Per ottenere la cartella clinica rivolgiti alla struttura dove sei stato ricoverato, indicando reparto e date. Puoi chiedere l’accesso ai tuoi dati e la prima copia gratuita ai sensi della normativa privacy. Una copia conforme, ulteriori copie o servizi aggiuntivi possono seguire un tariffario distinto.
Scegli la richiesta giusta
La cartella clinica documenta il ricovero e non coincide con la sola lettera di dimissione. Il FSE, Fascicolo sanitario elettronico, può contenere alcuni referti ma non necessariamente l’intera cartella.
Il RGPD, chiamato anche GDPR, è il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. Il Garante chiarisce che l’accesso ai propri dati consente di ottenere gratuitamente la prima copia della cartella che li contiene. La necessità di fornire integralmente i documenti per rendere i dati completi e comprensibili viene valutata dalla struttura. Se chiedi una copia conforme all’originale per uno specifico uso amministrativo, dichiaralo: non confonderla con la prima copia semplice.
Cosa serve
- Documento di identità e codice fiscale del paziente.
- Nome dell’ospedale, reparto e date del ricovero, anche approssimative se non ricordi il giorno esatto.
- Recapito e formato richiesto: digitale o cartaceo.
Come fare passo passo
Richiesta alla struttura sanitaria
- Apri il sito ufficiale dell’ospedale o della clinica del ricovero. Cerca «cartella clinica» e apri la pagina dell’Archivio cartelle cliniche o della Direzione sanitaria.
- Apri il modulo «richiesta cartella clinica» e la scheda dell’ospedale del ricovero, non una sede diversa della stessa azienda. Leggi email o PEC, sportello, orari e formato disponibile. In USL Toscana nord ovest apri «Modulo per richiesta cartella clinica» e «vedi sedi ospedali»: la scheda consente sportello, email della sede o PEC aziendale. Cerca nel tariffario la prima copia semplice gratuita o l’accesso ai dati personali; se non trovi il modulo, chiama l’Archivio dal numero della scheda e chiedi come inviare questa richiesta.
- Compila paziente, codice fiscale, reparto, periodo del ricovero, recapito e documentazione richiesta. Per l’accesso ai tuoi dati puoi scrivere: «Chiedo accesso ai miei dati personali relativi al ricovero indicato e la prima copia gratuita ai sensi dell’articolo 15 RGPD, completa delle informazioni necessarie a comprenderli».
- Allega il documento d’identità e, se agisce un delegato, delega e documenti richiesti. Non usare le credenziali del paziente per firmare digitalmente al suo posto.
- Invia la richiesta firmata con gli allegati all’email o PEC dell’Archivio pubblicata nella scheda dell’ospedale, oppure consegnala allo sportello negli orari indicati. Per una copia conforme o ulteriore a pagamento chiedi prima importo e modalità: USL Toscana nord ovest invia l’avviso pagoPA in risposta alle richieste email/PEC e consente il pagamento al CUP, Centro unico di prenotazione. PagoPA è il sistema pubblico dei pagamenti; non pagare la prima copia semplice gratuita come se fosse una copia aggiuntiva. Conserva la copia inviata; se usi PEC, posta elettronica certificata, conserva accettazione e consegna. Un’email ordinaria non produce queste due ricevute.
- Quando arriva la copia, controlla nominativo, reparto, periodo, leggibilità e presenza dei documenti del ricovero richiesti. Se manca un allegato citato nella cartella, scrivi all’Archivio indicando precisamente nome del referto e pagina che lo richiama.
Esempio: USL Toscana nord ovest
La pagina Richiedere copia della cartella clinica collega i moduli e le sedi ospedaliere. La richiesta è ammessa allo sportello, via email della sede o tramite PEC aziendale. La pagina riconosce la prima copia semplice gratuita; per copie a pagamento pubblica tariffe diverse per carta e digitale. Non pagare una voce tariffaria senza precisare se stai chiedendo la prima copia dei tuoi dati.
Per i servizi a pagamento l’azienda può inviare un avviso pagoPA, il sistema pubblico per i pagamenti elettronici, in risposta alla richiesta. Non trasferire denaro a un IBAN ricevuto da un messaggio estraneo alla pratica.
Cosa succede dopo e quali tempi distinguere
La legge 24/2017, articolo 4, prevede la consegna della documentazione sanitaria disponibile entro sette giorni dalla richiesta e le integrazioni entro trenta giorni dalla stessa richiesta. Una cartella ancora in completamento non giustifica il silenzio sui documenti già disponibili. Per una distinta istanza privacy valgono anche le regole di riscontro del RGPD: non sommare automaticamente termini appartenenti a procedure diverse.
La richiesta non si conclude con il pagamento: il risultato è la documentazione ricevuta. Annota che cosa è stato consegnato e quali integrazioni la struttura ha dichiarato ancora mancanti.
Se non riesci a completare la procedura
Nessuna risposta: contatta Direzione sanitaria o URP, Ufficio relazioni con il pubblico, riportando data della richiesta e ricovero. Per mancato accesso ai dati personali puoi coinvolgere il responsabile della protezione dei dati indicato nell’informativa privacy dell’ospedale; il Garante non sostituisce invece i rimedi per un diverso accesso amministrativo.
Richiedi per un defunto: non basta essere a conoscenza del ricovero. Usa il modulo «aventi diritto» della struttura e documenta il titolo o l’interesse che consente l’accesso. Non allegare una delega firmata dal defunto dopo il decesso.
Conclusione
Recupera la lettera di dimissione per leggere reparto e date, poi apri il modulo dell’ospedale e specifica se chiedi la prima copia semplice dei tuoi dati.
Link ufficiali utili
- Leggi le FAQ del Garante sull’accesso e sulla prima copia gratuita
- Apri moduli, sedi e tariffe USL Toscana nord ovest
- Leggi la legge 24/2017, articolo 4
Apri la checklist per “Come richiedere una copia della cartella clinica” →
