Per chiedere il congedo parentale da dipendente concorda le date con il datore e presenta la domanda prima dell’assenza. Dal 2026 puoi usarlo entro i quattordici anni del figlio, ma non tutti i mesi sono pagati all’ottanta per cento. Controlla separatamente durata residua, indennità e giorni già utilizzati.
Quanti mesi hai e quanto sono pagati
Questa guida riguarda lavoratori dipendenti. L’estensione a quattordici anni non si applica automaticamente agli autonomi o alla Gestione Separata, la gestione INPS per specifiche attività senza altra cassa. Per adozione o affidamento il limite è quattordici anni dall’ingresso in famiglia, senza oltrepassare la maggiore età.
La scheda INPS esclude dall’indennità i rapporti cessati o sospesi, il lavoro domestico e il lavoro a domicilio. Se rientri in una di queste condizioni, chiedi a INPS o al patronato di individuare il trattamento applicabile al tuo rapporto, prima di usare questa domanda.
La coppia dispone normalmente di dieci mesi complessivi, elevati a undici se il padre ne usa almeno tre. La madre ha un massimo di sei; il padre sei, elevabili a sette nella condizione indicata. Il genitore solo può arrivare a undici. Non sommare undici mesi per ciascun genitore.
Di norma sono indennizzabili nove mesi: tre non trasferibili alla madre, tre al padre e tre condivisi. L’indennità ordinaria è il 30% della retribuzione. Gli ulteriori periodi sono indennizzati al 30% soltanto sotto il requisito di reddito individuale di 2,5 volte il trattamento minimo annuo di pensione.
Fino a tre mesi della coppia possono essere pagati all’80%, entro sei anni del figlio: non sono mesi aggiuntivi. Le condizioni dipendono dalla conclusione del congedo di maternità o paternità da dipendente dopo il 31 dicembre 2022, 2023 e 2024, rispettivamente per primo, secondo e terzo mese. Per nascite o ingressi dal 2023, 2024 e 2025 operano le corrispondenti regole illustrate dalla circolare 95/2025. Se un genitore è diventato dipendente solo dopo l’evento, fai confrontare al personale data d’assunzione, nascita e fine congedo: non selezionare tre mesi maggiorati soltanto perché la domanda è nel 2026.
Cosa tenere accanto durante la domanda
- Codice fiscale e data di nascita del figlio; per adozione o affidamento, data d’ingresso in famiglia e documentazione dell’evento.
- Rapporto di lavoro attivo, dati del datore, calendario delle assenze richieste e contratto collettivo per il calcolo delle ore.
- Prospetto dei periodi usati da entrambi i genitori e delle quote già indennizzate all’80%; date di fine maternità o paternità per valutare la maggiorazione.
- Solo per l’invio personale INPS: identità digitale propria. Solo per il pagamento diretto: coordinate richieste dal modulo. Per i pubblici: accesso al portale o modulo del personale.
Come fare passo passo
Dipendente privato: domanda e comunicazione
- Chiedi al personale il prospetto dei congedi già usati e confrontalo con quelli dell’altro genitore. Annota figlio, date, giorni o ore e mesi già pagati all’80%.
- Invia al datore la comunicazione dell’assenza tramite il portale del personale o il modulo ottenuto dall’ufficio personale. Rispetta il preavviso del contratto: ordinariamente almeno cinque giorni per periodi giornalieri e due per quelli orari. Fai confermare il calendario prima di iniziare l’assenza; questa comunicazione non sostituisce la domanda INPS.
- Apri la scheda INPS del congedo parentale, premi Utilizza il servizio e scegli Domande di maternità e paternità. Accedi con SPID (Sistema pubblico di identità digitale), CIE (Carta di identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi). Il collegamento “Congedo parentale, maternità e paternità – Domanda” serve invece alla consultazione delle richieste precedenti.
- Apri Consulta Contatori congedo parentale e, per il figlio, Dettaglio periodi. Confronta accolti, respinti e in lavorazione. Il totale conteggia gli accolti: una richiesta in lavorazione non autorizza a riutilizzare quelle stesse giornate.
- Avvia una nuova domanda di congedo parentale, selezionando il figlio e il rapporto di lavoro. Riporta i dati dell’altro genitore e i periodi fruiti richiesti dal modulo.
- Scegli la modalità effettiva. Per giorni interi indica inizio e fine. Per le mezze giornate senza disciplina collettiva specifica, inserisci l’arco temporale e nel campo «giorni congedo parentale» 0,5 per ogni mezza giornata richiesta. Per frazioni orarie disciplinate dal contratto inserisci l’equivalenza in «monte ore giornaliero» e le ore in «congedo parentale richiesto». Confronta la conversione in giorni con il personale: le due modalità sono alternative.
- Confronta date, figlio, rapporto, periodi precedenti e richiesta di indennità maggiorata. Trasmetti prima del primo giorno di assenza e riapri la domanda presentata per controllare la registrazione.
- Rientra in «Consulta Contatori congedo parentale» e «Dettaglio periodi» per leggere lo stato della richiesta. Quando l’indennità viene liquidata, confronta nel cedolino giornate e percentuale con quanto richiesto; per pagamento diretto chiedi a INPS il dettaglio della pratica se l’accredito non corrisponde. Una domanda in lavorazione non prova l’accoglimento.
Dipendente pubblico
- Apri il portale del personale della tua amministrazione e cerca “congedo parentale”. Se non trovi la causale, chiedi al servizio personale il modulo e il termine di preavviso del contratto applicato.
- Allega le dichiarazioni sui periodi dell’altro genitore e indica calendario e modalità giornaliera o oraria. La richiesta si presenta all’amministrazione, non duplicandola nel servizio dei dipendenti privati.
- Controlla la registrazione dell’assenza e il trattamento applicato nel cedolino: il contratto pubblico può prevedere condizioni più favorevoli.
Cosa succede dopo
La scheda INPS indica un termine di 55 giorni per definire il provvedimento: è il tempo amministrativo, non la durata di compilazione né un invito a presentare la domanda dopo l’assenza.
Per il privato riapri la domanda e controlla il periodo in “Dettaglio periodi”. Lo stato in lavorazione non equivale ad accoglimento. Il datore anticipa normalmente l’indennità in busta paga; alcune categorie, tra cui operai agricoli e lavoratori dello spettacolo a termine, hanno pagamento diretto INPS.
Confronta la voce del cedolino con giorni effettivi e percentuale riconosciuta. Il contatore non è un conteggio universale di ogni periodo dell’altro genitore. Conserva anche il prospetto del personale e le richieste precedenti.
Se non riesci a completare la procedura
Il figlio ha dodici o tredici anni: usa la procedura nuova, aggiornata dal gennaio 2026. Se una funzione secondaria non lo mostra, contatta INPS o un patronato con codice fiscale e data di nascita; non inserire una data falsa per superare il controllo.
Hai già iniziato l’assenza: la regola ordinaria paga soltanto i giorni successivi alla presentazione tardiva. Non applicare oggi la deroga tecnica limitata ai primi giorni di gennaio 2026.
Non sai quante ore corrispondono a un giorno: chiedi per iscritto al personale l’equivalenza del contratto e il monte ore da dichiarare. Il tuo orario di oggi può non coincidere con la base prevista.
Per assistenza all’invio chiama il Contact Center INPS: 803 164 da fisso (gratuito) o 06 164 164 da cellulare (tariffa del gestore), oppure prenota un patronato indicando figlio e date dell’assenza. Non comunicare password o codici di accesso.
Domanda frequente
Posso usare il congedo insieme all’altro genitore?
È possibile nei limiti previsti, ma i mesi della coppia e quelli maggiorati restano condivisi secondo le regole. Confrontate entrambi i prospetti prima di chiedere la stessa quota di indennità.
Conclusione
Recupera il prospetto dei periodi già fruiti e scegli le date con il personale. Apri la domanda nuova prima dell’assenza, senza attendere il cedolino del mese successivo.
Se cerchi i giorni obbligatori per la nascita, usa la distinta guida al congedo di paternità obbligatorio: non sono gli stessi mesi del parentale.
Link ufficiali utili
- Apri la scheda INPS del congedo parentale dei dipendenti
- Leggi come funzionano i contatori del congedo (PDF INPS)
- Leggi preavviso e regole delle richieste orarie
Apri la checklist per “Come chiedere il congedo parentale” →
