Il modello Redditi Persone Fisiche 2026 dichiara i redditi del 2025 e si invia telematicamente entro il 2 novembre 2026. Puoi usare Redditi Web per i quadri supportati, il software Redditi PF Online oppure un intermediario. L’invio della dichiarazione e il pagamento delle imposte sono operazioni separate.
Redditi PF non è un altro nome del 730
Redditi PF è il modello per le persone fisiche; può contenere redditi d’impresa o professionali, oltre a quelli personali. I quadri sono sezioni del modello: per esempio RC riguarda il lavoro dipendente, RP gli oneri, LM il regime forfetario. La versione Web non gestisce tutte le situazioni: la pagina dell’Agenzia esclude, fra gli altri, chi deve presentare il modello IVA, l’imposta sul valore aggiunto, o dichiarare redditi di partecipazione. In questi casi usa Redditi PF Online o un intermediario. Non eliminare un reddito per adattarlo alla versione Web.
Cosa serve
- Certificazioni uniche 2026, cioè attestazioni di redditi e ritenute 2025, e documenti degli altri redditi.
- Documentazione dei redditi percepiti nel 2025 e degli acconti effettivamente pagati, separata dai documenti 2026.
- Elenco delle spese di cui vuoi chiedere deduzioni o detrazioni, con fatture e prove di pagamento relative al 2025.
Aggiungi dati degli immobili e attività estere soltanto se li possiedi; certificazioni dei contributi e dei crediti soltanto se presenti. Per l’accesso personale serve SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, oppure CNS, Carta nazionale dei servizi. Con un intermediario porta documento e codice fiscale: non consegnargli le password dell’identità digitale.
Come fare passo passo
Redditi PF Web: per i quadri disponibili nell’applicazione
- Apri Accedi alla tua precompilata, entra con la tua identità digitale e seleziona l’anno 2026. Controlla codice fiscale e dati anagrafici prima di procedere.
- Apri “Scegli dichiarazione” e individua Redditi Persone Fisiche. Se hai già inviato un 730 da correggere, usa invece Redditi correttivo del 730: non ricominciare come se fosse il primo invio.
- Apri “Modifica Redditi PF e invia”. Usa “Cerca i campi della dichiarazione”, digitando almeno quattro caratteri del dato cercato, per trovare il quadro. Confronta ogni importo precompilato con CU, certificazioni degli interessi, fatture e acconti: un dato presente non è necessariamente completo.
- Compila frontespizio, familiari e i quadri relativi ai redditi e agli oneri effettivi, confrontando ogni voce con le certificazioni. Nel quadro RC confronta reddito di lavoro e ritenute con le CU; nel quadro RP confronta le spese e i relativi limiti con le istruzioni. Premi “Salva” dopo le modifiche. Se un quadro necessario non è disponibile o richiede un calcolo che non sai ricostruire, non inviare: passa al percorso “Con intermediario” della guida o selezionalo nel menu “Scegli il percorso da seguire” della checklist. Non eliminare i dati.
- Nel percorso Web premi “Calcola, stampa e invia”. Leggi le segnalazioni, confronta imponibile, ritenute, acconti e credito o debito. Scarica la copia di controllo e correggi i campi segnalati prima dell’invio.
- Nella sezione “Calcola, stampa e invia”, apri “Modello PDF” oppure “Versione testuale” e confronta codice fiscale, redditi, ritenute, acconti e saldo con i documenti. Seleziona le caselle “Prendo visione” e premi “Invia” entro il 2 novembre 2026. L’accesso con SPID, CIE o CNS non richiede un PIN dell’Agenzia.
- Apri “Dichiarazione Redditi Persone Fisiche inviata” per visualizzare e stampare il modello trasmesso, quindi “Ricevute”: cerca “RPF26” e apri la ricevuta con lo stesso protocollo quando lo stato è “Elaborato”. “Ricevuto” e “In elaborazione” non sono l’esito definitivo. Con “Scartato”, leggi codice e descrizione e correggi prima di reinviare: il solo file caricato non è una dichiarazione acquisita.
- Se risultano imposte da pagare, distingui le rate già programmate dai versamenti omessi. Prima di pagare in ritardo chiedi a un CAF o professionista il calcolo della regolarizzazione: la scadenza di invio non sposta quella dei versamenti. Se utilizzi “Versamento F24” nell’applicativo, confronta importi, tributi e date, poi controlla la ricevuta di addebito “I24A0” in “Ricevute” e il movimento sul conto. La ricevuta RPF26 non prova il pagamento. Se non hai un debito da versare, conserva modello e ricevuta senza creare un pagamento non dovuto.
Con intermediario: anche quando il Web non copre tutti i quadri
- Contatta il CAF che già ti assiste oppure cerca una sede, per esempio nel cerca-sedi CAF ACLI: scegli provincia e Comune, premi “Cerca” e usa il telefono della sede risultante. Chiedi un appuntamento per “Redditi Persone Fisiche 2026”, precisando eventuale partita IVA, attività estera o redditi di partecipazione, e fatti confermare che quella sede gestisca tali quadri.
- Prima dell’incarico chiedi il compenso e la lista dei documenti per i redditi che hai dichiarato al telefono. Porta documento, codice fiscale, CU, redditi, spese e versamenti 2025. Segnala qualsiasi dichiarazione 2026 già inviata: non deve essere trattata come un primo invio.
- Controlla il modello predisposto con l’operatore: codice fiscale, totale CU, ritenute, spese, immobili o attività estere effettivamente posseduti e F24 già pagati. Chiedi separatamente il calcolo dei versamenti ancora dovuti, con le relative date; firma l’incarico e la dichiarazione solo dopo le correzioni.
- Concorda la trasmissione entro il 2 novembre e chiedi copia della dichiarazione, impegno alla trasmissione e successiva ricevuta dell’Agenzia con acquisizione riuscita. Se la ricevuta non è ancora disponibile, fissa con la sede il giorno in cui richiamare: la consegna dei documenti al CAF non prova l’invio.
- Se risultano imposte da pagare, usa gli F24 predisposti dall’intermediario alle scadenze concordate e conserva le quietanze. Confronta gli addebiti reali con importi e date: l’invio di Redditi PF non esegue da solo il pagamento.
Cosa succede dopo
La ricevuta telematica documenta l’acquisizione, non certifica che il calcolo fiscale sia corretto e non paga il debito. I termini ordinari del saldo e del primo acconto erano precedenti al 2 novembre: chi paga adesso deve distinguere rate già programmate e versamenti omessi da regolarizzare. Il secondo o unico acconto ordinario scade il 30 novembre 2026. Conserva F24 e quietanze insieme al modello.
Se non riesci a completare la procedura
Compare uno scarto
Apri la ricevuta, individua codice e descrizione dell’errore e correggi il dato indicato nel file. Non considerare sufficiente il caricamento. Per un blocco tecnico usa l’assistenza della precompilata, 800 90 96 96 da fisso o 06 97617689 da mobile, lunedì–venerdì 9–17.
Non hai inviato entro il 2 novembre
Il calendario 2026 ammette Redditi tardivo entro il 1° febbraio 2027, con regolarizzazione delle sanzioni e degli eventuali debiti. Non cambiare l’anno del modello per nascondere il ritardo.
Domande frequenti
Devo inserire solo i dati mancanti?
No: la responsabilità della dichiarazione riguarda anche i dati precaricati. Confronta il totale delle CU con i redditi presenti e gli acconti con i tuoi F24, includendo eventuali documenti sostitutivi.
Conclusione
Riunisci CU, redditi, spese e versamenti del periodo corretto; poi apri la precompilata 2026 e stabilisci se i tuoi quadri sono disponibili nel Web. Se non lo sono, organizza l’invio tramite software o professionista prima della scadenza.
Link ufficiali utili
- Leggi come trovare e compilare i quadri di Redditi PF Web
- Controlla il calcolo e invia Redditi PF Web
- Consulta modello trasmesso e ricevute Redditi PF
- Leggi il calendario fiscale della precompilata 2026
Apri la checklist per “Modello Redditi Persone Fisiche 2026: chi lo usa e come inviarlo” →
