Per ottenere il bonus elettrico per disagio fisico presenta la domanda al Comune di residenza dell’intestatario della fornitura o al CAF designato. Servono il certificato ASL sulle apparecchiature salvavita e il modulo B: il verbale d’invalidità non basta. Non occorre l’ISEE e lo sconto arriva in bolletta.
A chi spetta e quali documenti servono
Il bonus riguarda la fornitura domestica che alimenta apparecchiature elettromedicali necessarie al mantenimento in vita di una persona in gravi condizioni di salute. ASL significa Azienda sanitaria locale; CAF significa Centro di assistenza fiscale. L’ISEE, Indicatore della situazione economica equivalente, non è richiesto per questo bonus: non aspettare di presentare una dichiarazione reddituale per iniziare la domanda.
La certificazione sanitaria deve indicare grave condizione di salute, necessità delle apparecchiature, tipo, ore giornaliere e indirizzo di installazione. Non sostituirla con il verbale di invalidità civile o con una generica prescrizione medica.
- Documento di identità e codice fiscale dell’intestatario della fornitura elettrica, che presenta la domanda.
- Documento di identità e codice fiscale della persona che usa le apparecchiature, se diversa dall’intestatario.
- Bolletta o contratto con POD, codice del punto di fornitura che inizia con IT, e potenza impegnata o disponibile. Il numero cliente non sostituisce il POD.
- Certificato ASL specifico, da far compilare sulle apparecchiature e sulle ore d’uso; modulo B per la domanda.
Soltanto se presenta la domanda un delegato: aggiungi l’Allegato D firmato dal richiedente, copia del suo documento e documento del delegato. Nel modello scegli la delega alla presentazione della domanda, non l’incasso di un bonifico: il bonus elettrico è uno sconto in bolletta.
Come fare passo passo
- Scarica i modelli. Apri la pagina ARERA sulla domanda per disagio fisico e apri «certificato ASL» e «modulo B». ARERA è l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Se non puoi stampare, chiedi i moduli all’ufficio comunale che riceve il bonus.
- Individua chi rilascia il certificato. Sul sito della ASL del malato cerca «bonus elettrico disagio fisico». Se non c’è una scheda, apri «URP» o «Contatti» e chiama l’Ufficio relazioni con il pubblico chiedendo quale struttura compila il certificato ARERA per apparecchiature salvavita, come prenotare e quali documenti sanitari portare. Non inviare referti a una casella non indicata per questa pratica.
- Fai completare la certificazione. Porta il modello alla struttura indicata. Prima di ritirarlo confronta tipo di apparecchiatura, ore giornaliere e indirizzo con quelli effettivi: macchinari o ore non segnati possono comportare l’attribuzione della fascia minima. Chiedi la correzione alla ASL, non completare tu le attestazioni sanitarie.
- Trova l’ufficio che riceve la domanda. Apri il sito ufficiale del Comune di residenza dell’intestatario della bolletta e cerca «bonus elettrico disagio fisico». Leggi nella scheda ufficio, CAF designati, appuntamento e modalità di consegna. Se non trovi la scheda, chiama l’URP comunale chiedendo dove presentare il modulo B. Non scegliere un CAF solo perché vicino: deve essere designato dal Comune per questo servizio.
- Compila il modulo B. Per la prima richiesta seleziona «Nuova istanza». Inserisci dati e codice fiscale dell’intestatario; nella sezione della fornitura copia indirizzo, POD e potenza dalla bolletta. Se il malato è un’altra persona, completa anche nome, cognome e codice fiscale nella sezione dell’utilizzatore. Scrivi il recapito telefonico richiesto, leggi le dichiarazioni e firma.
- Consegna al canale comunale individuato. Allegati indispensabili sono certificazione ASL e copia del documento del richiedente; tieni anche i documenti e codici fiscali della persona malata, se diversa. Solo se incarichi qualcuno, consegna l’Allegato D firmato dal richiedente, copia del suo documento e documento del delegato: scegli la delega alla presentazione, non all’incasso. La procedura non ha un modulo online nazionale: usa l’eventuale portale locale soltanto se la scheda del Comune lo indica per questo bonus.
- Ritira la ricevuta. Alla consegna chiedi la ricevuta della domanda e le istruzioni di consultazione della pratica. Confronta codice fiscale, POD e identificativo della richiesta, e conserva il documento con i moduli consegnati.
- Segui la richiesta. Presenta la ricevuta allo stesso Comune o CAF, oppure chiama lo Sportello energia al 800 166 654 comunicando codice fiscale o identificativo. Per la consultazione digitale apri Bonus energia ANCI e il collegamento «Controlla on line la tua pratica», usando SPID, Sistema pubblico di identità digitale. Se ti mancano le istruzioni, chiedile all’ufficio che ha acquisito la domanda.
- Controlla lo sconto in bolletta. Dopo la comunicazione di ammissione apri la bolletta elettrica e cerca la comunicazione sul bonus e il dettaglio dell’importo applicato al periodo. Il bonus arriva generalmente entro due mesi dalla domanda, dopo i controlli. Se arriva un rifiuto o non trovi lo sconto trascorso questo periodo, contatta l’ufficio o lo Sportello con ricevuta e bolletta: non presentare subito una domanda identica.
Importo, tempi e cosa succede dopo
SGAte, il sistema che gestisce le agevolazioni energetiche, calcola la fascia da potenza, apparecchiature e ore certificate. Nel 2026 gli importi annuali ARERA vanno da 142,35 a 463,55 euro. Non è un assegno uguale per tutti: lo sconto viene ripartito nelle bollette e ogni bolletta riporta la quota relativa al suo periodo.
La compilazione del modulo non ha una durata ufficiale in minuti. La raccolta della certificazione e l’eventuale appuntamento sono passaggi distinti. Dopo i controlli il bonus arriva generalmente entro due mesi dalla domanda: non è un termine garantito per ottenere il certificato ASL. Ricevi una comunicazione di ammissione o i motivi della mancata ammissione.
Variazioni da comunicare
Non occorre rinnovare ogni anno solo per mantenere il bonus: continua finché il malato usa le apparecchiature salvavita. Se cambiano apparecchiature, intensità d’uso o localizzazione, torna all’ufficio della prima domanda con identificativo e nuova certificazione pertinente; il modulo B distingue le variazioni dalla prima istanza. Se cessa l’utilizzo, avvisa tempestivamente il venditore elettrico. Un semplice cambio di fornitore non significa cessazione dell’uso.
Se non riesci a completare la procedura
Ti chiedono l’ISEE: chiarisci che stai richiedendo il bonus per disagio fisico e mostra la pagina ARERA sulla domanda. L’ISEE è invece pertinente al bonus sociale per disagio economico, cumulabile se ne possiedi i requisiti.
Domanda respinta: leggi il motivo della comunicazione e confronta POD, intestazione, indirizzo e certificazione. Porta la comunicazione al Comune o CAF e chiedi la rettifica del dato indicato; per un errore nel certificato devi rivolgerti alla ASL che lo ha rilasciato.
Domanda frequente
Il malato deve essere intestatario della bolletta?
No. Può esserlo un’altra persona: il modulo distingue richiedente e utilizzatore dell’apparecchiatura. La domanda va al Comune di residenza del titolare della fornitura.
Link ufficiali utili
- Scarica il certificato ASL per apparecchiature salvavita
- Scarica il modulo B di domanda o variazione
- Scarica l’Allegato D per delegare la presentazione
- Leggi importi 2026 e controlli della domanda ARERA
Conclusione
Scarica il certificato ASL e chiama l’URP sanitario per individuare la struttura che lo compila. Con il certificato completo e una bolletta, potrai presentare il modulo B al Comune o CAF designato.
Apri la checklist per “Bonus elettrico per disagio fisico: requisiti e domanda” →
