Conti dormienti: come cercare il rapporto e chiedere il rimborso

Cerca un conto dormiente su Consap e prepara il rimborso: attestazione bancaria originale, modulo, IBAN, documenti degli eredi e raccomandata obbligatoria.

In 30 secondi

Dove si fa
Ricerca nella banca dati Consap; attestazione presso banca o Poste; domanda firmata e originali per raccomandata A/R a Consap, Via Yser 14, 00198 Roma.
Costo
Nessuna commissione Consap; spedizione e documenti a tuo carico.
Tempo per fare la pratica
Ricerca, compilazione del modulo e preparazione degli allegati: Consap non indica una durata fissa. Attestazione bancaria, spedizione e istruttoria sono fasi distinte; nessun termine unico di accredito garantito.
Scadenza o validità
Prescrizione: dieci anni dalla devoluzione al Fondo, da leggere nell’attestazione.
Cosa serve
Attestazione originale, documento, codice fiscale, modulo firmato, IBAN; atti aggiuntivi per eredi/delegati.
Si può fare online
Parzialmente: ricerca e moduli online; originali obbligatori per raccomandata A/R a Consap.

Per recuperare somme di un conto dormiente cerca il rapporto nella banca dati Consap, chiedi alla banca l’attestazione originale del trasferimento al Fondo e prepara la domanda di rimborso. La ricerca online non basta: anche compilando dal portale devi spedire gli originali richiesti con raccomandata con avviso di ricevimento.

Prima domanda: il denaro è ancora in banca o è già al Fondo?

Un vecchio conto dimenticato non va automaticamente trattato come una richiesta a Consap, Concessionaria servizi assicurativi pubblici. Per il rimborso descritto qui le somme devono essere state trasferite al Fondo dei rapporti dormienti. La “devoluzione” è proprio questo trasferimento, non il semplice inutilizzo del conto.

Se la banca conferma che il denaro è ancora presso di lei, chiedi alla banca il recupero del rapporto e delle somme. Se invece conferma il trasferimento al Fondo, fatti indicare data, importo e numero del rapporto: sono i dati che permettono di costruire la domanda corretta. Questa guida riguarda conti correnti e libretti nominativi, non il rimborso ordinario di un buono postale o la chiusura di un conto attivo.

Consap segnala per i rapporti dormienti un termine di prescrizione di dieci anni dalla devoluzione al Fondo. Non confonderlo con la data in cui hai smesso di usare il conto. Se il termine è vicino, contatta subito Consap e l’intermediario: non presumere che una semplice ricerca online o una bozza salvata interrompano la prescrizione. Leggi la pagina ufficiale per i cittadini.

Cosa tenere a portata di mano

  • Nome e cognome dell’intestatario originario e vecchi documenti del rapporto, se disponibili: serviranno per distinguere omonimi e identificare l’intermediario.
  • Documento personale valido e codice fiscale o tessera sanitaria del richiedente, con copie leggibili fronte e retro.
  • Recapito email controllato e IBAN del conto corrente sul quale chiedere l’accredito, non quello di un libretto postale.

I documenti aggiuntivi per eredi o per un libretto smarrito non sono richiesti a tutti: sono distinti nella fase degli allegati.

Come fare passo passo

Cerca il rapporto e identifica la banca

  1. Apri la ricerca Consap dei rapporti dormienti. È la consultazione pubblica: non stai ancora chiedendo il pagamento.
  2. Inserisci cognome e nome del titolare nei rispettivi campi. Se cerchi un conto di un familiare deceduto, usa il suo nome per la ricerca del rapporto, non quello dell’erede che presenterà la domanda.
  3. Se possiedi già il numero del rapporto, puoi usare il campo “N. Rapporto” per restringere la ricerca. Non compilare campi di cui non conosci il significato con dati ipotizzati.
  4. Premi “Ricerca” e confronta i risultati con i vecchi documenti: intestazione, numero del conto e intermediario. Un’omonimia non dimostra che il denaro appartenga alla tua famiglia.
  5. Contatta la banca o Poste che deteneva il rapporto. Se l’istituto ha cambiato nome, parti dal vecchio estratto conto e chiedi all’attuale assistenza bancaria quale soggetto gestisce i rapporti dell’istituto originario.

Se non trovi risultati ma hai un documento del conto, non fermarti alla banca dati: chiedi all’intermediario se il rapporto è ancora attivo, è stato estinto oppure è stato devoluto, e con quale numero. Le fusioni possono aver cambiato la numerazione; il modello Consap contempla anche il vecchio numero.

Chiedi l’attestazione originale di devoluzione

  1. Invia alla banca una richiesta precisa: “Chiedo l’attestazione di devoluzione al Fondo dei rapporti dormienti, conforme al modello Consap, per il rapporto numero … intestato a …, con importo e data del versamento al Fondo”. Allega al messaggio il modello ufficiale dell’attestazione per l’intermediario.
  1. È la banca a compilare e rilasciare l’attestazione sulla propria carta intestata: non compilare tu una dichiarazione bancaria. Quando la ricevi, confronta nome, codice fiscale, numero del rapporto, eventuale vecchio numero, importo e data di trasferimento. Una copia di estratto conto non sostituisce questo originale.

Scarica il modulo del tuo prodotto

  1. Apri “Modelli di domanda” e scegli la riga corretta: “Titolare di conto corrente” oppure “Titolare di libretto nominativo”. Nella colonna “Modulo di domanda” scarica il PDF. Se ci sono altri richiedenti, scarica anche l’“Allegato ulteriori richiedenti” della stessa riga.

Il percorso cartaceo è disponibile senza SPID, l’identità digitale usata per molti servizi pubblici. Puoi compilare il PDF dal computer oppure stamparlo e scriverlo in modo leggibile, poi firmarlo. Da smartphone scarica il file e fallo stampare, evitando di inviare documenti personali a recapiti non necessari.

Compila i campi con i dati della persona che richiede il rimborso

  1. Indica la tua qualità: per esempio “Intestatario” oppure “Erede”. Se sei l’erede, nella parte relativa al richiedente inserisci i tuoi dati; nella parte “Rapporto dormiente” resta l’intestazione originaria del conto.
  2. Completa dati anagrafici, residenza, telefono ed email. Usa recapiti che controlli: serviranno se Consap deve chiedere documentazione aggiuntiva.
  3. Inserisci le coordinate del conto destinato al rimborso e il relativo intestatario. IBAN è il codice che identifica quel conto: per uno italiano ha 27 caratteri. Copialo dall’app bancaria o da un documento della banca e confrontalo integralmente, non solo nelle ultime cifre.
  4. Non usare l’IBAN di un libretto postale. Consap lo esclude espressamente per l’accredito. Non confondere il libretto dormiente da rimborsare con il conto corrente sul quale vuoi ricevere il denaro.
  5. Riporta numero, banca, intestatario e importo del rapporto dormiente dall’attestazione bancaria. Per le cointestazioni indica la natura delle firme risultante dalla documentazione, senza scegliere a caso tra congiunte e disgiunte.
  6. Segna gli allegati effettivamente inseriti, data e firma. Non spedire il modulo con soltanto il nome digitato al posto della firma richiesta.

Componi gli allegati giusti

  1. Raccogli gli allegati comuni alla tua richiesta. I moduli ufficiali elencano documento di riconoscimento valido fronte e retro, codice fiscale o tessera sanitaria, attestazione originale dell’intermediario e documentazione del rapporto. Per il conto corrente prepara contratto o estratto conto; il modulo ammette anche una dichiarazione bancaria che specifichi tipo di rapporto, intestazione e natura delle firme. Per il libretto nominativo prepara la copia del rapporto o la corrispondente dichiarazione della banca. Solo se il libretto è smarrito, sottratto o distrutto, aggiungi la copia della denuncia. Solo se sei erede, aggiungi autocertificazione originale del decesso e degli eredi (precisando se unici), e prova della dichiarazione di successione o della dichiarazione di assenza dell’obbligo trasmessa all’ufficio competente. Gli altri richiedenti usano anche l’allegato della stessa riga del modulo.

Se sei un erede, il modulo richiede anche l’autocertificazione originale del decesso e degli eredi, precisando se si tratta degli unici eredi, e la documentazione relativa alla dichiarazione di successione oppure alla dichiarazione di assenza dell’obbligo trasmessa all’ufficio competente. Non basta aggiungere la tua carta d’identità. Se non possiedi questi documenti, chiedi a Consap quali atti mancano per la tua domanda prima di spedire un fascicolo incompleto.

Delegare qualcuno a gestire la domanda e delegarlo a incassare sono cose differenti: i moduli prevedono documenti distinti. Questa guida descrive la richiesta personale; per un incasso da parte di un terzo fai chiarire a Consap la procura o delega autenticata necessaria. Per il libretto smarrito, sottratto o distrutto, il modello richiede anche copia della denuncia.

Spedisci la domanda firmata con gli originali

  1. Prima di chiudere la busta fai una copia leggibile del fascicolo completo per il tuo archivio. Spedisci con raccomandata A/R, cioè con avviso di ricevimento, a Consap S.p.A. – Rapporti Dormienti, Via Yser 14, 00198 Roma RM, come nell’intestazione del modulo. Conserva la ricevuta postale e l’avviso di consegna: provano la spedizione e il recapito, non l’approvazione del rimborso.
  2. Segui la domanda dopo la consegna. Controlla email e recapiti indicati per eventuali integrazioni e i movimenti del conto destinato al rimborso: in caso di accoglimento totale può esserci accredito senza ulteriore comunicazione. Per informazioni scrivi a rapportidormienti@consap.it con richiedente, rapporto e data di spedizione; cita il riferimento Consap solo se ti è stato comunicato. La ricevuta postale prova il recapito, non l’approvazione.

La procedura cartacea ufficiale consente di presentare così la domanda completa. Se preferisci compilarla attraverso il portale, resta comunque obbligatoria la spedizione degli originali: le istruzioni del percorso online non lo descrivono come un rimborso interamente digitale.

Costo e tempi: non confondere compilazione e pagamento

Il rimborso diretto Consap non richiede una commissione di un intermediario privato. Restano le spese della raccomandata e gli eventuali costi per documenti o assistenza professionale che scegli di richiedere. Prima di accettare un incarico a pagamento, domanda compenso e attività incluse.

Consap non pubblica una durata fissa per la compilazione del modulo. Il tempo per ottenere l’attestazione bancaria, spedire e ricevere il rimborso è distinto. Consap lavora le domande in ordine cronologico e può richiedere integrazioni; le fonti consultate non garantiscono un pagamento entro un numero fisso di giorni.

Cosa succede dopo

Controlla l’email e gli altri recapiti indicati nella domanda per eventuali richieste di integrazione. Per chiedere informazioni scrivi a rapportidormienti@consap.it, indicando richiedente, rapporto, data di spedizione ed eventuale riferimento già comunicato da Consap. Se Consap non ti ha ancora comunicato un riferimento, usa i dati del rapporto e della spedizione per identificare la domanda.

Il modulo avverte che, in caso di accoglimento totale, il rimborso può essere accreditato sulle coordinate indicate senza un’ulteriore comunicazione. Controlla quindi i movimenti di quel conto. La consegna della raccomandata non è ancora l’accoglimento, e una domanda incompleta può richiedere altri documenti prima della liquidazione.

Se non riesci a completare la procedura

  • La banca invia solo una stampa del saldo: chiedi espressamente l’attestazione originale conforme al modello Consap, non una generica certificazione del conto.
  • Non possiedi il vecchio contratto: chiedi all’intermediario la dichiarazione alternativa prevista nel modulo, con intestazione e natura delle firme.
  • Hai già inviato tutto solo online: riapri le istruzioni di invio dal portale e completa la spedizione degli originali richiesta; non presentare una seconda domanda identica per tentare di accelerare.
  • Vuoi portare i documenti a mano: la pagina Contatti precisa che gli uffici non ricevono il pubblico. Usa il canale postale per la domanda e l’email dedicata per i chiarimenti.

Domande frequenti

Questa procedura rimborsa anche polizze vita e tutti i buoni postali prescritti?

No. Consap distingue prodotti e soggetti che possono ottenere il rimborso ed elenca esclusioni specifiche. Non usare il modulo per conto corrente per una polizza o un buono: parti dall’elenco della pagina cittadini e identifica prima la tipologia esatta.

Il conto è ancora aperto: devo passare da Consap per chiuderlo?

No. Se il rapporto è ancora presso la banca, segui il suo percorso di estinzione. La guida chiudere un conto corrente tratta proprio quell’operazione, separata dal recupero delle somme già trasferite al Fondo.

Link ufficiali utili

Conclusione

Cerca il rapporto e chiedi alla banca l’attestazione originale di devoluzione. Solo dopo scegli il modulo corrispondente al prodotto, completa gli allegati della tua qualità di richiedente e spedisci la domanda firmata: il risultato della ricerca, da solo, non avvia il rimborso.


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