Come richiedere la NASpI: requisiti, domanda e scadenza

NASpI 2026: requisiti, domanda INPS, scadenza e ricevuta. Passaggi verificati nel tutorial, importi aggiornati e obblighi successivi su SIISL.

In 30 secondi

Dove si fa
INPS, NASpI – invio domanda, comunicazioni e consultazione; SIISL e Centro per l’impiego per l’attivazione
Costo
Domanda diretta gratuita; massimo mensile lordo 2026 di 1.584,70 euro, non importo garantito
Tempo per fare la pratica
Compilazione separata da istruttoria e accredito; non esiste una durata garantita in minuti per tutte le posizioni
Scadenza o validità
Domanda ordinaria entro 68 giorni dalla cessazione; durata della prestazione calcolata sui contributi, fino a 24 mesi
Cosa serve
SPID/CIE/CNS, ultimo rapporto e cessazione, contributi, attività e redditi presunti, recapiti, pagamento e documenti delle situazioni particolari
Si può fare online
Online; alternativa patronato o Contact Center. Attivazione SIISL digitale e colloqui del Centro per l’impiego secondo convocazione

Per chiedere la NASpI presenta la domanda INPS dopo la cessazione del lavoro, normalmente entro 68 giorni. Controlla motivo della cessazione, contributi, altre attività e pagamento prima dell’invio. Dopo l’accoglimento completa anche il percorso SIISL: la ricevuta della domanda non conclude gli obblighi del beneficiario né conferma il pagamento.

Chi può chiedere la NASpI

NASpI significa Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego. Riguarda molti lavoratori subordinati che perdono involontariamente il posto, compresi apprendisti e dipendenti pubblici a termine. Non è il trattamento ordinario dei dipendenti pubblici a tempo indeterminato, degli operai agricoli a termine o dei collaboratori per i quali opera la distinta DIS-COLL.

Occorrono normalmente almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti. Se nei dodici mesi prima della nuova cessazione involontaria hai lasciato volontariamente un tempo indeterminato, servono almeno tredici settimane contributive tra quelle dimissioni e la nuova cessazione. Non significa necessariamente tredici settimane presso un solo nuovo datore.

La regola aggiuntiva non tratta allo stesso modo le dimissioni per giusta causa e quelle protette per maternità o paternità: porta al patronato le comunicazioni e i documenti della tutela. Le dimissioni ordinarie, comprese quelle per fatti concludenti, non danno di regola accesso alla NASpI. Una semplice assenza dal lavoro non è un modo sicuro per ottenere un licenziamento indennizzabile.

Scadenza, durata e importo sono tre cose diverse

La domanda si presenta dopo la cessazione e ordinariamente entro 68 giorni. Se la trasmetti entro i primi otto, la decorrenza ordinaria è l’ottavo giorno dopo la fine del rapporto; se la presenti più tardi, parte dal giorno successivo alla domanda. Malattia, maternità, infortunio, preavviso indennizzato e licenziamento per giusta causa hanno regole particolari: consegna al patronato date iniziali e finali e comunicazione di cessazione, prima di calcolare il termine.

La durata è pari alla metà delle settimane contributive utili dei quattro anni, escludendo quelle già usate per precedenti prestazioni: fino a 24 mesi, non due anni per chiunque. Per il 2026 la retribuzione di riferimento è 1.456,72 euro e il tetto mensile lordo è 1.584,70 euro. Non sono due bonus tra cui scegliere.

L’indennità è calcolata sulla retribuzione previdenziale media; si riduce del 3% mensile dal sesto mese. Se alla domanda hai già compiuto 55 anni, la riduzione parte dall’ottavo. Non conta compiere 55 anni durante il pagamento.

Cosa tenere accanto al telefono o al computer

Prepara contratto e comunicazione di cessazione, buste paga per confrontare il datore, documenti di eventuali periodi esteri, dati di altre attività e reddito previsto nell’anno. Per il pagamento tieni le coordinate del conto intestato o cointestato a te: IBAN è il suo codice identificativo, non il numero della carta.

SPID è il Sistema pubblico di identità digitale; CIE la Carta di identità elettronica; CNS la Carta nazionale dei servizi. Servono per entrare personalmente. Un patronato trasmette con il proprio accesso autorizzato: non devi cedergli la password.

Come fare passo passo

Invio personale online

  1. Apri la scheda INPS NASpI, premi Utilizza il servizio e scegli l’accesso cittadini per invio e consultazione della domanda. Autenticati con SPID almeno di livello 2, CIE o CNS.
  2. Nell’avvio della nuova domanda premi Nuova. Confronta nome, codice fiscale e indirizzo con i documenti. I dati anagrafici errati si aggiornano nell’area personale MyINPS, non dichiarando un’identità diversa nel modulo.
  3. Controlla ultimo datore, data iniziale, data finale e motivo di cessazione. Se i dati proposti non sono corretti, scegli la risposta negativa e inserisci quelli documentati; usa Salva e prosegui per avanzare.
  4. Controlla che la prestazione suggerita sia NASpI e scegli la categoria lavorativa. Inserisci modalità di pagamento e domicilio se diverso dalla residenza.
  5. Rispondi alle sezioni su preavviso, malattia, maternità, lavoro estero, pensioni e attività ancora aperte. Non spuntare tutte le risposte negative per arrivare prima alla fine. Dichiara il reddito presunto nell’anno anche pari a zero per le posizioni che richiedono tale dichiarazione.
  6. Compila la disponibilità al lavoro e la qualifica dell’ultimo impiego. La domanda vale come DID, Dichiarazione di immediata disponibilità; controlla il Centro per l’impiego associato al domicilio.
  7. Aggiungi note e documenti pertinenti, quindi leggi le dichiarazioni obbligatorie. Nel riepilogo confronta cessazione, redditi, domicilio e pagamento. Se trovi un errore torna alla sezione interessata.
  8. Leggi gli avvisi automatici: possono evidenziare incompatibilità o redditi da chiarire. Premi Invia, non il salvataggio della bozza. Torna alla pagina principale e recupera Ricevuta dalla domanda inviata.
  9. Apri Consultazione Domande e individua quella appena trasmessa per data e protocollo, cioè il numero che la identifica. Leggi stato e documenti; l’acquisizione non è l’accoglimento.

Patronato o Contact Center

  1. Prenota il patronato indicando data della cessazione e termine di domanda. Porta i documenti del rapporto, le coordinate e i dati delle attività; confronta le dichiarazioni prima di firmare il mandato.
  2. Chiedi la copia della domanda effettivamente trasmessa e la ricevuta con gli estremi identificativi, non soltanto il promemoria dell’appuntamento.
  3. In alternativa chiama INPS al numero 803164 da fisso o 06164164 da cellulare. Chiedi assistenza alla domanda NASpI e tieni a disposizione i documenti; la tariffa da mobile segue il tuo gestore.

Cosa succede dopo: INPS, SIISL e Centro per l’impiego

Rientra nella consultazione NASpI. Nella colonna Azioni, la freccia permette di scaricare la ricevuta; il simbolo € apre Dettaglio pagamento quando lo stato è Accolta in pagamento. Il pulsante degli allegati consente di leggere i documenti e, negli stati previsti, caricare quelli richiesti. La lettera con il provvedimento resta anche nella Cassetta Postale online, cercabile sul sito INPS. Confronta periodo indennizzato, importo e accredito effettivo. Una prima mensilità breve può coprire soltanto alcuni giorni.

Entro quindici giorni dalla domanda attivati con il Centro per l’impiego competente: usa quello individuato nel modulo oppure apri il sito della Regione, cerca “Centri per l’impiego”, scegli il Comune del tuo domicilio e chiedi l’appuntamento NASpI per il Patto di servizio. Questo patto stabilisce le attività di ricerca e formazione; non è la ricevuta INPS.

Dopo l’accoglimento e l’iscrizione automatica entra anche in SIISL, Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa. Entro quindici giorni dalla data in cui inizi a fruire della prestazione completa recapiti, curriculum e PAD, Patto di attivazione digitale, come precisato nelle istruzioni del Ministero sul SIISL per NASpI e DIS-COLL. Non far partire il conteggio dal giorno in cui decidi di aprire il portale. Nel curriculum inserisci istruzione, esperienze, competenze e lavoro cercato; pubblicalo sulla piattaforma, compila la dichiarazione di disponibilità al lavoro richiesta dal SIISL e scegli se rendere il curriculum disponibile alle Agenzie per il lavoro. Quindi completa il PAD. Il Patto di servizio viene finalizzato con il Centro per l’impiego: non presumere che il PAD lo abbia già sostituito.

Se non riesci a completare la procedura

Ultimo rapporto assente: confronta contratto e cessazione e correggi i campi documentabili nel passaggio dedicato. Se l’incoerenza resta bloccante, chiedi a INPS o patronato assistenza prima dei 68 giorni, indicando l’avviso preciso.

SIISL non ti riconosce: controlla se la domanda è accolta e in pagamento. Non creare una seconda NASpI. Per problemi su curriculum o PAD chiedi al Centro per l’impiego o al patronato; un malfunzionamento tecnico non è di per sé una sospensione della prestazione, ma non ignorare le convocazioni.

Hai trovato lavoro: entra nel servizio NASpI e usa NASPI-COM per comunicare attività, data e reddito previsto richiesti. Per attività autonoma l’obbligo reddituale è entro un mese dall’avvio, o dalla domanda se preesistente. Non affidarti soltanto alla comunicazione fatta dal nuovo datore.

Domanda respinta: scarica il provvedimento e confronta la motivazione con contributi, causa di cessazione e dichiarazioni di reddito. Porta la decisione al patronato con i documenti che correggono il punto contestato, rispettando il termine di ricorso riportato.

Domanda frequente

Devo chiudere una vecchia iscrizione alla Gestione Separata senza attività?

L’iscrizione non si cancella come un abbonamento. Dichiara il reddito previsto, anche zero, secondo i campi richiesti: ignorare l’iscrizione può impedire la lavorazione.

Se il rapporto cessato era una collaborazione, prima di seguire la domanda NASpI leggi come richiedere la DIS-COLL per collaboratori, una prestazione con destinatari e requisiti distinti.

Per capire il rapporto tra disoccupazione e servizi per il lavoro, leggi come funziona la DID e quando presentarla. Come spiegato sopra, la domanda NASpI vale già come dichiarazione di immediata disponibilità: non presentare una seconda dichiarazione per duplicarla.

Conclusione

Confronta la data e la causa di cessazione e apri la domanda. Dopo l’invio conserva la ricevuta identificativa e annota separatamente l’appuntamento del Centro per l’impiego e gli adempimenti SIISL.

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