Come detrarre le spese di istruzione nel 730/2026

Detrai scuola e università nel 730/2026: spese 2025, codici 12 e 13, tetto scolastico di 1.000 euro e limiti MUR per atenei privati.

In 30 secondi

Dove si fa
CAF o professionista per il ricalcolo e il 730 integrativo; Agenzia delle Entrate per Redditi PF o correttivo. E8–E10 nel 730; quadro RP in Redditi.
Costo
Servizi online dell’Agenzia gratuiti; compenso del CAF da concordare. Detrazione del 19%: scuola fino a 1.000 euro di spesa per studente; università con regole distinte.
Tempo per fare la pratica
Raccolta attestazioni, ripartizione e inserimento; nessuna durata unica
Scadenza o validità
Pagamenti 2025. 730 ordinario chiuso il 30 settembre 2026; integrativo favorevole o neutro al CAF entro 26 ottobre; Redditi PF o correttivo entro 2 novembre.
Cosa serve
Ricevute e attestazioni 2025, pagamento tracciabile e codice fiscale dello studente. Quote dei genitori per il figlio a carico; rimborsi se ricevuti. Per atenei non statali: classe del corso e sede.
Si può fare online
Percorso assistito al CAF in questa guida. Redditi PF online per i quadri supportati; correttivo Web solo dopo primo invio dalla precompilata. Il 730 ordinario è chiuso.

Nel 730/2026 le spese scolastiche pagate nel 2025 danno una detrazione del 19% su massimo mille euro per studente. Le tasse universitarie seguono regole diverse: gli atenei non statali hanno limiti ministeriali. Inserisci le somme nel quadro E, distinguendo studenti, categorie, rimborsi e quote sostenute dai genitori.

Come recuperare la detrazione dopo il 30 settembre

L’invio ordinario del 730/2026 è chiuso. Con un 730 già valido puoi chiedere a un CAF, Centro di assistenza fiscale, il 730 integrativo entro il 26 ottobre 2026 solo se il ricalcolo produce maggior credito, minor debito o imposta invariata. Per correggere una spesa indebita o un risultato sfavorevole usa Redditi correttivo del 730. Se non hai presentato una dichiarazione valida, il primo invio va effettuato con Redditi PF entro il 2 novembre 2026, compilando il quadro RP e non il quadro E del 730.

Scuola e università non usano lo stesso limite

Per infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado del sistema nazionale il limite 2025 è 1.000 euro per studente, con beneficio teorico massimo di 190 euro. Rientrano tasse, mensa, servizi pre e post scuola, gite, assicurazione, trasporto scolastico e contributi deliberati per l’offerta formativa. Non confondere l’asilo nido con la scuola dell’infanzia: usa un’altra agevolazione e controlla i rimborsi del bonus nido.

Per università statali contano le spese universitarie ammesse effettivamente sostenute. Per università non statali apri il decreto MUR n. 1126 del 31 dicembre 2025: il Ministero dell’università e della ricerca fissa limiti per area disciplinare e sede del corso. Leggi la tabella del decreto e l’allegato delle classi di laurea; usa area del corso e zona dell’ateneo, non la residenza dello studente. Per un corso non chiaramente classificabile chiedi alla segreteria la classe di laurea da confrontare con l’allegato.

Cosa serve

Nel PDF del decreto MUR, la tabella dei massimali è a pagina 3; l’allegato associa le classi di laurea alle aree da pagina 4 e le Regioni alle zone a pagina 10. Alla soglia del corso si aggiunge la tassa regionale per il diritto allo studio. Per esempio, L-18 “Scienze dell’economia e della gestione aziendale” è nell’area umanistico-sociale: con sede dell’ateneo in Toscana, zona Centro, il limite è 2.750 euro, più la tassa regionale. Non usare questa cifra per una diversa classe o zona.

  • Ricevute della scuola o università e attestazioni delle somme pagate nel 2025.
  • Prova di bonifico, carta o pagamento pagoPA, il sistema di pagamento verso le pubbliche amministrazioni.
  • Codice fiscale dello studente e nominativo di chi ha effettivamente pagato la spesa.

Per l’appuntamento porta documento e codice fiscale del dichiarante; se correggi un 730 aggiungi copia del modello, ricevuta e 730-3, il prospetto con il risultato fiscale. Per un’università non statale aggiungi nome del corso, classe di laurea e sede dell’ateneo. I documenti universitari non sono necessari per una richiesta che riguarda soltanto la scuola.

Come fare passo passo

  1. Raggruppa le ricevute per studente e separa scuola non universitaria, università e asilo nido. Somma solo i pagamenti 2025 e togli i rimborsi della stessa spesa che non è rimasta a tuo carico.
  2. Controlla il pagamento tracciabile e l’intestatario. Per un figlio fiscalmente a carico, la quota spetta a chi l’ha pagata: se il documento è del figlio e la ripartizione non è 50/50, annota la percentuale sostenuta da ciascun genitore.
  3. Se hai già un 730 valido, confronta le attestazioni con le somme nel quadro E e segna per ogni studente spese mancanti, duplicati e rimborsi. Se non hai una dichiarazione valida, riunisci invece tutti i documenti dei redditi e delle spese 2025 per il primo Redditi PF. Se il datore di lavoro ha rimborsato spese 2025 non rimaste a tuo carico, confronta anche i punti 701–706 della CU, Certificazione unica, prima di conteggiarle.
  4. Prenota l’assistenza: nel cerca-sedi CAF ACLI, come esempio di rete, scegli provincia e Comune, premi “Cerca” e chiama il numero della sede. Chiedi “730 integrativo 2026 per spese scolastiche o universitarie” precisando che il termine è 26 ottobre; se manca una dichiarazione valida chiedi Redditi PF entro il 2 novembre. Concorda prezzo e documenti prima dell’incarico.
  5. Porta ricevute, prove dei pagamenti, ripartizione tra genitori e, se esiste, dichiarazione precedente. Per un primo Redditi PF porta anche i documenti degli altri redditi, spese e acconti 2025, non solo le rette. Nel 730 predisposto dal CAF controlla il codice 12 nei righi E8–E10 per la scuola: massimo 1.000 euro di spesa per studente, con righi distinti per studenti diversi e moduli aggiuntivi se necessari. Con Redditi PF chiedi di mostrarti le spese scolastiche nel quadro RP; non cercare E8 in quel modello. Non applicare un solo tetto comune a tutti i figli.
  6. Se hai tasse universitarie, controlla il codice 13 nei righi E8–E10. Per un ateneo non statale fai confrontare al CAF classe del corso e sede con decreto e allegato MUR 1126/2025; chiedi di indicarti quale riga della tabella determina il limite. Non applicare i 1.000 euro scolastici all’università. Con Redditi PF gli oneri vanno invece nel quadro RP: chiedi all’operatore il rigo corrispondente.
  7. Se hai anche donazioni alla scuola, segnala il codice 31 al CAF: non cumularlo automaticamente con le spese scolastiche codice 12. Prima della firma confronta le somme ammesse per studente. Se correggi un 730, confronta anche il nuovo prospetto 730-3 con il precedente: il risultato deve ammettere l’integrativo, altrimenti chiedi Redditi correttivo entro il 2 novembre. Per il primo Redditi PF controlla invece credito o debito di quel modello: non esiste un 730-3 precedente.
  8. Concorda la trasmissione entro il termine del modello scelto e chiedi copia completa della dichiarazione e successiva ricevuta dell’Agenzia. Confronta sulla ricevuta codice fiscale, anno 2026 e acquisizione riuscita; se non è ancora pronta, fissa con la sede il giorno in cui richiamare. Conserva ricevuta, modello, attestazioni e pagamenti. Per un credito controlla il conguaglio nel cedolino o la destinazione scelta nel modello; per imposte da versare chiedi gli F24 al CAF e confronta quietanze e addebiti reali. Non esiste una ricevuta fiscale separata per ogni retta.

Cosa succede dopo

Il beneficio è una riduzione dell’imposta, non il rimborso delle rette. Per redditi complessivi oltre 75.000 euro si applica anche il riordino delle detrazioni; oltre 120.000 euro queste detrazioni diminuiscono fino ad azzerarsi a 240.000 euro. Il calcolo della precompilata deve quindi comprendere tutti i redditi e i familiari, non soltanto la singola spesa scolastica.

Se non riesci a completare la procedura

La ricevuta della mensa non indica l’alunno

Chiedi al Comune o al gestore un’attestazione con nome dello studente, anno e somme pagate, collegata alle ricevute bancarie. Un bonifico senza causale sufficiente non prova da solo a quale figlio e servizio si riferisca.

La retta privata supera la tabella MUR

Conserva la fattura completa, ma inserisci soltanto l’importo ammesso per area e zona. Per master, dottorati o corsi esteri porta al CAF denominazione del corso, titolo rilasciato e sede: non riutilizzare il limite di una laurea diversa.

Domande frequenti

Il figlio maggiorenne può essere ancora a carico per le spese?

Sì, se soddisfa il limite di reddito fiscale: ordinariamente 2.840,51 euro, elevato a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. Il diritto alle spese non coincide automaticamente con la detrazione mensile per figli.

Conclusione

Chiedi l’attestazione 2025 alla scuola o università, separa gli studenti e individua il codice 12 o 13. Per un ateneo privato trova la classe del corso prima di compilare il limite.

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