Assegno di maternità dei Comuni 2026: requisiti e domanda

Assegno maternità Comuni 2026: importo di 2.065,50 euro, soglia ISEE e termine di sei mesi. Come trovare e presentare la domanda comunale.

In 30 secondi

Dove si fa
Comune di residenza, servizio Assegno di maternità; concessione comunale e pagamento INPS
Costo
Presentazione gratuita; beneficio intero 2.065,50 euro per evento 2026, possibile quota differenziale
Tempo per fare la pratica
Compilazione dei dati della richiedente, del bambino, dell’ISEE e degli allegati; le fonti non fissano una durata in minuti. Esclude istruttoria comunale e pagamento INPS.
Scadenza o validità
Domanda entro sei mesi dalla nascita o ingresso in famiglia per adozione/affidamento preadottivo
Cosa serve
ISEE minorenni valido con il bambino, documento e codici fiscali, data di nascita o ingresso, altre indennità di maternità e IBAN se scegli l’accredito; permesso o ricevuta della richiesta solo per cittadine extra-UE; decreti solo per adozione, affidamento o tutela.
Si può fare online
Canale comunale: Firenze solo domanda digitale con assistenza allo sportello; altri Comuni da individuare nella scheda del servizio

Per l’assegno di maternità dei Comuni presenta la domanda al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita o dall’ingresso del bambino. Per eventi 2026 l’importo intero è 2.065,50 euro, con ISEE non superiore a 20.668,26 euro. L’INPS paga, ma non riceve direttamente la tua richiesta.

Requisiti e differenza rispetto alla maternità da lavoro

L’ISEE, Indicatore della situazione economica equivalente, deve riferirsi alla prestazione per il minore e includere correttamente il bambino. Il limite 2026 è 20.668,26 euro; l’importo pieno equivale a cinque quote di 413,10 euro.

Il beneficio è destinato a chi non riceve un trattamento previdenziale di maternità o ne riceve uno inferiore: in quest’ultimo caso può spettare la differenza, non due prestazioni integrali. Indica perciò quanto riconosciuto dal datore o dall’ente previdenziale.

La richiedente deve risiedere in Italia ed essere cittadina italiana, dell’Unione europea o straniera con un titolo di soggiorno che consenta l’accesso al beneficio. Per le cittadine extra-UE il tipo del permesso va confrontato con i titoli ammessi nella scheda comunale; a Firenze sono ammessi quelli che consentono di lavorare e si può presentare la ricevuta della richiesta del permesso. Non è un documento da chiedere alle cittadine italiane o UE. La madre è la richiedente ordinaria; adozione, affidamento esclusivo, tutela e altre situazioni particolari richiedono i relativi provvedimenti. Non basta essere padre convivente per sostituirsi automaticamente alla madre nella domanda.

Cosa preparare prima della domanda

  • Annota nascita o ingresso effettivo in famiglia e scadenza dei sei mesi; apri l’attestazione ISEE minorenni valida con il bambino incluso. La soglia per eventi 2026 è 20.668,26 euro. Se il bambino non è nel nucleo, richiedi prima al CAF, Centro di assistenza fiscale, una DSU, Dichiarazione sostitutiva unica, corretta.
  • Tieni documento e codici fiscali della richiedente e del bambino, dati di residenza e importo di eventuali altre indennità di maternità. Copia l’IBAN, codice identificativo del conto, da un conto intestato o cointestato alla beneficiaria, se scegli il pagamento con accredito.
  • Solo per cittadine extra-UE: prepara permesso di soggiorno o ricevuta della sua richiesta secondo la scheda del tuo Comune. Solo per adozione o affidamento prepara il relativo decreto; per una domanda non presentata dalla madre raccogli il provvedimento che giustifica il richiedente, per esempio affidamento esclusivo o tutela. Non allegare questi documenti se la situazione non ti riguarda.
  • Per l’accesso digitale tieni SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, o CNS, Carta nazionale dei servizi, fra quelle accettate dal portale comunale. Se non le sai usare, chiedi l’assistenza alla presentazione all’ufficio maternità del Comune. A Firenze chiama 055 2767409, lunedì e venerdì 9:30–12:30, per concordare assistenza all’invio digitale con la tua identità.

Come fare passo passo

Domanda al tuo Comune di residenza

  1. Apri il sito istituzionale del Comune dove risiedi e cerca assegno di maternità nella ricerca interna. Apri la scheda del servizio per l’assegno dell’articolo 74 del decreto legislativo 151/2001, non un vecchio comunicato né l’assegno di maternità dello Stato. Per eventi 2026 confronta importo e soglia con 2.065,50 euro e 20.668,26 euro.
  2. Leggi nella scheda Come fare, Cosa serve e Contatti. Individua il portale, modulo e destinatario esatti. Se la scheda manca, apri sul sito Amministrazione → Uffici, cerca Servizi sociali o l’ufficio prestazioni alle famiglie e chiama il recapito pubblicato: chiedi modulo, canale di presentazione e assistenza per l’assegno di maternità comunale, specificando la data del bambino e la scadenza dei sei mesi.
  3. Se il Comune accetta la domanda online, apri il collegamento di accesso dalla scheda e autenticati con una delle identità indicate. Se prevede consegna allo sportello, prenota al recapito dell’ufficio e porta il modulo firmato. Se prevede invio per PEC, posta elettronica certificata, usa soltanto l’indirizzo e gli allegati indicati nella scheda: non mandare documenti all’INPS né a un indirizzo comunale trovato per un altro servizio.
  4. Nel modulo confronta nome e codice fiscale della richiedente, dati del bambino, data dell’evento, Comune di residenza, ISEE minorenni e altre indennità di maternità. Indica l’IBAN intestato o cointestato alla beneficiaria se è questa la modalità di pagamento scelta. Allega soltanto i documenti richiesti per cittadinanza, adozione, affidamento o tutela che ti riguardano.
  5. Presenta la domanda con il canale comunale confermato, entro sei mesi. Per una consegna chiedi all’ufficio gli estremi di registrazione; per un invio digitale conserva la conferma prodotta e chiedi all’ufficio il numero di protocollo se non compare. Per la PEC conserva ricevute di accettazione e consegna. Non confondere una bozza salvata con una domanda inviata.
  6. Per integrazioni usa il recapito o la funzione comunicata dall’ufficio, indicando data e numero della domanda. Chiedi subito quali documenti mancano e il termine per completarli; non aspettare la fine dei sei mesi per segnalare un permesso in rilascio. A Firenze domanda e integrazioni devono arrivare entro sei mesi, salvo il documento di soggiorno in attesa di rilascio.
  7. Chiedi all’ufficio maternità, con gli estremi della domanda, se è stata concessa e in quale data i dati sono stati trasmessi all’INPS. Il Comune può anche comunicare un diniego: leggi il motivo e i rimedi contenuti nella comunicazione. Per una concessione controlla l’accredito sul conto indicato; se manca, chiedi prima al Comune conferma della trasmissione e dell’IBAN, poi assistenza sul pagamento INPS. Il protocollo non è una prova di bonifico.

Firenze: domanda digitale con assistenza per chi non riesce online

  1. Usa questo percorso soltanto se risiedi a Firenze. Apri la scheda comunale Assegno di maternità e confronta i requisiti e i documenti della preparazione con la tua situazione; la madre deve risiedere in Italia all’evento e il minore risiedere regolarmente nello Stato.
  2. Premi Accedi al servizio. La pagina Accedi ai servizi propone Accedi con SPID, Entra con CIE e Accedi con CNS. Scegli l’identità che possiedi. La modulistica successiva è nell’area personale: non servono credenziali da comunicare a ComeDevoFare.it.
  3. Se non riesci a compilare, chiama l’Ufficio assegno di maternità al 055 2767409, lunedì e venerdì 9:30–12:30, oppure scrivi a uffise@comune.fi.it. Chiedi assistenza alla presentazione digitale e un appuntamento, indicando la scadenza dei sei mesi. Lo sportello è in viale De Amicis 21 e richiede di presentarsi con SPID, CIE o CNS utilizzabili per l’autenticazione: porta il dispositivo necessario ad accedere e non comunicare password per email. Se non possiedi un’identità digitale, dillo durante la telefonata prima di recarti all’ufficio. Lo sportello aiuta a inviare online: non è un diverso canale cartaceo.
  4. Compila con l’operatore, oppure personalmente dopo l’accesso, i dati della richiedente e del bambino, l’ISEE minorenni valido, le altre indennità e l’IBAN. Presenta gli eventuali permessi/ricevute e decreti solo per i casi pertinenti. Prima di inviare confronta codice fiscale, data dell’evento e coordinate del conto con i documenti.
  5. Completa la presentazione digitale entro sei mesi; conserva la conferma prodotta dal servizio e chiedi all’ufficio gli estremi della domanda se non li trovi. Se l’ufficio chiede integrazioni, inviale entro sei mesi, con l’eccezione prevista per il documento di soggiorno non ancora rilasciato. Una pratica lasciata in bozza non è presentata.
  6. Firenze indica 45 giorni per il provvedimento di concessione o diniego. Per conoscere la decisione contatta lo stesso ufficio con gli estremi della domanda. In caso di concessione chiedi quando è stata trasmessa all’INPS; controlla poi l’accredito sul conto. I 45 giorni non sono una garanzia che il bonifico arrivi entro quella data.

Cosa succede dopo

Il Comune verifica la domanda, dispone concessione o diniego e trasmette a INPS i dati delle beneficiarie. Se il pagamento manca, chiedi prima al Comune data della concessione e trasmissione; poi confronta accredito e coordinate. Il protocollo comunale non dimostra che INPS abbia già disposto il bonifico.

Se non riesci a completare la procedura

Trovi soltanto importi 2025: usa la circolare INPS 16/2026 per gli eventi 2026 e segnala all’ufficio la scheda non aggiornata. Non cambiare l’anno dell’evento per far coincidere le cifre.

Il bambino manca nell’ISEE: chiedi al CAF, Centro di assistenza fiscale, l’aggiornamento della dichiarazione con il minore. Comunica anche la scadenza dell’assegno per organizzare l’assistenza prima del termine.

Domanda frequente

La domanda del Bonus nuovi nati sostituisce questa?

No. Il Bonus nuovi nati si presenta a INPS e ha requisiti e scadenze propri. Questo assegno richiede una distinta domanda comunale.

Conclusione

Calcola i sei mesi e apri la scheda del Comune di residenza. Individua il canale di presentazione prima di raccogliere allegati in un formato non accettato.

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