Come abilitare una persona di fiducia all’Agenzia delle Entrate

Abilita una persona di fiducia alle Entrate senza cedere lo SPID: richiesta, scadenza, accesso con Cambia utenza, rinnovo e revoca.

In 30 secondi

Dove si fa
Area riservata Entrate → Profilo utente → Autorizzazioni soggetti terzi
Costo
Nessun pagamento previsto nel percorso web di abilitazione; eventuali costi della PEC restano separati
Tempo per fare la pratica
Compilazione dei dati senza durata ufficiale in minuti; esito web in tempo reale, altri canali entro 30 giorni
Scadenza o validità
Fino al 31 dicembre dell’anno scelto, al massimo del secondo anno successivo; senza scelta, fine anno di attivazione
Cosa serve
Identità digitale dell’interessato, codice fiscale della persona scelta, Agenzie da autorizzare e scadenza
Si può fare online
Online per la richiesta autonoma; alternative PEC, ufficio o videochiamata; impedimento per patologia con consegna in ufficio

Per permettere a un familiare o a un’altra persona di usare i servizi fiscali per te, richiedi l’abilitazione della persona di fiducia all’Agenzia delle Entrate. Non devi consegnarle lo SPID: dopo l’abilitazione entrerà con le proprie credenziali e selezionerà la tua posizione, separata dalla sua.

Prima di iniziare: chi autorizza chi

Questa procedura serve a una persona che può decidere autonomamente ma ha difficoltà a usare i servizi online. Non sostituisce le abilitazioni previste per tutori, amministratori di sostegno o genitori di minorenni. La persona scelta può essere anche un amico: non deve necessariamente essere un parente e non opera come commercialista nell’ambito di un incarico professionale.

SPID è il Sistema pubblico di identità digitale; CIE è la Carta di identità elettronica. L’identità di chi chiede aiuto serve per presentare la richiesta online; quella della persona di fiducia servirà successivamente per lavorare. Una delega INPS non abilita automaticamente ai servizi dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa tenere a portata di mano

  • Codice fiscale della persona scelta, copiato dal suo documento e non ricostruito con un calcolatore.
  • Tua identità digitale funzionante; la persona che aiuterà deve a sua volta poter entrare con la propria.
  • Scelta dei servizi: Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate-Riscossione oppure entrambe.
  • Anno fino al quale vuoi mantenere l’abilitazione.

Come fare passo passo

Richiesta online da parte di chi vuole farsi aiutare

  1. Apri l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate e accedi con la tua identità. Non iniziare dall’account di chi ti aiuterà.
  2. Apri Profilo utente, poi Autorizzazioni soggetti terzi. Cerca la sezione Richiesta di abilitazione della persona di fiducia.
  3. Seleziona Presenta la richiesta di abilitazione. Inserisci il codice fiscale della persona da autorizzare, confrontando tutti i caratteri con il documento che ti ha fornito.
  4. Seleziona quale Agenzia abilitare. Per aiutarti nella dichiarazione precompilata occorrono i servizi delle Entrate; per consultare cartelle e debiti occorrono quelli di Entrate-Riscossione. Non attivare anche il secondo ambito soltanto perché è disponibile.
  5. Scegli la scadenza tra le opzioni proposte. Il termine massimo è il 31 dicembre del secondo anno successivo all’attivazione; senza una scelta diversa la scadenza è il 31 dicembre dell’anno di attivazione.
  6. Prima dell’invio confronta codice fiscale, Agenzie selezionate e scadenza. Trasmetti la richiesta e conserva l’attestazione restituita dal servizio.
  7. Torna alla stessa sezione e apri Consulta e gestisci le richieste: controlla l’abilitazione e scarica l’attestazione disponibile. Non fermarti a una schermata di compilazione non inviata.

Il percorso è nel sito web, anche da Android e iPhone: non richiede un’app dedicata alla delega. L’autenticazione può aprire l’app SPID o CIE del tuo gestore; al termine torna al browser. I menu interni qui indicati sono quelli documentati dall’Agenzia, non schermate di un account personale usato per questa guida.

Se chi autorizza non riesce ad accedere

Apri la guida ufficiale per persone di fiducia, vai al capitolo dedicato all’abilitazione e scarica Allegato 3. Compila dati dell’interessato e della persona scelta, servizi e scadenza, quindi firma. Per presentarlo personalmente prenota un appuntamento e porta originale e documento d’identità: il servizio Prenota un appuntamento consente anche di cercare l’assistenza disponibile.

È ammesso l’invio tramite PEC, posta elettronica certificata. Usa il recapito di una Direzione provinciale reperito dal collegamento Pec Direzioni Provinciali nella guida ufficiale. Con firma a mano allega il modulo scansionato e un documento valido dell’interessato. Se invii dalla PEC della persona di fiducia, l’interessato deve autorizzarlo barrando l’apposita casella del modulo. Una normale email non è la stessa cosa.

Se una patologia impedisce all’interessato di presentarsi, la persona di fiducia può consegnare la richiesta in ufficio con i documenti d’identità di entrambi e l’attestazione medica prevista. Usa il facsimile dell’Agenzia, senza aggiungere cartelle cliniche: il certificato va richiesto al medico di famiglia o, in caso di ricovero, al medico della struttura ammesso dalle istruzioni.

Cosa succede dopo

La procedura web restituisce l’esito in tempo reale; gli altri canali prevedono la comunicazione entro trenta giorni dalla ricezione della documentazione. Questi sono tempi di lavorazione, non una stima dei minuti necessari a compilare il modulo.

Quando l’abilitazione risulta attiva, la persona di fiducia accede con la propria identità, seleziona Cambia utenza, sceglie il ruolo di persona di fiducia e inserisce il codice fiscale dell’interessato. Prima di aprire una dichiarazione controlla a chi si riferisce l’utenza. Per Entrate-Riscossione la funzione corrispondente è Opera come persona di fiducia o rappresentante.

Revoca e rinnovo

In Consulta e gestisci le richieste individua la persona tramite codice fiscale. La guida ufficiale mostra il comando di revoca accanto all’abilitazione attiva e quello di rinnovo accanto a quella scaduta. Dopo la revoca scarica l’attestazione di disabilitazione; dopo il rinnovo controlla la nuova scadenza. Non eliminare semplicemente il PDF pensando di togliere l’accesso.

Se non riesci a completare la procedura

  • La persona non compare in Cambia utenza: chi ha richiesto l’abilitazione deve controllare in Consulta e gestisci le richieste il codice fiscale, lo stato, la scadenza e l’Agenzia autorizzata.
  • Il sistema segnala un limite: ciascun interessato può scegliere una sola persona di fiducia. La persona scelta può avere al massimo tre abilitazioni attive; dopo tre disabilitazioni nello stesso anno non può essere nuovamente abilitata in quell’anno.
  • Errore tecnico o richiesta ferma: contatta l’Agenzia tramite Contatti e assistenza. Indica nome del servizio, data, testo dell’errore e riferimento dell’attestazione; non inviare password o codici di accesso.

Domande frequenti

La persona di fiducia può aiutare entrambi i coniugi?

Sì, con due abilitazioni distinte. Le istruzioni della precompilata 2026 prevedono l’invio della dichiarazione congiunta da parte della persona di fiducia abilitata da entrambi: essere autorizzata dal solo dichiarante non basta per agire anche per il coniuge.

Devo comunicare la password a chi mi aiuta?

No. La richiesta serve proprio a consentire un accesso riconoscibile con l’identità della persona autorizzata. Se vuoi solo assistenza durante la compilazione, resta tu a gestire l’autenticazione sul tuo dispositivo.

Link ufficiali utili

Conclusione

Chiedi alla persona scelta il suo codice fiscale e concorda quali servizi vuoi autorizzare. Poi entra nel tuo Profilo utente: la verifica decisiva sarà trovare l’abilitazione corretta nell’elenco, non aver condiviso le credenziali.


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