Sospensione della riscossione: come compilare e inviare il modello SL1

Compila SL1 per sospendere la riscossione: motivi ammessi, 60 giorni, documenti, PEC regionale, alternative e limiti dell’annullamento dopo 220 giorni.

In 30 secondi

Dove si fa
Modello SL1 via PEC regionale AdER indicata nel modello; alternative Sospendi la riscossione nell’area riservata o sportello.
Costo
Nessun versamento richiesto per presentare SL1. Eventuali costi della PEC o del professionista sono separati.
Tempo per fare la pratica
La domanda è trasmessa con la ricevuta del canale scelto. L’esame del creditore è successivo; la regola dei 220 giorni ha precise esclusioni.
Scadenza o validità
Entro 60 giorni dalla notifica dell’atto utile individuato dalla norma. Dichiarazione non ripetibile.
Cosa serve
Atto completo, data di notifica, motivo ammesso e prova documentale; SL1 firmato e riconoscimento per il canale scelto.
Si può fare online
Invio telematico via PEC o area riservata; possibile consegna in presenza. Preparazione cartacea e scansione se firma a mano.

Puoi chiedere ad Agenzia delle entrate-Riscossione la sospensione legale con il modello SL1 quando documenti uno dei motivi ammessi dalla legge, entro 60 giorni dalla notifica dell’atto utile. La domanda non è una generica contestazione: deve identificare l’atto, spiegare il motivo previsto e contenere gli allegati.

Quando usare SL1 e quando serve un’altra strada

AdER significa Agenzia delle entrate-Riscossione. Il modello SL1 serve per la sospensione legale prevista dalla legge 228/2012: chiedi di fermare la riscossione mentre l’ente creditore esamina la documentazione. L’ente creditore è l’amministrazione che pretende la somma; AdER si occupa della riscossione affidata.

Non basta scrivere “non sono d’accordo” o “non posso pagare”. Per la difficoltà economica esiste la rateizzazione delle cartelle. Per contestare la fondatezza di una pretesa devi distinguere la richiesta amministrativa dagli eventuali ricorsi: se l’atto contiene termini di impugnazione, non considerarli prorogati dalla sola preparazione di SL1 e fatti assistere tempestivamente.

I motivi ammessi: abbina la ragione al documento

  • Pagamento precedente alla formazione del ruolo: alleghi il versamento riconducibile proprio a quel debito. Il ruolo è l’elenco dei crediti che l’ente rende esecutivo e affida alla riscossione; non coincide semplicemente con il giorno in cui ricevi la cartella.
  • Sgravio disposto dal creditore: alleghi il provvedimento che annulla o riduce il carico. Una tua domanda di sgravio ancora senza risposta non è un provvedimento di sgravio.
  • Prescrizione o decadenza anteriori all’esecutività del ruolo: sono cause giuridiche legate al decorso dei termini. Non dedurle contando soltanto gli anni dalla cartella: occorre ricostruire credito, atti e date.
  • Sospensione amministrativa o giudiziale: alleghi il provvedimento dell’ente o del giudice, non la sola richiesta con cui lo avevi domandato.
  • Sentenza di annullamento totale o parziale: alleghi la decisione pertinente; la procedura considera il giudizio al quale l’agente della riscossione non ha preso parte.

I motivi e i limiti sono descritti nella pagina ufficiale sulla sospensione. Se non sai se il documento che possiedi rientri in una di queste condizioni, sottoponi al professionista l’atto notificato e l’allegato prima della scadenza. Non spuntare una dichiarazione giuridica che non sei in grado di sostenere.

Il termine e gli atti esclusi

La dichiarazione va presentata entro 60 giorni dalla notifica del primo atto di riscossione utile o dell’atto della procedura cautelare o esecutiva considerato dalla norma. Non è ripetibile. Recupera subito la data di notifica dall’atto e dalla documentazione della consegna; non sostituirla con il giorno in cui hai aperto l’area riservata.

Sono esclusi gli atti non notificati dall’agente della riscossione, come un avviso di accertamento notificato direttamente dall’Agenzia delle Entrate o un avviso di addebito notificato direttamente dall’INPS, Istituto nazionale della previdenza sociale. Sono esclusi anche i solleciti non oggetto di notifica. Per questi documenti individua nell’atto l’ufficio emittente e la sezione su riesame o ricorso: SL1 non è un rimedio universale.

Come fare passo passo

Percorso completo con modulo SL1 e PEC

PEC significa posta elettronica certificata. Il percorso seguente usa il modulo pubblico verificabile e permette di preparare l’istanza senza ricostruire schermate dell’area personale. Se non hai una casella PEC utilizzabile, trovi sotto l’alternativa online autenticata o allo sportello.

  1. Scarica il modello SL1 dal sito AdER. Usa questa copia, non un facsimile di anni precedenti trovato su un blog. Leggi tutte le pagine, compresa la nota sui canali e sugli atti esclusi.
  2. Compila nome, nascita e codice fiscale. Per una tua posizione personale seleziona in proprio. Nel domicilio indica l’indirizzo oppure la casella PEC a cui ricevere le comunicazioni; usa recapiti che controlli.
  3. Nella tabella dell’atto inserisci Tipo atto, Identificativo atto e Data di notifica. Trascrivi il numero dal documento originale e allegane una copia completa, non la sola pagina del bollettino.
  4. Seleziona il motivo effettivo nella sezione Dichiara. Dove richiesto scrivi l’ente che ha emesso sgravio o sospensione, oppure l’autorità giudiziaria. Se contesti soltanto alcune somme, identifica in un allegato i tributi e gli importi interessati, senza far risultare l’intero atto non dovuto.
  5. Spunta gli allegati realmente presenti: ricevuta del pagamento, provvedimento di sgravio, sospensione o sentenza. Per rendere leggibile un pagamento evidenzia in una nota numero dell’atto, ente, data e importo corrispondenti, senza modificare l’originale.
  6. Inserisci luogo, data e firma. Per l’invio con firma a mano, scansiona il modulo firmato e allega copia del documento di riconoscimento valido come indicato nelle istruzioni. Lascia vuoto lo spazio riservato al personale AdER.
  7. Nella parte dei canali, a pagina 2 della copia verificata, individua la PEC regionale della sospensione. Usa la Regione dell’ambito che gestisce l’atto, ricavato dalla cartella, non automaticamente quella in cui abiti oggi. Se l’ambito non è chiaro, chiama 060101 citando il numero dell’atto prima di spedire.
  8. Invia dalla PEC il modulo e gli allegati a quell’indirizzo. Un oggetto utile è “Sospensione legale SL1 – codice fiscale – numero atto”. È una formulazione editoriale per riconoscere la pratica, non un codice obbligatorio imposto dal portale.
  9. Controlla nella tua PEC le ricevute di accettazione e avvenuta consegna relative proprio al messaggio inviato. Conserva messaggio, allegati e ricevute; un avviso di mancata consegna non dimostra il deposito presso AdER.

Non spedire al recapito generale della privacy o al primo indirizzo PEC trovato nel footer. Nel modello sono elencate caselle dedicate: per esempio quella della Toscana è indicata accanto a “Regione Toscana”. Apri sempre il modello corrente per copiarla interamente e controlla che non siano entrati spazi nel destinatario.

Alternative: area riservata o sportello

Per la domanda online apri il sito AdER, entra nell’area riservata con SPID, Sistema pubblico di identità digitale, o CIE, Carta d’identità elettronica, e seleziona Sospendi la riscossione. La guida ufficiale richiede copia dell’atto e documenti a sostegno della ragione dichiarata. Non inviare anche una seconda SL1 via PEC per lo stesso atto solo perché hai scelto il canale web.

Per la consegna fisica chiedi al Contact Center 060101 un appuntamento allo sportello territoriale per “sospensione legale della riscossione”. Porta modello, atto, documentazione e documento d’identità; per la firma in presenza segui l’identificazione dell’addetto. Se presenta un’altra persona, il modello richiede la sezione Delega alla presentazione e le copie dei documenti di delegante e delegato.

Cosa succede dopo

AdER inoltra la richiesta all’ente creditore e sospende la riscossione interessata in attesa della risposta. Il creditore valuta se i documenti dimostrano il motivo. Se li ritiene insufficienti e conferma il debito, comunica il rigetto e la riscossione riprende. Leggi quindi le comunicazioni ricevute al domicilio scelto.

La pagina ufficiale descrive l’annullamento dopo 220 giorni senza risposta, ma con esclusioni decisive: non opera per ragioni diverse da quelle ammesse, per sospensioni amministrative o giudiziali e per sentenze di annullamento non definitive. Non segnare perciò sul calendario “debito cancellato” senza esaminare la fattispecie e la risposta dell’ente.

Per sapere che cosa è accaduto indica ad AdER codice fiscale, atto, data e canale della domanda. Se hai inviato una PEC, le ricevute dimostrano la trasmissione, non l’accoglimento nel merito. Non promettiamo un particolare nome di stato dell’applicazione online non verificato pubblicamente.

Se non riesci a completare la procedura

Allegati illeggibili: apri ogni file prima di spedirlo e controlla tutte le pagine, firme, date e numeri. Una foto tagliata del versamento può impedire di collegarlo alla cartella. Se occorre, crea una scansione PDF leggibile: PDF è il formato che raccoglie le pagine in un documento digitale.

PEC respinta: leggi il motivo dell’avviso, confronta il destinatario con SL1 e correggi il problema di consegna. Se il termine è vicino, contatta immediatamente AdER per utilizzare un canale ammesso disponibile; non attendere una risposta a una normale email.

Domande frequenti

Una domanda di sgravio già mandata al Comune basta come allegato?

No, non equivale al provvedimento di sgravio. Per dichiarare quel motivo serve il documento con cui il creditore dispone l’annullamento o la riduzione, riferibile alle somme dell’atto.

Quanto costa e quanto impiego a prepararla?

Il modulo non richiede un versamento per la presentazione; restano l’eventuale costo della PEC e l’assistenza professionale scelta. Prima dell’invio devi avere l’atto, la data di notifica, il motivo ammesso e gli allegati che lo dimostrano; ricostruire le date o ottenere documenti mancanti è un passaggio separato.

Link ufficiali utili

Conclusione

Recupera data di notifica, atto completo e documento che sostiene il motivo ammesso. Poi compila SL1 e scegli un solo canale di presentazione, senza aspettare la fine dei 60 giorni e senza confondere la sospensione con una cancellazione già ottenuta.


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