ISEE corrente 2026: quando serve e come richiederlo

ISEE corrente 2026: variazioni ammesse, documenti e quadri del modello sostitutivo. Redditi, patrimoni e scadenze spiegati separatamente.

In 30 secondi

Dove si fa
Portale unico ISEE INPS, Gestione della Dichiarazione Sostitutiva Unica; assistenza presso CAF
Costo
Presentazione diretta INPS gratuita; prima di incaricare un CAF chiedi le condizioni economiche della specifica assistenza
Tempo per fare la pratica
Compilazione dei quadri del modello MS con i documenti dei componenti interessati; le fonti non fissano una durata in minuti. Esclude la lavorazione INPS.
Scadenza o validità
Solo redditi: 6 mesi; patrimoni o patrimoni e redditi: 31 dicembre. Aggiornamento entro 2 mesi per nuove variazioni di lavoro/trattamenti quando aggiornati i redditi
Cosa serve
ISEE ordinario 2026 valido e protocollo DSU; per aggiornare i redditi, documenti dei redditi recenti e dell’eventuale variazione di lavoro o trattamenti; per aggiornare i patrimoni, dati 2025 di tutti i componenti.
Si può fare online
Online oppure tramite CAF con mandato

L’ISEE corrente serve ad aggiornare un ISEE valido dopo una perdita di lavoro, un’interruzione di trattamenti o variazioni rilevanti di redditi e patrimoni. Devi partire dall’attestazione ordinaria, documentare la variazione e presentare il modello sostitutivo. La durata cambia secondo i dati aggiornati: non vale sempre dodici mesi.

Quale cambiamento permette la richiesta

L’ISEE è l’Indicatore della situazione economica equivalente. La DSU, Dichiarazione sostitutiva unica, contiene i dati per calcolarlo. L’ordinario 2026 considera normalmente il 2024; il corrente sostituisce le componenti ammesse con dati più recenti, senza cambiare arbitrariamente il nucleo.

  • Lavoro stabile: cessazione, sospensione o riduzione di un rapporto a tempo indeterminato.
  • Lavoro a termine: rapporto concluso, persona non occupata e almeno 120 giorni lavorati nei dodici mesi prima della conclusione.
  • Lavoro autonomo: attività cessata dopo almeno dodici mesi continuativi e persona non occupata.
  • Trattamento interrotto: prestazione previdenziale, assistenziale o indennitaria esclusa dal reddito complessivo ai fini dell’imposta sul reddito.
  • Redditi del nucleo: variazione superiore al 25% dell’indicatore reddituale ordinario.
  • Patrimoni del nucleo: riduzione superiore al 20% dell’indicatore patrimoniale ordinario; nel 2026 il confronto con il patrimonio 2025 è possibile dal 1° aprile.

Le condizioni sono alternative, non tutte obbligatorie insieme. Gli eventi lavorativi o sui trattamenti devono essere successivi al 1° gennaio dell’anno dei redditi dell’ordinario: per una DSU 2026, dopo il 1° gennaio 2024. Il calo del saldo di un solo conto non dimostra da solo il calo dell’indicatore dell’intera famiglia.

Cosa preparare prima della richiesta

  • Apri l’attestazione ISEE ordinaria 2026: deve essere già rilasciata e ancora valida. Tieni codice fiscale del dichiarante, protocollo DSU e composizione del nucleo. Se la famiglia è cambiata, presenta prima una nuova DSU ordinaria 2026: il corrente non aggiorna il nucleo.
  • Solo se aggiorni i redditi: raccogli buste paga, pensioni, incassi e spese dell’attività autonoma e trattamenti pubblici del periodo da dichiarare. Per cessazione, sospensione, riduzione del lavoro o interruzione di trattamenti conserva anche il documento dell’evento e la sua data.
  • Solo se aggiorni i patrimoni: richiedi a banche e Poste saldo e giacenza media 2025 dei rapporti di ogni componente; raccogli anche gli altri patrimoni mobiliari, immobili e capitale residuo dei mutui al 31 dicembre 2025. Non limitarti al conto diminuito.
  • Per compilare personalmente online tieni disponibile SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, o CNS, Carta nazionale dei servizi. In alternativa scegli il percorso con il CAF, Centro di assistenza fiscale: non devi completare anche quello online.

Come fare passo passo

Presentazione online nel Portale unico ISEE

  1. Apri il Portale unico ISEE INPS. Nella sezione GESTIONE apri Gestione della Dichiarazione Sostitutiva Unica e accedi con la tua identità digitale. Individua la DSU ordinaria già attestata e la funzione per l’ISEE corrente. Non selezionare una DSU in attesa delle autorizzazioni familiari.
  2. Apri il modello sostitutivo MS. Nel quadro S1 confronta codice fiscale del dichiarante e protocollo con l’attestazione ordinaria: sono il collegamento fra le due dichiarazioni. Il corrente può essere presentato dal dichiarante originario o da un componente interessato dalla variazione.
  3. In S2 indica i componenti interessati, data e tipo della variazione: lavoro o trattamento per le condizioni a/b; variazione reddituale superiore al 25% per c; patrimonio ridotto oltre il 20% per d. Il tipo c non si abbina ad a/b. Per aggiornare anche il patrimonio puoi abbinare d al percorso reddituale ammesso; per il solo patrimonio indica tutti i componenti. Leggi la parte 5 delle istruzioni ministeriali 2026 se devi scegliere fra questi casi.
  4. Solo per l’aggiornamento reddituale, compila S3 con i dodici mesi precedenti la richiesta. Il periodo degli ultimi due mesi è ammesso per cessazione, sospensione o riduzione del lavoro a tempo indeterminato e interruzione dei trattamenti: non è una scelta libera per tutti. L’importo di due mesi viene rapportato all’anno moltiplicandolo per sei nel calcolo; non sommare anche dieci mesi stimati.
  5. In S3 separa LD, redditi lordi da lavoro dipendente, pensione e assimilati; LA, incassi dell’attività autonoma meno le spese sostenute nello stesso periodo; TR, trattamenti pubblici non già inclusi nei redditi precedenti. Non includere in TR i trattamenti ricevuti per disabilità. Usa gli importi documentati e arrotonda all’euro secondo le istruzioni: da 50 centesimi in su all’euro superiore.
  6. In S4 riporta codice fiscale e documenti che dimostrano evento e redditi, per esempio lettera di cessazione e buste paga del periodo. Solo per il percorso patrimoniale compila S5 per ogni componente con i dati 2025, seguendo le regole dei quadri patrimoniali FC2/FC3: non usare il saldo di oggi al posto dei dati annuali.
  7. Prima di presentare confronta con i documenti codice fiscale, protocollo ordinario, date dell’evento, mesi reddituali e anno patrimoniale. Completa la sottoscrizione e presentazione del modello. Torna in CONSULTAZIONE → Lista delle Dichiarazioni e individua la dichiarazione corrente: conserva il modello presentato e la relativa ricevuta di presentazione. Non basta aver compilato una bozza.
  8. Quando è disponibile, scarica dalla stessa consultazione l’attestazione corrente. INPS indica il rilascio dell’attestazione entro dieci giorni lavorativi dalla ricezione della DSU. Controlla nucleo, valore, eventuali omissioni/difformità e che il documento sia corrente, non la vecchia attestazione ordinaria. Annota la validità: sei mesi se hai aggiornato solo i redditi; 31 dicembre se hai aggiornato i patrimoni, da soli o con i redditi.
  9. Apri il servizio del beneficio per cui ti serve l’ISEE oppure contatta l’ufficio che ne gestisce la domanda; comunica il protocollo della nuova attestazione e chiedi il ricalcolo previsto per quel beneficio. L’ISEE corrente non costituisce di per sé una domanda di bonus. Se cambiano lavoro o trattamenti dopo un aggiornamento reddituale, presenta un nuovo corrente entro due mesi.

Presentazione con il CAF, alternativa alla compilazione personale

  1. Contatta il CAF che ha trasmesso la tua DSU ordinaria, usando il recapito sulla copia della dichiarazione o sul suo sito ufficiale. Chiedi un appuntamento per ISEE corrente, modello MS, indicando se sono cambiati redditi, patrimoni o entrambi; chiedi prima il costo dell’assistenza, senza presumere che ogni servizio sia gratuito.
  2. Porta documento, codice fiscale, attestazione ordinaria valida e documenti elencati nella preparazione per il solo percorso che ti riguarda. Se hai già un corrente, porta anche quel modello: un successivo aggiornamento dell’altra componente deve mantenere entrambe aggiornate.
  3. Prima di firmare confronta con l’operatore nucleo, protocollo ordinario, data dell’evento, periodo reddituale e dati patrimoniali 2025. Chiedi il calcolo della variazione dell’indicatore familiare se l’accesso deriva dalle soglie del 25% o 20%: il calo di un singolo conto non basta. Firma il mandato e il modello corretto, poi ritira copia della dichiarazione e ricevuta di presentazione.
  4. Concorda come ritirare l’attestazione: INPS la rende disponibile entro dieci giorni lavorativi dalla ricezione della DSU. Sulla copia corrente controlla valore, nucleo, omissioni/difformità e validità: sei mesi per soli redditi; 31 dicembre per patrimoni soli o insieme ai redditi.
  5. Comunica il nuovo protocollo all’ufficio o al servizio del beneficio per cui hai richiesto l’ISEE e chiedi il ricalcolo previsto. Non considerare presentata automaticamente una nuova domanda di bonus. Se dopo il corrente reddituale cambiano lavoro o trattamenti, ricontatta il CAF per aggiornarlo entro due mesi.

Cosa succede dopo

Apri la nuova attestazione e controlla che sia quella corrente, non l’ordinaria scaricata prima. Se aggiorni solo i redditi dura sei mesi; se aggiorni patrimoni, da soli o con redditi, termina il 31 dicembre. Se hai aggiornato i redditi e poi inizia un lavoro o cambia la fruizione dei trattamenti, presenta l’aggiornamento entro due mesi. Annota queste date separatamente dal termine del bonus o del servizio richiesto.

Se non riesci a completare la procedura

Non sai calcolare la variazione: porta al CAF entrambe le attestazioni patrimoniali annuali e l’ISEE ordinario, chiedendo il confronto dell’indicatore del nucleo, non una valutazione del saldo di oggi.

Non trovi l’aggiornamento: in Gestione accertati che l’ordinaria sia già attestata e ancora valida. Una DSU precompilata in attesa di autorizzazioni non costituisce il presupposto per il corrente.

Hai già aggiornato una componente: un successivo corrente che aggiorna l’altra deve mantenere aggiornate entrambe. Porta anche il precedente modello MS al CAF per non perdere l’aggiornamento già effettuato.

Domanda frequente

Devo aspettare aprile se perdo il lavoro?

No. Aprile riguarda l’aggiornamento patrimoniale: il percorso reddituale è disponibile anche nei primi tre mesi dell’anno, con le condizioni descritte sopra.

Conclusione

Apri l’ISEE ordinario e scegli quale variazione puoi documentare. Raccogli prima i documenti del periodo corretto: soltanto dopo avvia il modello corrente, senza sostituire i valori con stime.

Link ufficiali utili


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