui le comunicazioni del fascicolo. Rientra nell’Area Riservata, apri il ricorso e «Messaggi non letti». Leggi eventuali integrazioni e i termini indicati. Dopo le controdeduzioni hai 25 giorni per una sola replica, senza nuove domande: usa «Azioni per il ricorrente» e «invia messaggio» per la comunicazione pertinente. Non inviare una replica se non hai nulla da aggiungere.
- Leggi la decisione e controlla l’adempimento. Apri la comunicazione nel portale e scarica la decisione completa, non soltanto il dispositivo. Per accoglimento anche parziale controlla il rimborso dei 20 euro e ciò che l’intermediario deve eseguire entro 30 giorni dalla decisione completa. Se non adempie, segnala il fatto alla segreteria nel fascicolo.
Ricorso cartaceo, soltanto nei casi eccezionali ammessi
- Apri «Invio del ricorso» e controlla se rientri in una delle eccezioni: ricorso contro due o più intermediari, intermediario estero in libera prestazione di servizi, oppure confidi dell’articolo 112, comma 1, del Testo Unico Bancario. Non usare il cartaceo solo perché non possiedi SPID: nel percorso ordinario puoi nominare un rappresentante.
- Invia il reclamo a ciascun intermediario contestato. Puoi ricorrere dopo una risposta insoddisfacente oppure, senza risposta, dopo 60 giorni; per servizi di pagamento dopo 15 giornate lavorative, fino a 35 solo con una risposta interlocutoria che motivi la proroga eccezionale. Rispetta i 12 mesi dal reclamo e i sei anni sui fatti. Scarica il modulo cartaceo dalla pagina ABF, compila anagrafica, intermediari, reclamo, cronologia e richiesta, quindi firma. Prepara reclamo e consegna, eventuale risposta, prove, documento e procura se presenti per un’altra persona.
- Paga i 20 euro con uno dei canali nella pagina ufficiale ABF, indicando «Ricorso ABF» e codice fiscale del cliente. Allega la ricevuta del pagamento eseguito e apri dalla pagina i contatti della segreteria tecnica territorialmente competente.
- Invia modulo e allegati alla segreteria tramite PEC, Posta Elettronica Certificata, o posta, oppure consegna a una filiale Banca d’Italia. Usa il recapito della segreteria pubblicato dal sito ABF, non una PEC bancaria. Conserva il fascicolo e la prova del mezzo di invio; leggi le successive comunicazioni della segreteria e rispetta i termini per le integrazioni.
- Alla decisione leggi motivazione e obblighi dell’intermediario; per accoglimento anche parziale controlla rimborso del contributo e adempimento entro 30 giorni dalla decisione completa. Segnala alla stessa segreteria l’eventuale mancato adempimento.
Cosa succede dopo
La barra del portale distingue trasmissione, valutazione preliminare, completamento del fascicolo, istruttoria e decisione. Il termine ordinario per comunicare l’esito è 90 giorni dal fascicolo completo, non dall’invio iniziale; per particolare complessità è prorogabile fino ad altri 90. Se è comunicato solo il dispositivo, la motivazione segue entro 30 giorni.
I termini sono sospesi dal 1° al 31 agosto e dal 23 dicembre al 6 gennaio. Segui la scadenza riportata nella comunicazione ricevuta. La decisione ABF non è un titolo esecutivo equivalente a una sentenza: il mancato adempimento viene pubblicizzato, ma il recupero forzato richiede una diversa tutela.
Se non riesci a completare la procedura
Problema tecnico dopo l’accesso: nel ricorso apri «Azioni» e «Richiesta di supporto», scegliendo il problema tecnico. Per difficoltà di accesso il manuale indica autoregistrazione@bancaditalia.it; non inviare password, codici SPID o dati bancari di accesso.
Serve un rappresentante: scarica la procura dalla pagina «Presentare un ricorso», indica l’incarico relativo alla controversia e firma. Il rappresentante usa la propria identità digitale e il ruolo appropriato nel portale.
Domande frequenti
Un esposto a Banca d’Italia vale come ricorso?
No. È una segnalazione e non sostituisce reclamo e ricorso ABF per ottenere una decisione sulla richiesta.
Posso testimoniare davanti al Collegio?
Non è prevista un’udienza per raccontare i fatti: il procedimento è documentale. Cronologia e allegati devono rendere comprensibile l’intera contestazione.
Conclusione
Recupera reclamo e data di consegna; controlla termine di risposta, limite dei sei anni e termine dei dodici mesi. Se il ricorso è ammissibile, ordina le prove prima di pagare il contributo e aprire il portale.
Link ufficiali utili
- Controlla competenza e condizioni del ricorso ABF
- Apri pagamento, Area Riservata e modulo cartaceo ABF
- Leggi i comandi del portale nel manuale ABF del 24 febbraio 2026
- Leggi termini, repliche e adempimento dopo il ricorso
- Leggi la spiegazione Banca d’Italia del ricorso e del reclamo preventivo
Apri la checklist per “Come presentare un ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario” →
