Dati del conducente dopo una multa: come comunicarli correttamente

Come inviare i dati del conducente entro 60 giorni: ente corretto, modulo, firme, copia patente e ricevute. Pagare la multa non sostituisce la dichiarazione.

In 30 secondi

Dove si fa
Ente del verbale; a Torino Portale Patente a Punti, PEC o posta.
Costo
Comunicazione gratuita; eventuali costi PEC/postali. Pagamento della multa separato.
Tempo per fare la pratica
Compilazione e invio entro il termine del verbale; registrazione e successiva decurtazione avvengono dopo la consegna all’organo accertatore.
Scadenza o validità
Entro 60 giorni dalla notifica; adempimento distinto dal pagamento o ricorso.
Cosa serve
Verbale, modulo, dati proprietario e conducente, patente fronte/retro, firme, dichiarazione di conformità, data e targa.
Si può fare online
Portale/PEC pubblicati dall’ente; Torino richiede PDF entro 3 MB e mittente PEC.

Se il verbale chiede di identificare chi guidava, compila la comunicazione dei dati del conducente e inviala all’organo che ha accertato l’infrazione entro 60 giorni dalla notifica. Allega patente e firme richieste. Pagare la multa non sostituisce questa dichiarazione, neppure quando il conducente eri tu.

Il pagamento non identifica chi era al volante

Quando una violazione comporta punti o altre conseguenze personali e il conducente non è stato identificato sul posto, l’ente può chiedere i suoi dati. Il proprietario è spesso il destinatario del verbale, ma non necessariamente la persona che guidava. La banca con cui paghi non trasmette una dichiarazione di guida.

Apri tutte le pagine del verbale, non soltanto l’avviso di pagamento. Cerca comunicazione dati conducente e il richiamo all’articolo 126-bis del Codice della Strada. Il termine della comunicazione è distinto da quello del pagamento scontato e da quello di un eventuale ricorso.

Questa guida riguarda l’adempimento richiesto dal verbale, non il controllo del saldo punti. Per quest’ultimo usa la guida già pubblicata su come controllare i punti della patente.

Come fare passo passo

1. Individuare destinatario e modulo

  1. Leggi l’intestazione del verbale e identifica il corpo che ha accertato la violazione: Polizia Locale, Polizia Provinciale, altro organo. Non presumere che sia il Comune dove risiedi.
  2. Usa il modulo allegato e le istruzioni sul retro. Se manca, apri il sito dell’ente riportato nell’atto e cerca comunicazione dati conducente 126-bis. Scarica il modello collegato nella scheda ufficiale.
  3. Annota numero e data del verbale, data di notifica, targa e data dell’infrazione. La data dell’illecito e quella della notifica sono due campi diversi.
  4. Individua il canale ammesso: portale, posta elettronica certificata, raccomandata o consegna allo sportello. Non inviare la dichiarazione a una casella generica del Comune senza confermare che riceva queste pratiche.

2. Compilare le persone e la patente

  1. Inserisci prima i dati del dichiarante nella qualifica corretta, poi quelli del conducente effettivo al momento dell’infrazione. Se eri tu, compila comunque le sezioni richieste: scrivere soltanto “sono il proprietario” non fornisce necessariamente numero e validità della patente.
  2. Trascrivi nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza e recapiti. Nei dati della patente inserisci numero, categoria, data di rilascio, autorità di rilascio e scadenza nei campi del modello. Leggi fronte e retro, senza confondere la scadenza di una categoria professionale con quella del documento.
  3. Fotocopia o scansiona entrambi i lati della patente. Se il modello richiede una dichiarazione di conformità sulla copia, scrivila come indicato e sottoscrivila. Conformità significa che la riproduzione corrisponde all’originale posseduto. La firma della dichiarazione principale non sostituisce una firma separatamente richiesta sulla copia.
  4. Fai firmare i soggetti richiesti dal modello: proprietario e conducente possono avere spazi diversi. Non firmare al posto dell’altra persona. Se il conducente non firma, non inventare una sottoscrizione: informa l’ufficio e segui la gestione prevista per l’identificazione dichiarata dal proprietario.

3. Esempio completo: Polizia Locale di Torino

Apri Comunicazione dati patente a punti. Il link al modulo attuale porta a una dichiarazione con campi distinti per dichiarante, conducente, verbale e patente. Le istruzioni richiedono copia fronte e retro firmata con dichiarazione di conformità; nel modulo sono presenti le firme del proprietario e del trasgressore.

  1. Compila il modulo, stampa e sottoscrivi le parti richieste, poi prepara un PDF leggibile con la copia della patente firmata.
  2. Se usi il percorso digitale dedicato, apri dalla scheda comunale Portale Patente a Punti. Il modulo documenta l’accesso tramite TorinoFacile con SPID, Sistema pubblico di identità digitale, o CIE, Carta di identità elettronica. Non usare un portale trovato per un altro ente.
  3. In alternativa invia da una tua PEC, Posta elettronica certificata, a pm.patenteapunti@cert.comune.torino.it. L’indirizzo accetta la modalità PEC; non considerare equivalente l’invio da Gmail o altra posta ordinaria.
  4. Per l’invio PEC torinese le istruzioni fissano 3 MB complessivi e allegati PDF. Prima di inviare apri ogni file e controlla firme e leggibilità di numero patente, targa e verbale.
  5. Puoi anche spedire raccomandata con avviso di ricevimento a Polizia Locale di Torino – Ufficio Procedure Sanzionatorie, via Bologna 74, 10152 Torino; oppure prenotare con Prenotazione Saltacoda lo sportello indicato nella scheda.

Il modello Torino chiede di usare una sola modalità. Non mandare contemporaneamente la stessa dichiarazione tramite PEC, posta e portale senza necessità. Se devi correggere un invio, cita il primo riferimento e scrivi chiaramente che stai integrando o rettificando quella comunicazione.

4. Altro ente: trasferire il metodo, non l’indirizzo

  1. Le caselle e il modulo di Torino valgono per verbali torinesi. Per una multa di un’altra amministrazione torna alla sua intestazione, apri la scheda locale e confronta modalità e allegati. Se manca il servizio online, la dichiarazione può essere trasmessa con uno dei canali formali pubblicati: non esiste un indirizzo nazionale unico per tutti i verbali.

Cosa succede dopo

La polizia acquisisce i dati per attribuire le conseguenze al conducente identificato. Il numero dei punti non cambia necessariamente nello stesso istante dell’invio. La scheda Torino prevede ricevuta di presentazione e successiva comunicazione per la decurtazione; conserva gli estremi del deposito e controlla eventuali richieste di integrazione.

Per la PEC conserva sia ricevuta di accettazione sia ricevuta di consegna, insieme a messaggio e allegati. L’accettazione da sola non dimostra che il destinatario abbia ricevuto il documento. Per la raccomandata conserva copia della dichiarazione, ricevuta di spedizione e avviso di ricevimento; per lo sportello ritira l’attestazione effettivamente rilasciata.

Se non riesci a completare la procedura

Non ricordi chi guidava: ricostruisci la giornata con calendario, persone che avevano l’auto e documenti pertinenti. Non indicare un familiare a caso per distribuire i punti. Se esiste un impedimento reale all’identificazione, descrivilo e documentalo all’organo accertatore entro il termine; non è un’esenzione automatica dall’obbligo.

Hai fatto ricorso: non presumere che questo elimini la comunicazione. Leggi le istruzioni dell’atto e chiedi all’ufficio come registrare la pendenza, mantenendo distinta la dichiarazione del conducente dalle ragioni della contestazione.

Il conducente ha patente estera: leggi gli allegati specifici. Il modulo Torino richiede, per patenti fuori Unione europea e Spazio economico europeo, traduzione ufficiale italiana o patente internazionale secondo le istruzioni. Non trasformare una traduzione automatica in un documento ufficiale.

Hai dimenticato la firma o un lato della patente: integra subito usando numero del verbale e riferimento del primo invio. La trasmissione incompleta può non soddisfare l’obbligo; non aspettare la decurtazione per accorgertene.

Domande frequenti

Se pago una seconda sanzione posso dichiarare il falso?

No. L’eventuale sanzione per omissione è diversa dalla responsabilità per dichiarazioni false. Comunica solo dati reali e documentabili.

Posso usare una foto fatta con il telefono?

Sì come acquisizione iniziale, se poi il file rispetta formato, leggibilità e firme richiesti dall’ente. Non inviare immagini tagliate o con riflessi che nascondono numero e scadenza.

Link ufficiali utili

Conclusione

Apri il modulo del tuo verbale e identifica chi guidava. Compila dati e firme, allega la patente nella forma richiesta e invia all’organo accertatore, conservando la conferma della consegna.


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