Come richiedere l’Assegno di Inclusione (ADI)

Assegno di Inclusione: requisiti, domanda INPS, PAD su SIISL e servizi sociali. Rinnovi 2026 senza mese di stop e prima mensilità al 50%.

In 30 secondi

Dove si fa
INPS Assegno di Inclusione; SIISL per il PAD; servizi sociali del Comune per la presa in carico
Costo
Domanda gratuita; importo individuale del nucleo calcolato da INPS, non un bonus fisso uguale per tutti
Tempo per fare la pratica
Due operazioni distinte: domanda INPS e sottoscrizione del PAD su SIISL; nessuna durata ufficiale di compilazione in minuti.
Scadenza o validità
Primo incontro sociale entro 120 giorni dal PAD. Prima concessione fino a 18 mesi; rinnovi di 12 mesi su nuova domanda, prima mensilità 2026 al 50%.
Cosa serve
Identità digitale, recapiti e dati del nucleo; ISEE valido per il percorso ordinario; contratto registrato se in affitto; certificazioni per svantaggio e ADI-Com ridotto per lavoro non interamente rilevato nell’ISEE.
Si può fare online
Parzialmente online: domanda INPS e PAD su SIISL; incontro con i servizi sociali entro 120 giorni e ulteriori appuntamenti del percorso assegnato. Assistenza CAF/patronato.

Per richiedere l’Assegno di Inclusione presenta la domanda INPS e sottoscrivi il Patto di attivazione digitale del nucleo su SIISL. Non basta avere un ISEE basso: contano composizione familiare, redditi, patrimoni e residenza. Dopo l’invio devi seguire gli incontri assegnati, iniziando dai servizi sociali del Comune.

Controlla prima i requisiti del nucleo

ADI significa Assegno di Inclusione. Il nucleo deve comprendere almeno una persona minorenne, con disabilità, di almeno sessant’anni, oppure in svantaggio certificato e inserita in un programma pubblico di cura e assistenza. La sola disoccupazione non basta.

Per il richiedente la residenza italiana ordinaria deve durare da almeno cinque anni, gli ultimi due continuativi. Sono ammessi cittadini italiani o UE e familiari con diritto di soggiorno, soggiornanti extra-UE di lungo periodo, protezione internazionale e apolidi. Per i permessi per “casi speciali” degli articoli 18, 18-bis e 18-ter del Testo unico immigrazione non si applicano i normali requisiti di cittadinanza/residenza pregressa e quelli economici di reddito e patrimonio; restano il soggiorno in Italia e gli altri requisiti, compresi quelli sui beni durevoli. Porta al CAF o patronato il titolo esatto: non selezionare “lungo periodo” se non lo possiedi. CAF significa Centro di assistenza fiscale.

Nel percorso ordinario, l’ISEE, Indicatore della situazione economica equivalente, deve essere valido e non superiore a 10.140 euro. Nel 2026 per ADI si applica il nuovo indicatore per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione: nell’attestazione del Portale unico ISEE individua il valore destinato a queste prestazioni, senza sostituirlo con quello universitario o sociosanitario. Il reddito familiare segue un controllo diverso: soglia base di 6.500 euro annui moltiplicata per la scala ADI, cioè il coefficiente della famiglia; 8.190 per nuclei tutti almeno sessantasettenni oppure con gli altri componenti gravemente disabili o non autosufficienti. Per nuclei in affitto risulta anche il limite reddituale di 10.140 euro, con locazione dichiarata nella DSU, Dichiarazione sostitutiva unica.

Il patrimonio immobiliare diverso dalla casa principale non deve superare 30.000 euro; per la casa opera il limite di valore IMU, Imposta municipale propria, di 150.000 euro. Il patrimonio mobiliare parte da 6.000 euro per una persona, 8.000 per due e 10.000 da tre, più 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo; i massimali aumentano di 5.000 euro per ogni componente con disabilità, oppure 7.500 per disabilità grave o non autosufficienza. Non confrontare soltanto il saldo del tuo conto: sono controlli sull’intero nucleo.

Escludono ordinariamente anche auto oltre 1.600 centimetri cubici o moto oltre 250 immatricolate la prima volta nei 36 mesi precedenti, salvo agevolazioni per disabilità; sono rilevanti imbarcazioni da diporto e aeromobili. Nel modulo leggi inoltre le dichiarazioni su dimissioni volontarie recenti, provvedimenti penali, strutture a carico pubblico e obbligo scolastico. Se una risposta non è chiara, porta il provvedimento o contratto al patronato prima di sottoscriverla.

Cosa serve

  • SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, o CNS, Carta nazionale dei servizi; cellulare/email realmente accessibili per INPS e SIISL.
  • Nel percorso ordinario: ISEE valido per specifiche prestazioni familiari e inclusione, elenco dei componenti del nucleo, redditi e patrimoni; per casi speciali porta il permesso corretto al CAF o patronato.
  • Solo se in affitto: estremi del contratto registrato e canone dichiarato nella DSU, Dichiarazione sostitutiva unica.
  • Solo per svantaggio: certificazione dell’amministrazione pubblica competente e dati del programma di cura/assistenza; per carichi di cura, codice fiscale del componente che li esercita.
  • Solo per lavoro non rilevato nell’ISEE per l’intera annualità: dati dell’attività, anche se cessata, e reddito per ADI-Com ridotto.

Come fare passo passo

  1. Apri la scheda INPS Assegno di Inclusione, clicca Utilizza il servizio e apri Assegno di Inclusione (ADI) – Acquisizione della domanda. Nel box Acquisizione della Domanda clicca Compila la domanda. Autenticati con SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, o CNS, Carta nazionale dei servizi.
  2. Clicca Continua sulla data precompilata. Nei quadri A e B confronta codice fiscale, nascita, residenza, cittadinanza e titolo di soggiorno; inserisci almeno un contatto tra cellulare ed email e il domicilio solo se diverso. Nel quadro C dichiara le condizioni dei componenti: indica il codice fiscale di chi ha carichi di cura e gli estremi delle certificazioni di svantaggio e del programma pubblico. Usa Continua per passare fra i quadri; spunta soltanto dichiarazioni vere.
  3. Dichiara le attività lavorative esistenti o cessate non già rilevate nell’ISEE per l’intera annualità. Il relativo ADI-Com ridotto integra la domanda: non omettere il lavoro perché il reddito è basso.
  4. Nel quadro D indica l’eventuale individualizzazione della Carta e gli estremi dell’affitto registrato; individualizzare suddivide l’importo fra gli aventi diritto e non è revocabile nel periodo residuo. Nel quadro E sottoscrivi gli impegni e nel quadro F le dichiarazioni di responsabilità; leggi l’informativa e clicca Completa. Il tutorial INPS conferma il messaggio di registrazione con numero di protocollo: conservalo e riapri ADI – Gestione domanda. “Acquisita” non significa approvata.
  5. Dalla conferma INPS clicca Vai su SIISL, oppure apri SIISL, Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa, con la stessa identità del richiedente. Conferma l’iscrizione riferita alla domanda ADI e controlla telefono ed email del profilo.
  6. Compila e sottoscrivi il PAD nucleo, Patto di attivazione digitale della famiglia, autorizzando la trasmissione dei dati prevista. Riapri il riepilogo del PAD sottoscritto e annota la data: non basta avere compilato i recapiti.
  7. Entro 120 giorni dal PAD deve avvenire il primo incontro con i servizi sociali. Apri il sito del Comune di residenza, cerca “Assegno di Inclusione” e contatta il servizio sociale o segretariato sociale riportato nella scheda; chiedi un appuntamento ADI con numero domanda e data PAD, senza attendere passivamente la convocazione.
  8. Al colloquio porta documento, domanda, composizione familiare e documenti sulle fragilità dichiarate. Chiedi quale percorso è stato assegnato e la data del prossimo incontro. Solo se sei indirizzato al lavoro, inserisci il curriculum e sottoscrivi PAD individuale su SIISL entro 30 giorni dalla valutazione; poi sottoscrivi il PSP, Patto di servizio personalizzato, al CPI, Centro per l’impiego, entro 60 giorni dalla comunicazione di attivazione. Non svolgere il percorso lavorativo di un altro componente al posto suo.
  9. Riapri la domanda in ADI – Gestione domanda o il riepilogo ADI su SIISL e leggi la decisione. Se accolta, attendi la comunicazione di ritiro della Carta tramite SIISL, SMS o email prima di andare all’ufficio postale. Porta documento d’identità valido e codice fiscale: la Carta viene consegnata attiva con la prima mensilità o quelle maturate, insieme al PIN, il codice personale per usarla. Se hai richiesto più carte individuali, ogni titolare ritira personalmente la propria. Gli appuntamenti sociali restano dovuti anche dopo il ritiro.

Cosa succede dopo

La decisione e gli stati si leggono nell’area ADI di INPS o SIISL. Il beneficio decorre dal mese successivo al PAD, dopo l’esito positivo dei controlli. Se accolta, la prestazione è erogata sulla Carta ADI: segui la comunicazione di disponibilità e ritiro, invece di presentarti a Poste solo con la ricevuta della domanda.

Il mancato primo incontro senza convocazione comporta sospensione; non presentarsi a una convocazione senza giustificazione può portare alla decadenza. Per chi ha obblighi di inclusione sociale ma non è attivabile al lavoro è previsto l’aggiornamento della posizione ogni 90 giorni presso servizi sociali o patronato. Esclusioni ed esoneri sono registrati nel percorso: essere esonerato dal lavoro non elimina automaticamente gli obblighi sociali. Chiedi all’operatore se il monitoraggio riguarda il tuo componente e annota l’appuntamento assegnato.

Il primo periodo riconosciuto dura al massimo 18 mesi; i rinnovi successivi durano fino a 12 mesi ciascuno. Nel 2026 il rinnovo richiede una nuova domanda dopo il periodo riconosciuto, ma non il precedente mese obbligatorio senza beneficio. La prima mensilità di ogni rinnovo è al 50%. Se il nucleo non cambia può restare valido il PAD; se cambia va sottoscritto nuovamente. Anche il rinnovo richiede l’incontro con i servizi sociali entro 120 giorni: per nucleo invariato il termine parte convenzionalmente dalla domanda di rinnovo, per nucleo variato dal nuovo PAD. Non interpretare il rinnovo economico come chiusura del percorso.

Se non riesci a completare la procedura

“Acquisita in attesa Modello ADI-Com ridotto”: entra nella sezione omonima del servizio ADI e dichiara il reddito dell’attività indicata; se ha inviato il patronato chiedi di integrare quella pratica.

PAD non sottoscritto: controlla di essere entrato come richiedente, non come altro componente. Completa recapiti e autorizzazioni, poi cerca il riepilogo del PAD nel profilo. Il patronato può aiutarti senza condividere password.

Nuovo lavoro: apri Gestione domanda e ADI-Com esteso. Per lavoro dipendente comunica entro 30 giorni dall’inizio; per attività autonoma o impresa entro il giorno prima dell’avvio, con redditi trimestrali entro il quindicesimo giorno successivo al trimestre. Non attendere il nuovo ISEE annuale.

Domanda frequente

Un importo inferiore significa necessariamente errore?

No: ADI integra reddito e può comprendere una quota affitto. Nei rinnovi 2026 la prima mensilità è dimezzata. Confronta periodo, nucleo, redditi e decisione prima di chiedere una rettifica.

Conclusione

Apri l’ISEE e controlla composizione e condizioni del nucleo. Dopo la domanda, completa subito il PAD e contatta i servizi sociali con la sua data.

Link ufficiali utili


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