Come simulare la pensione con i servizi INPS

La mia pensione futura stima l’importo dai contributi INPS; Pensami confronta gli scenari senza SPID. Differenze, passaggi e limiti dei risultati.

In 30 secondi

Dove si fa
INPS: La mia pensione futura per stima personalizzata; Pensami per scenari senza autenticazione
Costo
Simulatori INPS gratuiti
Tempo per fare la pratica
Compilazione e confronto online; nessuna durata in minuti garantita dalle fonti
Scadenza o validità
Stime basate sui dati e sulla versione del simulatore; non certificano diritto, decorrenza o importo
Cosa serve
Storia contributiva e reddito; SPID, CIE o CNS solo per il servizio personale
Si può fare online
Online; Pensami utilizzabile senza registrazione

Per stimare l’importo della pensione usa “La mia pensione futura” dell’INPS, che parte dai contributi registrati. Per conoscere possibili requisiti e date senza autenticarti usa Pensami, che non calcola gli importi. Entrambi producono simulazioni: il risultato non è una domanda né una certificazione del diritto.

Prima di simulare

L’estratto contributivo elenca i periodi registrati all’INPS. Una gestione previdenziale è il fondo nel quale risultano quei versamenti. Tieni davanti l’estratto: se dimentichi periodi o scegli un fondo diverso, stai confrontando situazioni differenti, non due risposte alla stessa domanda.

Cosa serve

  • Mese e anno di nascita e del primo contributo, letti dai tuoi documenti e dall’estratto contributivo.
  • Anni e mesi di contributi per ciascuna gestione, senza contare due volte periodi contemporanei; tipo dell’ultimo lavoro svolto.

Solo per La mia pensione futura occorre anche una credenziale INPS già attiva: SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, oppure CNS, Carta nazionale dei servizi, con relativo lettore. Pensami non richiede autenticazione.

Come fare passo passo

Stima dell’importo con La mia pensione futura

  1. Apri la scheda INPS La mia pensione futura e premi Utilizza il servizio La mia pensione futura – Simulazione.
  2. Entra con SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, oppure CNS, Carta nazionale dei servizi.
  3. Confronta i periodi contributivi presenti con il tuo estratto. Se manca un rapporto, non correggerlo aumentando il reddito simulato: segnala il periodo con la funzionalità di segnalazione contributiva del servizio. Se non la trovi, apri INPS Risponde, accedi e chiedi il canale per rettificare il tuo estratto, indicando gestione, datore e date iniziale/finale del periodo assente.
  4. Scegli il fondo previdenziale sul quale eseguire il calcolo e controlla le ipotesi di reddito e prosecuzione del lavoro.
  5. Leggi data e importo stimato. Prova poi a cambiare una variabile alla volta, per esempio data di pensionamento o andamento della retribuzione, e confronta i risultati. Annota data, fondo, reddito ipotizzato e data di pensionamento accanto a ciascun importo: non hai presentato una domanda e non ricevi un provvedimento pensionistico.

L’importo a moneta costante serve a confrontare il potere d’acquisto senza l’effetto dell’inflazione futura. Il tasso di sostituzione confronta la prima pensione con l’ultima retribuzione: non è la percentuale dei contributi che ti verrà restituita.

Scenari senza accesso personale con Pensami

  1. Apri Pensami sul sito INPS e premi Inizia ora la simulazione.
  2. Leggi l’informativa, seleziona Ho capito e prosegui con Avanti.
  3. Nella schermata Inserisci i dati seleziona uomo o donna e compila mese/anno di nascita, mese/anno del primo contributo, anni e mesi complessivi e tipo dell’ultimo lavoro. Premi Aggiungi gestione accanto a ciascun fondo presente nel tuo estratto. Per ottenere anche le date inserisci i dettagli dei periodi di tutte le gestioni selezionate con Gestisci periodi; il solo totale offre risultati meno dettagliati. I periodi sovrapposti si contano una sola volta. Premi Avanti: il servizio non recupera la tua posizione INPS.
  4. Nella fase Seleziona gli istituti rispondi alle opzioni aggiuntive effettivamente pertinenti, per esempio un riscatto, cioè il versamento per valorizzare periodi non coperti. Prosegui fino a Visualizza le pensioni, leggi ogni scenario e usa Scopri cosa dice il consulente e Approfondisci per le spiegazioni. Annota data della simulazione, gestioni e periodi inseriti insieme ai risultati: sono orientativi, senza importi e senza valore di certificazione del diritto.

Cosa succede dopo

Annota data della simulazione e ipotesi confrontate. Non parte una pratica pensionistica, non ricevi un provvedimento di accoglimento e non maturi il diritto per aver completato il questionario. Pensami non calcola importi e non controlla le soglie pensionistiche legate all’importo. La nuova versione è disponibile dal 12 agosto 2026 e recepisce le novità della legge di bilancio 2026, ma non trasforma le stime in certificazioni.

Se non riesci a completare la procedura

Risultati diversi: verifica se uno strumento usa dati inseriti da te e l’altro i contributi registrati. Confronta data di nascita, fondo, mesi di contribuzione e ipotesi di prosecuzione.

Categoria non rappresentata: Pensami avverte che alcune professioni e regole particolari non sono simulate. Per una decisione di cessazione del lavoro porta estratto e simulazione a INPS o a un patronato e chiedi una verifica della specifica pensione; non usare la stima come autorizzazione a dimetterti.

Domanda frequente

Devo pagare per vedere l’importo di Pensami?

No: l’assenza dell’importo è una caratteristica dello strumento, non una funzione da sbloccare a pagamento. Usa La mia pensione futura per la stima personalizzata.

Conclusione

Apri il tuo estratto contributivo e scegli se ti serve una stima economica o un confronto dei requisiti. Esegui il primo scenario con dati documentati prima di modificarne le ipotesi.

Link ufficiali utili


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