Per chiedere la pensione di vecchiaia controlla prima contributi, gestione previdenziale e data di cessazione del lavoro dipendente. Nel 2026 la regola ordinaria è 67 anni con almeno venti anni di contributi. La domanda INPS non è automatica e, per chi ha iniziato dal 1996, conta anche l’importo.
Quale requisito applicare nel 2026
Per chi ha contributi anteriori al 1996 la regola ordinaria è 67 anni e venti anni di contribuzione. Chi ha il primo accredito dal 1° gennaio 1996 deve anche raggiungere un importo pensionistico almeno pari all’assegno sociale; in alternativa può accedere a 71 anni con cinque anni di contribuzione effettiva, esclusa quella figurativa, senza soglia d’importo.
I contributi figurativi sono accrediti riconosciuti per determinati periodi senza versamento lavorativo diretto. Non considerarli automaticamente validi per l’alternativa dei cinque anni. Per il 2027 l’età ordinaria è già fissata a 67 anni e un mese, per il 2028 a 67 anni e tre mesi: non proiettare il requisito 2026 su una domanda futura.
Le deroghe con quindici anni di contributi comprendono, a condizioni specifiche, quindici anni già maturati al 31 dicembre 1992, autorizzazione ai contributi volontari precedente a quella data, oppure almeno venticinque anni di assicurazione e dieci anni di lavoro discontinuo con meno di 52 settimane. Non tutte si applicano ai dipendenti pubblici. Più gestioni, periodi esteri e lavori gravosi richiedono un esame della posizione. Porta l’estratto al patronato indicando prima data contributiva, gestioni e periodi da sommare. Una simulazione non certifica il diritto a cessare il lavoro.
Cosa serve
- Estratto contributivo di ogni gestione, date dei rapporti e documenti per i periodi mancanti; per lavoro estero indica Paese, periodi e istituto assicurativo.
- Gestione in cui chiedere la pensione, prima data contributiva, data richiesta di decorrenza e cessazione del lavoro dipendente concordata con il datore, incluso il preavviso.
- Codice fiscale, documento, recapiti, dati familiari e reddituali richiesti dal modulo; IBAN del conto con intestazione e attestazione bancaria.
- Solo per invio diretto: SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, o CNS, Carta nazionale dei servizi. Se assistito, porta i documenti al patronato senza consegnare password.
Come fare passo passo
- Apri l’estratto conto contributivo INPS. Confronta datori, date e settimane con contratti e buste paga. Segnala i periodi mancanti con i documenti, senza considerarli già riconosciuti.
- Fai definire la data di decorrenza, cioè il giorno dal quale la pensione spetta, in rapporto alla gestione e alla cessazione del lavoro dipendente. Chiedi al personale il preavviso contrattuale prima di comunicare dimissioni.
- Apri la scheda INPS Pensione di vecchiaia, clicca Utilizza il servizio e scegli il servizio Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci. Accedi con SPID (Sistema pubblico di identità digitale), CIE (Carta di identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi).
- Seleziona Nuova prestazione pensionistica → Pensione di vecchiaia, il percorso della domanda ordinaria semplificata. Non scegliere una ricostituzione, che modifica una pensione già liquidata.
- Confronta anagrafica, recapiti e dati della prestazione. Indica gestione assicurativa e decorrenza definite sulla posizione contributiva; riporta i periodi esteri e le altre gestioni nelle sezioni pertinenti, senza eliminarli per ottenere un modulo più corto.
- Compila dati familiari e reddituali richiesti e pagamento. IBAN è il codice del conto: confrontalo con l’attestazione bancaria e l’intestazione del rapporto.
- Controlla nel riepilogo tipo di pensione, data richiesta, cessazione e coordinate. Leggi e sottoscrivi le dichiarazioni di responsabilità prima della trasmissione. Nel percorso a quadri del manuale INPS il comando è Invio Domanda, seguito dalla scelta della sede competente e Prosegui; il percorso semplificato può presentare un riepilogo diverso. Dopo la trasmissione apri Le mie domande e confronta tipo di pensione, data, numero domanda e stato di invio: una bozza non è una richiesta presentata. Apri la richiesta inviata e scarica copia e ricevuta; nel percorso del manuale usa Consulta → Visualizza. Se il sistema segnala una validazione tecnica differita, attendi la notifica e riapri quella richiesta per recuperare i documenti.
- Riapri Le mie domande, scegli il numero della richiesta trasmessa e leggi le comunicazioni: l’invio non equivale a pensione liquidata. Confronta il provvedimento finale con decorrenza, gestione e primo cedolino. Se assistito da patronato, chiedi la copia completa inviata e i riferimenti per seguire quella stessa pratica.
Cosa succede dopo
INPS controlla requisiti e documenti e comunica la decisione. Per le gestioni ordinarie private e la Gestione Separata la decorrenza è normalmente il primo giorno del mese successivo alla maturazione di tutti i requisiti, oppure alla domanda su richiesta. Per le casse pubbliche indicate nella scheda parte dal giorno dopo la cessazione, salvo pensione in cumulo, che decorre dal primo giorno del mese successivo ai requisiti. Per scuola e AFAM, Alta formazione artistica, musicale e coreutica, le decorrenze specifiche sono il 1° settembre e il 1° novembre.
La cessazione del lavoro dipendente è necessaria; non lo è ordinariamente quella dell’attività autonoma. Il primo pagamento può arrivare dopo la decorrenza: confronta provvedimento e cedolino della pensione, non solo il saldo bancario.
Se non riesci a completare la procedura
La gestione non coincide con quella che pensavi: interrompi la compilazione prima dell’invio e porta al patronato gli estratti di tutte le gestioni. Non scegliere un fondo soltanto perché il modulo lo propone per primo.
Domanda respinta: scarica il provvedimento e identifica se manca età, contribuzione, cessazione o soglia d’importo. Porta il documento al patronato con le prove del requisito contestato; termini e organo del ricorso sono quelli specificati nella decisione.
Accesso digitale impossibile: chiama 803 164 da fisso o 06 164 164 da cellulare per l’assistenza INPS, oppure prenota il patronato comunicando la data pensionistica prevista.
Domanda frequente
Compio 67 anni: arriva automaticamente la pensione?
No. Occorre la domanda e il possesso degli altri requisiti. Non aspettare il compleanno per scoprire un periodo contributivo mancante.
Se cerchi invece una prestazione assistenziale per chi ha redditi bassi, leggi la guida alla domanda di assegno sociale INPS: i requisiti sono distinti da quelli della pensione di vecchiaia descritta qui.
Conclusione
Apri l’estratto e annota prima contribuzione e gestioni. Definisci la decorrenza prima di scegliere nel modulo la data o cessare il rapporto.
Link ufficiali utili
- Apri la scheda INPS Pensione di vecchiaia
- Apri l’elenco delle domande pensionistiche INPS
- Leggi il percorso della domanda semplificata di vecchiaia
- Consulta i quadri del manuale INPS pensioni online
- Leggi i requisiti già stabiliti per il 2027 e 2028
Apri la checklist per “Come presentare la domanda di pensione di vecchiaia” →
