ANF 2026–2027: domanda per dipendenti privati

Domanda ANF 2026–2027 per dipendenti privati non agricoli: nucleo ammesso, redditi 2025, invio INPS e pagamento del datore in busta paga.

In 30 secondi

Dove si fa
INPS, Assegno per il nucleo familiare – Domanda (Dipendenti privati); il datore consulta poi gli importi per il cedolino.
Costo
Domanda INPS gratuita. L’importo ANF non è unico: INPS usa nucleo, componenti e reddito; il datore applica il calcolo al periodo lavorato.
Tempo per fare la pratica
Raccolta dei redditi, compilazione e invio; nessuna durata standard in minuti. Elaborazione INPS e pagamento nel cedolino sono fasi separate.
Scadenza o validità
Annualità 1° luglio 2026–30 giugno 2027, redditi del 2025. Domanda da rinnovare ogni anno; variazioni di reddito o nucleo da comunicare entro 30 giorni.
Cosa serve
Documenti e codici fiscali dei componenti ammessi, redditi 2025, dati del datore e periodo richiesto; autorizzazione ANF solo nelle situazioni che la richiedono.
Si può fare online
Parzialmente online: domanda INPS telematica personale o tramite patronato, poi comunicazione all’ufficio paghe aziendale.

Per chiedere gli assegni al nucleo familiare come dipendente privato devi inviare ogni anno la domanda ANF all’INPS, non soltanto al datore di lavoro. Nel periodo luglio 2026–giugno 2027 contano i redditi del 2025. Prima dell’invio controlla la composizione della famiglia: per i figli esiste l’Assegno unico.

Questa domanda ANF è quella giusta per te?

ANF significa Assegno per il nucleo familiare. Qui trovi il percorso per un dipendente di un’azienda attiva del settore privato non agricolo, con pagamento attraverso la busta paga. Non è il modulo per un pensionato, un lavoratore domestico, un dipendente pubblico o un lavoratore di un’azienda cessata: questi casi richiedono un servizio o un canale diverso.

Dal 1° marzo 2022 gli ANF per nuclei con figli e per i nuclei orfanili sono stati sostituiti dall’Assegno unico e universale per i figli. Non inoltrare una domanda ANF per ottenere gli assegni dei figli soltanto perché un vecchio articolo usa l’espressione “assegni familiari”.

Un caso ordinario ancora pertinente è quello di coniugi senza figli, entro le condizioni reddituali. Nel nucleo ANF entra il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, oppure la parte dell’unione civile non sciolta. La scheda INPS comprende inoltre fratelli, sorelle e nipoti in linea collaterale minori o maggiorenni inabili, orfani di entrambi i genitori e senza diritto alla pensione ai superstiti. Non basta quindi ospitare un nipote a casa per includerlo.

Il nucleo ANF non si ricopia automaticamente dallo stato di famiglia. Se convivi senza matrimonio, hai familiari all’estero oppure vuoi includere un fratello inabile, mostra al patronato la situazione anagrafica e familiare prima di scegliere i componenti: non indicare una persona come “coniuge” se non lo è.

Quali redditi dichiarare nel 2026–2027

Per la domanda dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027 devi usare i redditi prodotti nel 2025. Se chiedi anche mesi tra gennaio e giugno 2026, quel periodo appartiene all’annualità precedente e usa i redditi del 2024. Scrivi su due righe periodi e anni di reddito prima dell’appuntamento: non usare il reddito dell’ultimo mese lavorato.

Porta le Certificazioni uniche, cioè i documenti con redditi e ritenute comunicati dai datori o dagli enti che hanno pagato, e le dichiarazioni 730 o Redditi disponibili dei componenti da includere. Non sommare la Certificazione unica e lo stesso reddito già riportato nel 730 come se fossero due entrate: sono documenti per ricostruire le somme, non importi da duplicare.

INPS considera i redditi soggetti a IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, prima delle detrazioni, degli oneri deducibili e delle ritenute. Rilevano anche redditi esenti o soggetti a imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta, se complessivamente superano 1.032,91 euro. Segnala all’operatore interessi, altre entrate e redditi esteri documentati: una busta paga netta o l’ISEE non sostituiscono questi dati.

Almeno il 70% del reddito complessivo del nucleo deve derivare da lavoro dipendente e assimilato. Esempio puramente illustrativo: su 20.000 euro di reddito rilevante, la quota richiesta è almeno 14.000 euro; non è però sufficiente questo calcolo per stabilire il diritto, perché vanno controllati anche nucleo e fascia della tabella applicabile.

Quanto spetta e chi paga

Non esiste un importo unico per tutti. Il calcolo INPS usa la tipologia del nucleo, i componenti e il reddito complessivo; l’azienda determina quanto erogare sulla base degli importi riconosciuti e del periodo lavorato. Per l’annualità luglio 2026–giugno 2027 le fasce sono quelle aggiornate dalla circolare 61/2026, non le tabelle di un anno precedente.

Il dipendente di un’azienda attiva riceve ordinariamente l’ANF con la retribuzione dal datore, per conto dell’INPS. Non attendere un bonifico separato dell’Istituto. Per sapere la cifra pertinente alla tua richiesta, chiedi al patronato il calcolo della domanda elaborata e confrontalo con l’ufficio paghe; non usare un simulatore che inserisce figli tra i componenti ANF attuali.

Cosa serve prima dell’appuntamento

  • Documento e codice fiscale del richiedente; codici fiscali e dati anagrafici dei componenti ammessi nel nucleo ANF.
  • Documenti dei redditi 2025 per luglio 2026–giugno 2027: Certificazioni uniche, dichiarazioni fiscali disponibili e prove delle altre entrate dei componenti inclusi.
  • Denominazione e dati del datore di lavoro, una busta paga recente e date del periodo per cui chiedi gli assegni.
  • Informazioni sul matrimonio o sull’unione civile, sull’eventuale separazione e sulle precedenti domande ANF relative allo stesso periodo.

Solo nei casi pertinenti: aggiungi i documenti dei redditi 2024 per arretrati di gennaio–giugno 2026; la documentazione relativa a inabilità, familiari all’estero o altre condizioni che richiedono un’Autorizzazione ANF. L’autorizzazione è una pratica distinta che consente di riconoscere determinate situazioni familiari: non sostituisce la domanda annuale e non va richiesta indiscriminatamente da tutti.

Come fare passo passo

Domanda completa con un patronato e pagamento in busta paga

  1. Scrivi il periodo da richiedere e identifica l’anno dei redditi: luglio 2026–giugno 2027 corrisponde al 2025. Se ci sono arretrati di un’altra annualità, elencali separatamente con i relativi redditi.
  2. Apri le sedi INCA, seleziona regione, provincia e località e chiama il telefono indicato per prenotare «domanda ANF dipendente privato non agricolo, annualità 2026–2027». Puoi scegliere un altro patronato autorizzato.
  3. Porta i documenti elencati e indica i componenti per i quali chiedi l’assegno. Fai controllare nucleo ammesso, quota di reddito da lavoro dipendente e necessità di un’Autorizzazione ANF. Se serve l’autorizzazione, chiedi all’operatore quali documenti presentare e come coordinarla con la domanda annuale.
  4. Controlla il riepilogo con l’operatore: codici fiscali, rapporto familiare, date iniziali e finali, anno dei redditi, somme e categorie di reddito. Segnala redditi esteri o esenti e precedenti domande per evitare sia omissioni sia duplicati.
  5. Firma il mandato al patronato e autorizza la trasmissione della domanda completa. Chiedi una copia di quella effettivamente inviata, con periodo, data ed estremi disponibili per identificarla. Non consegnare la password SPID all’operatore e non scambiare un foglio di raccolta dei dati per una domanda trasmessa.
  6. Chiedi al patronato di consultare la domanda ANF inviata e comunicarti il risultato del calcolo INPS o il motivo di un rigetto. Se ci sono documenti mancanti, consegnali allo stesso sportello indicando la richiesta interessata. Non aspettare necessariamente una lettera di accoglimento: il calcolo è consultabile nella procedura.
  7. Comunica all’ufficio paghe del datore il periodo della domanda INPS e la sua avvenuta presentazione. Chiedi la consultazione degli importi ANF riconosciuti per il tuo codice fiscale e in quale cedolino verranno erogati. Questa comunicazione aziendale non sostituisce l’invio all’INPS.
  8. Nel cedolino indicato dall’ufficio paghe cerca la voce ANF o Assegno per il nucleo familiare e confronta periodo e importo con la spiegazione dell’azienda. Se manca, chiedi prima se l’impresa ha consultato il calcolo INPS; se il calcolo non risulta, torna al patronato con copia della domanda.
  9. Durante l’annualità comunica al patronato le variazioni di reddito o nucleo entro 30 giorni, specificando cosa è cambiato e da quale data, e avvisa l’ufficio paghe. Per l’annualità successiva presenta una nuova domanda con l’anno di reddito corretto: la rivalutazione delle tabelle non rinnova da sola la tua richiesta.

Come aprire il servizio online se presenti personalmente

Apri la scheda INPS Assegno per il Nucleo Familiare – ANF, premi Utilizza il servizio e scegli Assegno per il nucleo familiare – Domanda (Dipendenti privati). Usa SPID, Sistema pubblico di identità digitale, CIE, Carta di identità elettronica, o CNS, Carta nazionale dei servizi, per autenticarti.

Il servizio di invio non è la funzione aziendale “consultazione degli importi ANF”, destinata ai datori. La documentazione INPS indica Consultazione domanda per vedere il calcolo della richiesta. Le schermate riservate di compilazione non sono state provate con una domanda personale: se non identifichi con certezza annualità, componenti e redditi, usa il percorso assistito completo descritto sopra anziché inviare valori approssimativi.

Cosa succede dopo

INPS elabora i dati e determina gli importi teorici giornalieri e mensili. Il datore consulta il risultato e lo applica alla retribuzione. La circolare 45/2019 precisa che la comunicazione scritta al richiedente viene inviata in caso di rigetto; per una domanda accolta non devi pretendere una lettera con un titolo inventato prima di contattare l’ufficio paghe.

Compilazione, elaborazione INPS e ciclo delle paghe sono tempi diversi. Non è pubblicata una durata universale in minuti, né un cedolino identico per tutti: dopo l’elaborazione chiedi all’azienda il mese concreto di pagamento. Conserva copia della domanda e i cedolini che mostrano i periodi liquidati.

Se cambi datore ma la domanda è ancora valida per lo stesso periodo, non è richiesta una nuova domanda ANF soltanto per il cambio azienda. Comunica al nuovo ufficio paghe la domanda in corso. Per gli arretrati relativi a un precedente rapporto, identifica invece il datore presso il quale hai lavorato in quei mesi: non chiedere all’ultima azienda di pagare indistintamente anni precedenti.

Se non riesci a completare la procedura

Hai soltanto l’ISEE: l’Indicatore della situazione economica equivalente descrive redditi e patrimonio secondo regole proprie. Recupera Certificazioni uniche e dichiarazioni relative all’anno richiesto; chiedi al patronato quali somme riportare. Non inserire il valore ISEE come reddito complessivo ANF.

La domanda viene respinta: porta al patronato la comunicazione INPS e i documenti con cui hai dichiarato nucleo e redditi. Individua il motivo scritto prima di rinviare la stessa pratica: un anno sbagliato, una persona non ammessa e un reddito oltre la fascia richiedono valutazioni diverse.

L’azienda non vede l’importo: confronta con il patronato codice fiscale, periodo richiesto e domanda effettivamente trasmessa; poi chiedi all’ufficio paghe la consultazione INPS per lo stesso periodo. Non risolvere presentando una seconda richiesta identica senza avere individuato l’errore.

Il datore è cessato o fallito: comunica al patronato data di cessazione e mesi arretrati. La scheda INPS prevede una domanda a pagamento diretto per dipendenti di queste aziende: la sola comunicazione al vecchio ufficio paghe non completa quel percorso.

Domande frequenti

Possiamo chiederli entrambi come coniugi dipendenti?

Non inviare due richieste ignorando quella dell’altro. Porta al patronato la domanda già presentata dal coniuge e le buste paga: il beneficio per lo stesso nucleo e periodo non va duplicato tra i datori.

Un aumento di stipendio significa usare subito i redditi del 2026?

L’annualità luglio 2026–giugno 2027 usa i redditi del 2025. Non sostituire l’anno di riferimento con una previsione del 2026; segnala comunque al patronato il cambiamento, perché la scheda INPS richiede di comunicare variazioni di reddito e nucleo durante il periodo.

Conclusione

Annota i componenti della famiglia e il periodo per cui chiedi gli assegni. Se il percorso ANF è pertinente, raccogli i documenti dei redditi 2025 e prenota il patronato; dopo l’invio contatta l’ufficio paghe per seguire il pagamento nel cedolino.

Link ufficiali utili


Argomento:

Cerchi un’altra guida?

Correzioni

Hai trovato un errore?

Segnalacelo →