Se il datore insolvente non paga il TFR, il Fondo di garanzia INPS può intervenire dopo l’accertamento del credito e dei requisiti previsti. Non basta una busta paga insoluta. Devi individuare la procedura dell’azienda, ottenere i documenti corretti e presentare la domanda telematica, anche tramite patronato o avvocato.
Quando il Fondo può sostituirsi al datore
TFR significa Trattamento di fine rapporto: la somma maturata durante il lavoro che spetta alla sua cessazione secondo le regole applicabili. Il Fondo di garanzia interviene per i lavoratori subordinati rientranti nella tutela quando il datore è insolvente, cioè non riesce a soddisfare i debiti nelle condizioni accertate dalla procedura.
Un semplice ritardo non autorizza a saltare il recupero del credito. La domanda INPS non avvia una causa al datore e non sostituisce l’accertamento giudiziale richiesto. Questa guida ti accompagna alla domanda del Fondo: per ottenere un titolo esecutivo o partecipare alla procedura dell’impresa serve l’assistenza del professionista incaricato.
Il Fondo TFR non coincide con il Fondo di tesoreria e non è il fondo per la previdenza complementare. Se il TFR era destinato a una pensione integrativa o è stato ceduto a una finanziaria, consegna il contratto al patronato o al legale prima di dichiarare che tutto il credito spetta direttamente a te.
Individua il percorso con i documenti, non a intuito
Azienda in liquidazione giudiziale o fallimento
Chiedi al curatore, attraverso i recapiti contenuti nelle comunicazioni della procedura, numero e tribunale della procedura, stato del tuo credito e copia dello stato passivo esecutivo. Lo stato passivo è l’elenco dei crediti riconosciuti; deve distinguere il TFR dagli altri importi.
Prima devi far ammettere il credito con le modalità e i termini della procedura. Non allegare alla domanda INPS la sola richiesta di ammissione come se dimostrasse già che il credito è stato riconosciuto. Per fallimento, liquidazione giudiziale, amministrazione straordinaria e liquidazione coatta, la domanda del Fondo decorre ordinariamente dal trentunesimo giorno dopo il deposito dello stato passivo esecutivo, con regole specifiche se il credito è stato impugnato.
Datore non assoggettabile a procedura concorsuale
Occorrono l’accertamento del credito e l’insufficienza delle garanzie patrimoniali attraverso l’esecuzione individuale richiesta dalla legge. Il titolo esecutivo è l’atto che consente il recupero forzato; il verbale di pignoramento negativo documenta un tentativo senza beni utilmente recuperabili.
Porta a un avvocato contratto, cessazione, cedolini e conteggio TFR e chiedi di individuare gli atti necessari per il Fondo di garanzia. Chiedi al legale di procurare il titolo esecutivo e di seguire il tentativo di recupero necessario per documentare l’insufficienza patrimoniale. Il legale deve verificare anche se occorre il provvedimento del tribunale che esclude la liquidazione giudiziale.
Concordato e altre procedure
Per concordato preventivo, liquidazione controllata, procedure estere o eredi cambia la documentazione. Apri nella scheda INPS la sezione della procedura scritta nell’atto del tribunale e consegna quell’elenco al responsabile o al legale. Non scegliere “fallimento” come etichetta generica per qualsiasi azienda chiusa.
I documenti per il caso ordinario di liquidazione giudiziale
- Copia autentica dello stato passivo esecutivo, anche per estratto relativo al tuo credito; la scheda indica specifiche trasmissioni dirette per alcuni tribunali.
- Dichiarazione SR52 trasmessa dal responsabile della procedura nel servizio INPS dedicato: dal 10 agosto 2026 l’invio avviene esclusivamente in modalità massiva tramite file XML.
- Dichiarazione sul fatto che il credito non sia stato oggetto di opposizione o impugnazione, integrata nella domanda quando applicabile.
- Provvedimento che decide un’eventuale opposizione sul credito e documentazione dell’ammissione, nei casi richiesti.
- Documento, codice fiscale, residenza e coordinate del conto intestato o cointestato al beneficiario.
Non compilare né caricare come tua dichiarazione l’SR52 riservato al responsabile della procedura. Chiedi al curatore di trasmetterlo nel servizio INPS “Fondi di garanzia – (SR52/SR95) Dichiarazione del responsabile della procedura concorsuale”. Se la trasmissione non risulta, conserva la richiesta e segnala il problema nella domanda o alla sede INPS competente; usa documentazione sostitutiva soltanto nelle condizioni indicate dalla scheda ufficiale.
Per l’esecuzione individuale servono invece, tra gli altri, SR53, titolo esecutivo e verbali pertinenti. L’elenco della liquidazione giudiziale non va riutilizzato cancellando soltanto la parola “curatore”.
Come fare passo passo
- Fai verificare da patronato o avvocato che rapporto cessato, credito e condizione d’insolvenza siano già documentati e che sia arrivato il primo giorno utile per la domanda.
- Apri la scheda Fondo di garanzia del TFR e dei crediti di lavoro e seleziona Fondi di Garanzia – Domanda telematica.
- Accedi con SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, o CNS, Carta nazionale dei servizi. Il servizio è disponibile anche a patronati e legali abilitati.
- Nel questionario individua il datore insolvente e la procedura che risulta dagli atti. Dichiara il rapporto e la sua cessazione con le date effettive.
- Seleziona la richiesta relativa al TFR e riporta il credito riconosciuto, distinguendolo dalle retribuzioni. Non sommare al TFR ogni altra voce dell’ultima busta paga.
- Inserisci l’IBAN, cioè il codice del conto, intestato o cointestato a te. La scheda esclude accrediti su carte prepagate e Postepay. Per conto estero dell’area SEPA, il circuito europeo dei pagamenti, richiede il modello MV70.
- Allega i documenti della procedura e confronta datore, date, importi, intestazione del conto e dichiarazioni prima di trasmettere. L’invio tramite email ordinaria o posta non sostituisce la domanda telematica.
- Conserva la copia trasmessa e il riferimento della domanda. Per integrare allegati utilizza Invia documenti nell’applicativo, collegando i file alla pratica corretta.
Se presenta il legale, è richiesta la delega SR187 con copia del tuo documento. Chiedi la copia della domanda inviata e dei documenti allegati: il mandato professionale da solo non dimostra che l’INPS abbia ricevuto l’istanza.
Cosa succede dopo
L’INPS verifica requisiti e credito e liquida la somma riconosciuta, applicando la tassazione. Il TFR garantito è quello accertato, non una somma scelta dal lavoratore; il netto accreditato può differire dal credito lordo per imposte e componenti accessorie.
Il termine indicato dall’INPS è sessanta giorni dalla domanda completa dei documenti. Non decorre automaticamente dalla data in cui hai iniziato a raccoglierli. Segui le richieste di integrazione nell’applicativo e conserva l’avvenuta trasmissione dei file aggiunti.
Il diritto al TFR a carico del Fondo segue ordinariamente una prescrizione decennale; i diversi crediti retributivi hanno una prescrizione annuale. Non utilizzare il termine del Fondo per rimandare le azioni verso il datore o i termini di ammissione al passivo: sono scadenze distinte da far calcolare sul fascicolo.
Se non riesci a completare la procedura
Manca lo stato passivo: chiedi al curatore se il credito sia stato ammesso e se il documento sia esecutivo. Non presentare dati presunti ricavati soltanto dalla busta paga.
L’azienda è chiusa ma non sai quale procedura abbia: porta al legale le comunicazioni ricevute e chiedi l’identificazione del procedimento; “ha abbassato la serranda” non equivale a una sentenza di liquidazione.
Domanda respinta o accolta solo in parte: recupera il provvedimento. La scheda INPS indica il ricorso amministrativo entro novanta giorni dalla ricezione; fatti assistere subito per scegliere la tutela e rispettare gli ulteriori termini.
Domande frequenti
Il Fondo paga anche tutti gli stipendi arretrati?
No. La tutela retributiva riguarda specificamente le ultime tre mensilità con ulteriori condizioni temporali e un massimale. Non applicare al TFR il tetto delle retribuzioni né presumere che ogni arretrato sia coperto.
Devo pagare un contributo per inviare la domanda?
Non è previsto un acquisto del servizio INPS. Restano distinti compensi professionali, atti giudiziari e copie autentiche necessari nel tuo percorso, da preventivare con chi ti assiste.
Link ufficiali utili
- Apri requisiti, documenti e domanda del Fondo TFR
- Leggi il nuovo percorso di domanda per cittadini
- Leggi l’accesso degli avvocati alla domanda telematica
- Leggi la nuova trasmissione XML delle dichiarazioni SR52 e SR95
Conclusione
Recupera prima gli atti che identificano credito e procedura, poi fai controllare il primo giorno utile per l’invio. La domanda INPS arriva dopo questi passaggi: non sostituisce l’accertamento del TFR né il recupero giudiziale necessario.
Apri la checklist per “TFR non pagato: come chiedere il Fondo di garanzia INPS” →
