Bonus asilo nido 2026: come presentare e gestire la domanda

Bonus nido 2026: domanda, mesi da prenotare e documenti da allegare. Importi per anno di nascita e ISEE, validità e termine del 30 aprile 2027.

In 30 secondi

Dove si fa
INPS, Bonus asilo nido e supporto domiciliare – Domanda
Costo
Richiesta gratuita; rimborso entro la spesa ammessa e il tetto mensile
Tempo per fare la pratica
Compilazione della domanda e caricamento dei documenti: INPS non pubblica una durata standard in minuti. I tempi di lavorazione sono distinti e spiegati nella guida.
Scadenza o validità
Nuove domande entro 31 dicembre 2026; spese 2026 da documentare entro 30 aprile 2027; mesi da aggiornare annualmente
Cosa serve
Identità digitale, codice fiscale del bambino e IBAN; per il nido dati della struttura e documenti di spesa/pagamento; ISEE per importi superiori al minimo; per supporto domiciliare attestazione annuale del pediatra.
Si può fare online
Online; documenti anche da INPS Mobile, servizio Bonus nido; alternativa patronato

Per chiedere il Bonus asilo nido 2026 invia la domanda INPS per il bambino, indica le mensilità e allega fatture e pagamenti tracciabili. La domanda accolta può proseguire negli anni successivi, ma devi aggiornare i mesi richiesti. Il rimborso non supera la spesa né il massimale applicabile.

Chi può presentare la domanda

Il richiedente deve risiedere in Italia ed essere il genitore che sostiene la retta; per il supporto domiciliare deve invece coabitare con il figlio. Il bambino deve avere meno di tre anni alla presentazione. Sono ammessi cittadini italiani/UE e le categorie di cittadini extra-UE indicate nel paragrafo 2 della circolare 29/2026: fra queste, lungo soggiornanti, titolari di permessi per lavoro, motivi familiari, protezione speciale o internazionale e casi speciali. Per un permesso scaduto occorre la richiesta di rinnovo; non dichiarare una tipologia diversa da quella del titolo. Affidamento temporaneo/preadottivo e genitore minorenne hanno regole specifiche nella stessa circolare.

Quanto puoi ricevere

L’ISEE è l’Indicatore della situazione economica equivalente. Nel 2026 si usa il valore per specifiche prestazioni familiari e inclusione applicabile al minore, con neutralizzazione dell’Assegno unico.

  • Bambino nato dal 1° gennaio 2024: fino a 3.600 euro annui con ISEE non oltre 40.000 euro; fino a 1.500 senza ISEE valido o oltre soglia.
  • Bambino nato prima del 2024: fino a 3.000 euro con ISEE fino a 25.000,99 euro; 2.500 da 25.001 a 40.000; 1.500 senza ISEE valido o oltre soglia.

Sono tetti su un massimo di undici mensilità, non somme garantite: una retta più bassa dà un rimborso più basso. Per il tetto da 3.600 euro non occorre un altro figlio sotto i dieci anni. Se manca o è difforme l’ISEE, l’importo di riferimento è minimo: correggere il documento e ottenere il rimborso sono operazioni distinte.

Documenti da chiedere al nido

Chiedi denominazione, codice fiscale o partita IVA ed estremi dell’abilitazione della struttura. La fattura deve identificare il richiedente o il bambino, il servizio, mese, anno e importo. Associa la prova del pagamento tracciabile alla fattura: il solo avviso da pagare non dimostra il versamento.

Sono comprese la retta e la quota pasti della mensilità, oltre all’imposta di bollo e all’IVA agevolata; l’IVA ordinaria non è rimborsabile. Non includere quota d’iscrizione, pre-scuola e post-scuola. La struttura deve essere abilitata come servizio educativo ammesso, non semplicemente offrire custodia dei bambini.

Cosa serve

  • Identità digitale del richiedente: SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, o CNS, Carta nazionale dei servizi; codice fiscale del bambino e dati del genitore.
  • ISEE, Indicatore della situazione economica equivalente, valido per prestazioni familiari e inclusione riferito al minore, se chiedi l’importo superiore al minimo. Senza ISEE la domanda resta possibile con il massimale minimo.
  • IBAN, codice del conto per l’accredito, con intestazione; per conto estero SEPA, l’area unica dei pagamenti in euro, prepara il modello MV70 timbrato e firmato dalla banca oppure corredato di estratto con dati contabili oscurati o dichiarazione bancaria con IBAN e titolare.
  • Solo per il nido: denominazione, codice fiscale/partita IVA, indirizzo e, per struttura privata, estremi e decorrenza del titolo abilitativo; mesi richiesti e documento di spesa della prima mensilità con pagamento tracciabile. Per nido pubblico pagato dopo la frequenza è ammessa inizialmente la graduatoria utile o attestazione di frequenza.
  • Solo per supporto domiciliare: attestazione del pediatra di libera scelta che dichiara l’impossibilità di frequentare il nido per tutto l’anno solare per una grave patologia cronica; il genitore richiedente deve coabitare con il figlio.

Come fare passo passo

Scegli il percorso corrispondente al contributo richiesto. Se hai ottenuto anche una sola mensilità di contributo nido, non puoi chiedere quello domiciliare per lo stesso anno.

Rimborso delle rette del nido

  1. Apri la scheda INPS Bonus asilo nido, clicca Utilizza il servizio e scegli Bonus asilo nido e supporto domiciliare – Domanda. Accedi con SPID, CIE o CNS del genitore che sostiene la spesa; in alternativa chiedi l’invio al patronato.
  2. Per una nuova richiesta seleziona il contributo asilo nido e inserisci il bambino: occorre una domanda distinta per figlio, da presentare entro il 31 dicembre 2026 per il 2026. Per una domanda già accolta dal 2026 riapri quella esistente, senza crearne una duplicata per il nuovo anno.
  3. Indica se la struttura è Pubblico o Privato: Pubblico si usa per nidi comunali e sezioni primavera statali/comunali. Inserisci denominazione, codice fiscale/partita IVA e indirizzo; per il privato aggiungi estremi e decorrenza del titolo abilitativo forniti dalla struttura. Confrontali con il documento del nido.
  4. Indica fino a undici mensilità dell’anno solare per cui chiedi il rimborso. Seleziona l’IBAN già registrato in SUGI, Sistema unico gestione IBAN dell’INPS, oppure inseriscine uno nuovo confrontandolo con l’attestazione bancaria. Per conto estero SEPA allega MV70 timbrato/firmato dalla banca oppure corredato di estratto con dati contabili oscurati o dichiarazione bancaria con IBAN e titolare.
  5. Allega la documentazione di spesa e pagamento della prima mensilità prenotata; per nido pubblico con pagamento dopo frequenza allega la graduatoria utile o attestazione di frequenza. La prenotazione delle risorse è collegata a data e ora dell’allegazione: se il budget è esaurito, i mesi restano in riserva, non approvati automaticamente.
  6. Confronta codice fiscale del bambino, richiedente, struttura, mesi e IBAN nel riepilogo e invia la domanda nel servizio. Riapri la richiesta registrata per controllare lo stato, non lasciare solo una compilazione non inviata.
  7. Per ogni mese usa Allega documenti di spesa: carica fattura oppure, se non c’è obbligo di fatturazione, ricevuta/avviso ammesso, e prova del pagamento tracciabile. Devono identificare nido, bambino o richiedente, mese/anno e importo. Il bonifico deve risultare eseguito, non soltanto disposto; sono ammessi anche pagamenti con carta/POS, il terminale della carta, e pagoPA, la piattaforma dei pagamenti verso enti pubblici, con ricevuta che identifichi il pagamento.
  8. Se un documento copre più mesi, allegalo a ciascun mese; per più ricevute dello stesso mese prepara un file unico. Se paga un’altra persona, aggiungi la sua dichiarazione di pagamento in nome e per conto del richiedente con copia del suo documento. Entro il 30 aprile 2027 devono risultare tutti gli allegati delle mensilità 2026.
  9. Da smartphone puoi usare anche INPS Mobile → Bonus nido per gli allegati. Per aggiungere o cambiare mesi nella procedura web apri Gestione → Invia Richiesta → Aggiungi mensilità richiesta oppure Sostituisci mensilità richieste. Non inviare i file a un’email generica INPS.
  10. Riapri la domanda nel servizio INPS e la mensilità: controlla stato, allegati ed eventuale richiesta d’integrazione. Correggi il documento del mese indicato e confronta il rimborso effettivo con spesa sostenuta e tetto mensile. Negli anni successivi riapri la domanda accolta, seleziona i nuovi mesi e allega la relativa documentazione.

Contributo per supporto presso l’abitazione

  1. Chiedi al pediatra di libera scelta un’attestazione che dichiari impossibilità del bambino di frequentare il nido per l’intero anno solare a causa di grave patologia cronica. Controlla anno e dati del bambino; il richiedente deve essere il genitore convivente.
  2. Apri la scheda INPS Bonus nido e supporto domiciliare, clicca Utilizza il servizio e accedi al servizio Domanda con SPID, CIE o CNS. Seleziona il contributo per forme di supporto presso la propria abitazione, non il rimborso delle rette.
  3. Inserisci bambino, dati del genitore e pagamento; confronta l’IBAN con l’attestazione bancaria e allega il certificato del pediatra. Per un conto estero SEPA allega il modello MV70 timbrato e firmato dalla banca oppure corredato di estratto con dati contabili oscurati o dichiarazione bancaria con IBAN e titolare. Non caricare fatture del nido per trasformarle in spesa domiciliare.
  4. Confronta bambino, coabitazione, anno del certificato, tipo di contributo e IBAN nel riepilogo e trasmetti la domanda entro il 31 dicembre 2026 per il 2026. Riapri nel servizio la richiesta registrata e controlla stato e possibili integrazioni. Il contributo, se accolto, viene pagato in un’unica soluzione, non in undici rimborsi di rette.
  5. All’apertura del servizio negli anni successivi riapri la stessa domanda accolta e allega la nuova attestazione del pediatra per l’anno corrente: la validità pluriennale non rinnova il certificato medico.

Cosa succede dopo

Ogni mensilità viene valutata sulla propria documentazione. Se i documenti della mensilità sono già allegati quando presenti la domanda, il termine di lavorazione di 30 giorni decorre dall’accoglimento della domanda. Se li carichi dopo, decorre dall’allegazione della documentazione di spesa di quella mensilità: non dal primo accesso al sito. Controlla il rimborso rispetto al tetto mensile e alla spesa sostenuta.

Dal 2026 la domanda accolta resta valida fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni. Devi però entrare ogni anno per indicare le mensilità e mantenere aggiornati requisiti e documenti. Non confondere questa continuità con pagamenti automatici senza fatture. Per le mensilità 2026 il caricamento documentale termina il 30 aprile 2027.

Se non riesci a completare la procedura

La struttura non viene riconosciuta: confronta il codice fiscale con la fattura e chiedi al nido gli estremi del titolo abilitativo. Dal luglio 2026 gli enti locali comunicano direttamente a INPS i dati delle strutture; chiedi al nido di verificare con il Comune l’eventuale dato mancante, senza scegliere un’altra struttura per superare il controllo.

Documento respinto: controlla se hai allegato solo la fattura non pagata, un mese diverso o una scansione tagliata. Richiedi al nido il documento corretto e allegalo al mese pertinente.

Hai pagato in contanti: non sostituire la prova con un bonifico fittizio. La circolare 2026 richiede pagamento tracciabile: mostra la situazione a INPS o al patronato prima di dichiarare una modalità inesistente.

Domanda frequente

Posso chiedere anche la detrazione fiscale del nido?

Il contributo non è cumulabile con la detrazione fiscale prevista per la frequenza del nido. Non inserire automaticamente nel 730 la stessa spesa già chiesta a rimborso.

Conclusione

Abbina fattura e pagamento della prima mensilità, controlla i dati del nido e apri la domanda. Per le spese del 2026 annota il 30 aprile 2027 come termine di caricamento dei documenti. Negli anni successivi riapri la domanda accolta e indica le nuove mensilità: la validità pluriennale non le seleziona al posto tuo.

Link ufficiali utili


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