Per ottenere saldo e giacenza media dei prodotti Poste, entra su poste.it, apri Richiesta ISEE e scarica la certificazione dell’anno necessario. Per l’ISEE ordinario 2026 servono normalmente i dati patrimoniali 2024. Il documento di Poste non è l’attestazione ISEE: serve per compilare o controllare la dichiarazione all’INPS.
Prima scelta: anno della domanda e anno dei patrimoni
ISEE significa Indicatore della situazione economica equivalente. Poste rilascia una certificazione patrimoniale; l’INPS calcola invece l’indicatore dopo la DSU, Dichiarazione sostitutiva unica. Se un CAF, Centro di assistenza fiscale, ti chiede “la giacenza per l’ISEE 2026”, non devi automaticamente selezionare i movimenti dell’anno 2026.
Per l’ordinario presentato nel 2026 i riferimenti patrimoniali sono normalmente il saldo al 31 dicembre 2024 e la giacenza media del 2024. La giacenza media è una misura delle somme presenti durante l’anno, diversa dal saldo di un solo giorno. La certificazione delle consistenze al termine dell’anno precedente è un altro documento: non sostituirla senza controllare l’annualità richiesta.
Se stai predisponendo un ISEE corrente con aggiornamento dei patrimoni o una pratica diversa, fatti indicare il periodo esatto dal CAF prima del download. La guida ISEE 2026 spiega la dichiarazione completa; questa pagina serve a ottenere correttamente i documenti di Poste, senza rifare tutta la DSU.
Quali prodotti comprende il documento
La certificazione riunisce i rapporti collegati al tuo codice fiscale, compresi quelli cointestati. La scheda Poste indica conti BancoPosta e libretti attivi o estinti durante l’anno; include inoltre le informazioni pertinenti a Postepay, buoni, investimenti, deposito titoli e polizze.
Per le carte nominative senza IBAN viene indicato il saldo; per quelle con IBAN, come Postepay Evolution, anche la giacenza media. IBAN è il codice che identifica il rapporto per bonifici e altri pagamenti. Non aspettarti quindi due valori identici per qualsiasi carta.
Attenzione ai buoni fruttiferi cartacei emessi prima del 2005: Poste dichiara che non sono inclusi nella certificazione ISEE. Se ne possiedi, porta i titoli o i loro estremi all’ufficio postale per ottenere le informazioni necessarie. L’assenza dal riepilogo non autorizza a considerarli inesistenti.
Come fare passo passo
Da computer o browser del telefono
- Apri Rilascio certificazione per dichiarazione ISEE su poste.it. Usa il collegamento di richiesta online, non un sito che vende “calcoli ISEE”.
- Accedi con le credenziali personali Poste e completa il secondo fattore di autenticazione. È la conferma aggiuntiva che dimostra il possesso del telefono o dell’app associata; autorizza solo l’operazione che hai iniziato.
- Nell’area riservata individua Richiesta ISEE e scegli Richiedi online. Se eri entrato dal collegamento della pagina del servizio, controlla comunque che la richiesta riguardi la certificazione patrimoniale.
- Seleziona la tipologia di certificazione e l’annualità necessaria. Per l’ordinario 2026 confronta il riferimento ai patrimoni 2024: non scegliere il documento solo perché è il primo o il più recente nell’elenco.
- Indica l’email per riceverne una copia, se desideri questa modalità. Controlla l’indirizzo prima di confermare: il documento contiene informazioni finanziarie personali.
- Completa la richiesta e scarica il file quando disponibile. La comunicazione Poste del gennaio 2026 descrive un rilascio in tempo reale; un errore di accesso o un rapporto mancante richiedono però assistenza e non si risolvono aspettando pochi secondi.
- Apri il documento e confronta codice fiscale, anno, conti, libretti e carte con quelli che avevi nel periodo. Includi anche rapporti chiusi durante l’anno: non guardare soltanto quelli ancora utilizzati oggi.
- Salva il PDF in una cartella riconoscibile, per esempio Documenti ISEE 2026. Invia al CAF il file completo, non il saldo mostrato nella schermata principale dell’app.
Se il documento è già nella Bacheca
Poste indica che la certificazione patrimoniale 2026 viene resa disponibile anche nella Bacheca per i clienti dei canali online. Apri la Bacheca di poste.it o dell’app Poste Italiane, cerca la comunicazione relativa alla certificazione ISEE e apri l’allegato. Prima di usarlo controlla comunque anno e intestatario; avere ricevuto il messaggio non sostituisce questo controllo.
Su Android e iPhone il contenuto da cercare è lo stesso. Cambia il comando del telefono per salvare l’allegato: scegli una cartella accessibile dall’app dei file e riapri il PDF dopo averlo salvato. Se leggi l’email su un dispositivo condiviso, evita di lasciare il documento nella cartella pubblica dei download.
All’ufficio postale
Se non hai accesso online, nella stessa pagina Poste usa la ricerca uffici con prenotazione e scegli una sede raggiungibile. Presenta documento d’identità e codice fiscale e chiedi espressamente la certificazione patrimoniale per l’annualità necessaria, non il solo saldo aggiornato.
Per i prodotti intestati a un minore, Poste indica lo sportello con documento del richiedente e codice fiscale del minore. Per rapporti tutelati, amministrati o gestiti con procura, porta il provvedimento di nomina o la procura. Entrare nel proprio account adulto non permette di scaricare automaticamente i rapporti di ogni familiare.
Esclusione di alcuni risparmi: non modificare il PDF
La disciplina ISEE ammette l’esclusione di titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali fino a 50.000 euro complessivi per nucleo familiare. La comunicazione INPS sui criteri 2026 conferma l’esclusione automatica nella precompilata. Non significa che qualsiasi somma sul conto BancoPosta o sulla Postepay sia esclusa. La certificazione documenta i rapporti; nella DSU non sottrarre due volte somme già escluse.
Consegna il documento originale al CAF e segnala gli altri rapporti del nucleo. Non cancellare righe dal PDF per “adattarlo” all’esclusione: renderesti meno verificabile la dichiarazione.
Cosa succede dopo
Hai ottenuto una certificazione di Poste, non una domanda di bonus e non un valore ISEE. Il passo successivo è consegnarla al CAF o confrontarla con i rapporti acquisiti nella DSU INPS. Il download non produce un nuovo protocollo DSU: quel riferimento nasce dalla dichiarazione presentata all’INPS.
Se non riesci a completare la procedura
Manca un rapporto: confronta intestatario, anno di apertura o chiusura e numero del prodotto. Contatta Poste al numero 06 45 26 33 22 o prenota lo sportello, indicando il prodotto assente e l’anno richiesto. Non azzerare il valore nella DSU per superare il problema.
Non riesci ad autorizzare l’accesso: dalla pagina assistenza di Poste avvia il recupero delle credenziali o del dispositivo associato. Nessun operatore deve ricevere la tua password o i codici temporanei per scaricare il documento al posto tuo.
Domande frequenti
Posso usare una schermata con il saldo odierno?
No: non documenta la giacenza dell’anno richiesto. Recupera la certificazione annuale corretta.
Devo chiedere anche i rapporti cointestati?
Sì, controlla che siano presenti nel documento e consegnalo completo. La ripartizione rilevante nella DSU non si ottiene ignorando il rapporto.
Link ufficiali utili
- Richiedi a Poste la certificazione patrimoniale per ISEE
- Segui le istruzioni Poste 2026 per richiesta e Bacheca
- Leggi il costo della certificazione nel foglio informativo Poste
Conclusione
Scarica la certificazione per il periodo corretto e confronta tutti i rapporti, anche chiusi o cointestati. Per l’ISEE ordinario 2026 parti dai patrimoni 2024: solo dopo passa alla dichiarazione INPS o alla consegna al CAF.
Apri la checklist per “Saldo e giacenza media Poste per ISEE 2026: come scaricarli” →
