Per usare la NASpI residua nell’avvio di un’attività autonoma devi presentare una domanda specifica di anticipazione all’INPS entro trenta giorni. Dal 2026 il pagamento avviene in due rate, del 70% e del 30%. Prima di richiederlo valuta gli obblighi e il rischio di restituzione.
Che cosa cambia rispetto alla NASpI mensile
La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, abbreviata NASpI, sostiene chi perde involontariamente un lavoro dipendente. L’anticipazione trasforma l’indennità residua in un incentivo all’autoimprenditorialità: non è un finanziamento aggiuntivo e non è un importo liberamente utilizzabile senza un’attività ammessa.
Puoi richiederla per avviare lavoro autonomo o un’impresa individuale, per entrare come socio lavoratore in una cooperativa oppure per sviluppare a tempo pieno e autonomamente un’attività iniziata durante il rapporto dipendente cessato. L’acquisto di una partecipazione esclusivamente finanziaria non equivale all’ingresso in una cooperativa con attività lavorativa mutualistica.
La domanda NASpI ordinaria deve essere stata presentata. Se manca, segui prima la procedura per chiedere la disoccupazione. Una NASpI-COM che segnala l’apertura dell’attività non sostituisce la richiesta di anticipazione.
Pagamento 2026: non aspettarti tutto subito
Per le domande dal 1° gennaio 2026 la prima rata è il 70% dell’importo spettante; il restante 30% viene corrisposto al termine del periodo teorico della NASpI e comunque entro sei mesi dalla domanda, dopo i controlli previsti. La misura residua viene determinata dall’INPS considerando anche le mensilità già fruite: non moltiplicare semplicemente l’ultimo bonifico per i mesi che ritieni mancanti.
La somma è normalmente soggetta a IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Per la quota destinata a una cooperativa è prevista una specifica esenzione con documentazione: non estenderla all’apertura di una normale partita IVA. Inoltre, sull’anticipazione non viene riconosciuta la contribuzione figurativa, cioè i contributi accreditati senza versamenti per il periodo di disoccupazione mensile.
Prima di fissare acquisti o canoni, chiedi al commercialista di distinguere tre cifre: incentivo lordo, imposte e disponibilità iniziale della prima rata. Non impegnare l’intero importo presumendo che il secondo pagamento arrivi insieme al primo.
Il termine di trenta giorni e i documenti
Se l’attività nasce dopo la cessazione del rapporto dipendente, presenta l’anticipazione entro trenta giorni dall’avvio dell’attività, dell’impresa o dalla sottoscrizione della quota di cooperativa. Se l’attività era già iniziata durante il lavoro dipendente cessato, il termine decorre dalla domanda NASpI ordinaria. Non attendere la prima mensilità senza considerare questa scadenza.
- Protocollo della domanda NASpI già presentata.
- Documentazione dell’avvio effettivo, per esempio conferma di apertura della partita IVA ricevuta dall’Agenzia delle Entrate.
- Data di inizio e tipo di attività; per attività soggetta a iscrizioni o autorizzazioni, i relativi estremi documentati.
- Per cooperativa, documenti della sottoscrizione e del rapporto di lavoro mutualistico da far verificare al patronato.
- IBAN, cioè il codice del conto di pagamento, intestato o cointestato al beneficiario; recapiti personali aggiornati.
Se sei ancora nella fase di apertura fiscale, la guida all’apertura della partita IVA descrive quel passaggio separato. Non allegare soltanto un preventivo o un’idea di impresa al posto della prova dell’avvio.
Come fare passo passo
- Apri il dossier INPS NASpI anticipata e, nella sezione sulla domanda, seleziona il collegamento al servizio dedicato. Scegli l’invio della domanda di anticipazione, non la NASpI mensile.
- Accedi con SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, oppure CNS, Carta nazionale dei servizi.
- Controlla residenza e recapiti. Nel tutorial sono documentati Continua e Avanti per passare tra le sezioni. La sede competente viene individuata sulla base dell’indirizzo.
- Seleziona NASpI come prestazione di origine e inserisci il protocollo della domanda ordinaria richiesto. Confrontalo carattere per carattere con la ricevuta.
- Nel tipo di attività scegli l’opzione corrispondente al progetto effettivamente avviato. Compila la data iniziale usando il documento dell’Agenzia delle Entrate o dell’ente che ha registrato l’attività.
- Nella documentazione usa Inserisci riga per indicare tipo di atto, estremi, data di rilascio ed ente. Non compilare un numero di protocollo inesistente: riporta il riferimento effettivo del documento.
- Indica la modalità di pagamento e le coordinate richieste. I vecchi riferimenti al modulo bancario SR163 sono superati dalla verifica telematica: non recarti in banca a farlo timbrare solo perché compare in una schermata storica del tutorial.
- Leggi le dichiarazioni di responsabilità e l’informativa. Nel riepilogo confronta attività, data, protocollo NASpI e conto; usa Allegati per aggiungere i documenti mancanti.
- Se tutto è completo premi Conferma. Salva ed esci mantiene invece la richiesta in bozza: non soddisfa il termine di presentazione.
- Conserva gli estremi protocollati e riapri NASpI anticipata: consultazione domande. Una bozza può essere ripresa con Gestisci domanda; una domanda trasmessa va seguita nella consultazione.
Cosa succede dopo
L’INPS esamina diritto, documenti e importo residuo. Dalla consultazione recuperi lo stato e le comunicazioni; l’avviso di accoglimento non significa che entrambe le rate siano già disponibili sul conto. Confronta il pagamento effettivo con il provvedimento e con la ripartizione prevista per il 2026.
Se inizi un lavoro subordinato prima della fine del periodo teorico della NASpI anticipata, puoi dover restituire quanto ricevuto e perdere il saldo. L’eccezione riguarda il rapporto con la cooperativa per cui è stata sottoscritta la quota. Anche l’accesso a pensione diretta incide sulle nuove regole, con disciplina specifica per l’assegno ordinario di invalidità: prima di firmare un nuovo contratto o scegliere una pensione, porta provvedimento e proposta al patronato.
Non basta che l’impresa sia andata male per considerare automaticamente cancellato l’obbligo di restituzione. Le situazioni di impossibilità sopravvenuta richiedono un esame documentato; conserva gli atti che spiegano la chiusura e chiedi assistenza prima di rispondere a una richiesta INPS.
Se non riesci a completare la procedura
NASpI ancora in lavorazione e scadenza vicina: contatta subito il patronato o INPS al 803164 da fisso, 06164164 da mobile, indicando data della domanda e avvio attività. Non far decorrere i trenta giorni per attendere un aggiornamento spontaneo.
Documento di avvio rifiutato: controlla che mostri titolare, attività e data e che il file si apra. Chiedi al commercialista il documento definitivo, non la ricevuta di un appuntamento per aprire la posizione.
Non riconosci una voce del modulo: usa la consulenza del patronato con i documenti dell’attività. La scelta della categoria non va fatta per tentativi: modifica ciò che l’INPS dovrà valutare.
Domande frequenti
Posso decidere liberamente di ricevere il 100% subito?
No. La ripartizione introdotta nel 2026 non è un’opzione selezionabile dal richiedente.
Il costo della domanda coincide con il costo di apertura dell’impresa?
No. L’invio INPS non richiede un pagamento; iscrizioni, autorizzazioni e assistenza professionale all’impresa sono spese separate.
Link ufficiali utili
- Apri INPS e presenta l’anticipazione NASpI
- Segui il tutorial della domanda di anticipazione
- Leggi le regole 2026 delle due rate
- Leggi perché il modello SR163 non è più richiesto
Conclusione
Segna il termine di trenta giorni e confronta il finanziamento necessario con la prima rata effettivamente disponibile. Poi recupera protocollo NASpI e documenti di avvio: sono le basi per inviare l’anticipazione senza confonderla con una semplice comunicazione di nuovo lavoro.
Apri la checklist per “NASpI anticipata 2026: domanda per avviare un’attività autonoma” →
