Se hai inviato un bonifico all’IBAN sbagliato, contatta immediatamente la tua banca e chiedi se l’ordine è ancora revocabile. Se è già eseguito, richiedi il recupero dei fondi: non è garantito. Conserva anche il risultato della verifica del beneficiario, perché può incidere sulle responsabilità dell’operazione errata.
Capire che cosa è successo
L’IBAN è il codice che identifica un conto di pagamento. Prima di inviare il bonifico la verifica del beneficiario, chiamata anche VoP, confronta il nome inserito con l’intestatario del conto. Una mancata corrispondenza non è un dettaglio da ignorare: devi chiarire i dati prima di autorizzare.
Per un bonifico già partito servono data, importo, nome indicato, IBAN utilizzato e identificativo dell’operazione presente nel dettaglio. Se hai una fattura con l’IBAN corretto, tienila pronta per spiegare l’errore. Non inviare a sconosciuti password, codici temporanei o immagini complete del conto.
Cosa tenere a portata di mano
- Data, importo, IBAN utilizzato, beneficiario inserito e identificativo visibile nel dettaglio del bonifico.
- IBAN corretto ottenuto da un contatto del creditore già conosciuto; fattura se pertinente.
- Risultato della verifica nome/IBAN e messaggi collegati all’errore, se disponibili: non ricreare schermate.
Come fare passo passo
- Apri l’operazione nell’app o nel sito ufficiale della banca. Leggi lo stato: un ordine inserito per una data futura può essere diverso da uno già eseguito. Se trovi una funzione di annullamento, leggi quale ordine riguarda e usala subito; non aspettare una risposta via email.
- Contatta l’assistenza ufficiale. Usa il numero dentro l’app o sul sito della banca, non quello ricevuto in un messaggio. Dì “Ho inviato un bonifico all’IBAN sbagliato” e comunica data, importo e identificativo. Chiedi esplicitamente se possono revocarlo prima dell’esecuzione.
- Se non è revocabile, chiedi l’avvio del recupero. La banca può contattare quella del beneficiario per tentare la restituzione. Chiedi il nome della procedura, le eventuali commissioni nel tuo contratto e un riferimento della richiesta se viene assegnato. Il costo del tentativo non significa che il recupero sia garantito.
- Fatti indicare il modulo per il recupero del bonifico. Durante il contatto chiedi: “Dove trovo il modulo e come lo consegno?”. Nell’app apri l’assistenza; sul sito ufficiale cerca “recupero bonifico” o “richiamo bonifico”. Se non esiste un invio digitale, chiedi alla tua filiale il modulo e consegnalo firmato. Riporta data, importo, coordinate errate e corrette, motivo dell’errore e richiesta di recupero. Allega il dettaglio del bonifico e il risultato della verifica del beneficiario solo se già disponibile.
- Evita un secondo invio prima di chiarire il primo. Se devi pagare una scadenza, informa il creditore dell’accaduto e concorda come procedere. Per un nuovo bonifico confronta l’IBAN con un contatto già conosciuto, soprattutto se è arrivato via email insieme alla richiesta di cambiare coordinate.
- Accerta che cosa è stato recuperato. Per un annullamento controlla nello stesso dettaglio che l’ordine non sia eseguito e che la somma sia disponibile. Per il richiamo chiedi aggiornamenti alla banca citando il riferimento assegnato e cerca il riaccredito nei movimenti: la richiesta di recupero non è una restituzione già avvenuta.
Bonifico istantaneo
Il trasferimento avviene normalmente entro dieci secondi e non offre la finestra di annullamento tipica di un ordine futuro. Telefona comunque subito alla banca per il tentativo di recupero, soprattutto se sospetti una truffa. Non chiamare l’eventuale truffatore per farti “sbloccare” il rimborso con altri pagamenti.
La verifica del beneficiario cambia la valutazione
Non è più corretto dire in modo assoluto che la banca sia sempre esente da responsabilità perché hai digitato l’IBAN. La spiegazione aggiornata Banca d’Italia sull’IBAN distingue il caso di un avviso di mancata corrispondenza ignorato da quello in cui il sistema ha confermato una corrispondenza ma i fondi sono stati indirizzati erroneamente. Nel secondo caso indica la responsabilità della banca e il rimborso. Descrivi quindi esattamente l’avviso ricevuto senza attribuirti o attribuire automaticamente una colpa.
Cosa succede dopo
Per un ordine annullato controlla che non risulti eseguito e che la somma sia disponibile. Per uno già trasferito, il recupero richiede il coinvolgimento della banca destinataria e può non riuscire: non esiste un termine unico di restituzione garantita. Chiedi un aggiornamento citando il riferimento della richiesta, e cerca nei movimenti l’effettivo riaccredito prima di considerare concluso il caso.
Se non riesci a completare la procedura
Se la banca non spiega le attività svolte, presenta un reclamo dal recapito “Reclami” del suo sito. Chiedi una risposta sul recupero e sul risultato della verifica del beneficiario. In caso di truffa segnala anche alle autorità e consegna alla banca i dettagli utili; la denuncia da sola non annulla il bonifico.
Domande frequenti
Un IBAN inesistente fa perdere automaticamente i soldi?
No: può causare il rifiuto o la restituzione del pagamento. Chiedi alla banca lo stato reale prima di effettuare un secondo invio.
Il richiamo equivale a un rimborso accettato?
No. È un tentativo di recupero. La conclusione positiva è l’accredito della somma restituita.
Conclusione
Apri ora il dettaglio del bonifico e telefona alla banca con importo e identificativo. Per il recupero dopo un errore leggi le indicazioni Banca d’Italia sugli errori nell’IBAN.
Link ufficiali utili
- Leggi le responsabilità dopo la verifica nome e IBAN
- Leggi quando un bonifico è revocabile e come si recuperano fondi inviati per errore
Apri la checklist per “Bonifico a un IBAN sbagliato: cosa fare subito” →
