Come comunicare all’INPS la cessazione di colf o badante

Comunica la cessazione di colf o badante all’INPS entro cinque giorni. Codice del rapporto, Contact Center, contributi finali e regole per gli eredi.

In 30 secondi

Dove si fa
INPS: Portale servizi lavoro domestico, Contact Center 803164/06164164 o intermediario abilitato
Costo
Comunicazione INPS senza pagamento; 803164 gratuito da fisso, 06164164 secondo tariffa mobile. Incarico all’intermediario da concordare
Tempo per fare la pratica
Identificazione del rapporto e comunicazione della data finale durante la sessione o chiamata; attesa telefonica variabile, non quantificata in minuti
Scadenza o validità
Ordinario: comunicazione entro 5 giorni dalla cessazione; contributi finali entro 10 giorni. Dopo decesso: modalità specifiche INPS 2026 entro 60 giorni, non proroga generale
Cosa serve
Codice del rapporto, codici fiscali di datore e lavoratore, data e causa di fine rapporto; PIN telefonico per il canale assistito, identità digitale per accesso online
Si può fare online
Online dal Portale o INPS Mobile; alternativa assistita Contact Center o intermediario. La guida sviluppa il percorso telefonico con operatore

Quando termina il rapporto con una colf o badante, il datore deve comunicarne la cessazione all’INPS entro cinque giorni. Può farlo tramite il Portale servizi lavoro domestico, il Contact Center o un intermediario. La comunicazione non sostituisce il preavviso, la liquidazione né il pagamento dei contributi finali.

Quale operazione devi fare

Questa guida riguarda la chiusura di un rapporto domestico già iniziato e registrato. Colf e badanti sono lavoratori domestici; INPS è l’Istituto nazionale della previdenza sociale. Non utilizzare la cessazione per una semplice assenza, per ferie o per correggere una comunicazione di assunzione relativa a un lavoro mai iniziato.

La data di cessazione è il giorno effettivo di fine rapporto: non automaticamente il giorno in cui il lavoratore annuncia che andrà via. Prima di comunicarla, confrontala con la lettera di dimissioni o licenziamento e con il preavviso applicabile al contratto. Se non è chiara, porta contratto, data di assunzione, livello, ore settimanali e comunicazione di recesso a un consulente del lavoro o a un’associazione che gestisce lavoro domestico, chiedendo la data finale da registrare.

Le dimissioni telematiche del portale del Ministero del Lavoro non sono richieste per il lavoro domestico. Resta però necessaria la comunicazione di cessazione all’INPS a carico del datore. Smettere di pagare i contributi non chiude automaticamente il rapporto.

Cosa serve prima di iniziare

  • Codice fiscale del datore e del lavoratore; copia della comunicazione di assunzione con il codice del rapporto di lavoro INPS.
  • Data effettiva di fine rapporto e motivo della cessazione, coerenti con la documentazione di dimissioni, licenziamento o altra causa.

Scegli il percorso ordinario oppure quello riservato all’erede dopo il decesso del datore. Il PIN telefonico è il codice personale usato per identificarsi al Contact Center. Per generarlo nella propria MyINPS si accede con SPID, Sistema pubblico di identità digitale, o CIE, Carta di identità elettronica. I requisiti di identificazione sono indicati nel percorso scelto, non vanno sommati tra loro.

Come fare passo passo

Cessazione ordinaria: assistenza al Contact Center

  1. Confronta codice del rapporto, lavoratore e data finale con la comunicazione di assunzione e con il documento di cessazione. Segna il termine di cinque giorni dall’evento per la comunicazione ordinaria. Questo percorso riguarda il datore in vita: per il decesso seleziona il percorso separato «Decesso del datore: comunicazione dell’erede al Contact Center».
  2. Per ottenere assistenza, chiama il Contact Center INPS: 803 164 da rete fissa, gratuito, oppure 06 164 164 da cellulare, al costo del tuo operatore. Chiedi espressamente «comunicazione di cessazione di un rapporto di lavoro domestico», non soltanto informazioni su contributi o dimissioni. Se ti manca il codice per identificarti, segui prima la procedura per generare il PIN telefonico INPS nella tua MyINPS.
  3. Identificati con il PIN telefonico richiesto dall’operatore. È il codice per i servizi telefonici, generato nella tua area MyINPS, non il PIN della carta di identità. Se non lo possiedi, chiedi all’operatore come ottenere assistenza per generarlo; in alternativa incarica un intermediario abilitato prima che scada il termine. Non comunicare password SPID o codici temporanei di autenticazione.
  4. Indica all’operatore codice del rapporto, codice fiscale del lavoratore, data effettiva di fine e causa della cessazione. Chiedi di rileggere soprattutto data e rapporto selezionato: se hai più lavoratori, non basta confermare soltanto il tuo nome.
  5. Prima di terminare la chiamata, chiedi se la cessazione è stata registrata oppure se hai ricevuto soltanto assistenza. Fatti spiegare come recuperare la comunicazione nel Portale servizi lavoro domestico e come correggere un’eventuale data errata. Annota data della chiamata e indicazioni operative; una tua annotazione non sostituisce la registrazione INPS.
  6. Per accertare la registrazione, richiama il Contact Center con codice del rapporto, codice fiscale del lavoratore e data comunicata, chiedendo se il rapporto risulta cessato con quella data. Se hai SPID o CIE puoi anche accedere al servizio INPS Cessazione lavoratore domestico attraverso Utilizza il servizio Portale servizi lavoro domestico e consultare la posizione del rapporto. L’accesso online è un’alternativa, non un passaggio obbligatorio dopo la telefonata. Non presentare una seconda cessazione soltanto perché non trovi subito la prima.
  7. Organizza separatamente il pagamento dei contributi finali e la liquidazione. La regola ordinaria per i contributi del rapporto cessato è il versamento entro dieci giorni dalla fine dell’attività: non confonderli con i cinque giorni per comunicare la cessazione o con la successiva scadenza trimestrale. Per somme e documento di pagamento usa il servizio contributi domestici INPS, riferito allo stesso rapporto e al periodo effettivamente lavorato.

Decesso del datore: comunicazione dell’erede al Contact Center

  1. Recupera il codice fiscale del datore deceduto, il codice del rapporto INPS e il codice fiscale del lavoratore. Tieni a disposizione i tuoi dati di erede, la data del decesso e la data effettiva di fine rapporto. Confronta il rapporto con la comunicazione di assunzione: non usare il codice di un altro lavoratore.
  2. Controlla se esisteva una delega attiva o in attivazione a un intermediario al momento del decesso. Se esisteva, contatta quel professionista o associazione e chiedi di comunicare la cessazione entro 60 giorni dal decesso. Se non esisteva, prosegui come erede con il percorso telefonico nei passi seguenti. Dopo il decesso non si può inserire una nuova delega ordinaria a nome del defunto.
  3. In assenza della delega, segna il termine di 60 giorni dalla data del decesso per la comunicazione dell’erede. Ottieni il tuo PIN telefonico nella tua MyINPS: apri la guida per generare il PIN telefonico INPS e accedi con la tua identità digitale. Non usare SPID, CIE, password o PIN della persona deceduta.
  4. Chiama 803 164 da rete fissa, gratuito, oppure 06 164 164 da cellulare, al costo del tuo operatore. Chiedi «cessazione di un rapporto di lavoro domestico dopo il decesso del datore, come erede senza delega attiva». Identificati con il tuo PIN telefonico quando richiesto dall’operatore, non con la password SPID o un codice temporaneo di accesso.
  5. Comunica codice fiscale del defunto, codice del rapporto, codice fiscale del lavoratore, data del decesso e data effettiva di fine rapporto. Chiedi all’operatore di confrontare il rapporto selezionato e la data da registrare con questi riferimenti prima di concludere la comunicazione.
  6. Prima di chiudere la chiamata, chiedi se l’operatore ha registrato la cessazione o fornito soltanto assistenza. Chiedi come ottenere conferma della chiusura. Per un controllo successivo richiama con codice fiscale del defunto e codice del rapporto, chiedendo la data di cessazione registrata; non inviare una seconda comunicazione senza aver chiarito la prima. Non è qui promesso un protocollo o una ricevuta automatica del canale telefonico.
  7. Organizza separatamente contributi finali, retribuzione residua e liquidazione con chi gestisce il rapporto. Per il pagamento apri la guida ai contributi INPS di colf e badanti e identifica lo stesso rapporto e l’ultimo periodo lavorato. Non trattare i 60 giorni per la comunicazione dell’erede come proroga automatica dei versamenti e non attendere la chiusura d’ufficio per affrontare gli obblighi economici.

Se preferisci il percorso online

La scheda ufficiale INPS indica il Cassetto per il lavoro domestico e anche l’app INPS Mobile; dal browser il punto di ingresso è il pulsante Utilizza il servizio Portale servizi lavoro domestico. Accedi con la tua identità digitale e individua il rapporto tramite il suo codice prima di utilizzare la funzione di cessazione. I nomi dei comandi successivi non sono qui presentati come schermate verificate: appartengono all’area riservata. Se non distingui una modifica da una cessazione, interrompi prima di confermare e usa il percorso telefonico sopra, che permette all’operatore di assisterti nella registrazione.

Caso particolare: decesso del datore di lavoro

Le indicazioni INPS del giugno 2026 prevedono una gestione distinta: dopo il decesso non si possono inserire nuove deleghe per gestire il lavoro domestico. Un intermediario con delega già attiva o in attivazione può comunicare la cessazione entro 60 giorni dal decesso; in assenza di delega, entro gli stessi 60 giorni può intervenire direttamente l’erede.

Per il percorso assistito, l’erede chiama il Contact Center con il proprio PIN telefonico, ottenuto nella propria MyINPS, e tiene a portata di mano codice fiscale del defunto e codice del rapporto. Non entra con l’identità digitale della persona deceduta. L’altra modalità prevista è una comunicazione tramite PEC, Posta elettronica certificata, alla sede INPS territorialmente competente. Se vuoi usare un intermediario senza precedente delega, la fonte INPS prevede la trasmissione alla PEC della sede del modulo AP17 oppure della dichiarazione firmata dall’erede con copia del suo documento.

Non prendere i 60 giorni come proroga per ogni licenziamento o dimissione. Non attendere nemmeno la chiusura d’ufficio dopo il decesso: gli obblighi economici e la sistemazione del rapporto restano da affrontare.

Cosa succede dopo

La cessazione comunicata all’INPS ha efficacia anche verso gli altri servizi competenti indicati dall’Istituto. Il risultato da accertare è che il rapporto corretto risulti chiuso con la data effettiva, non che sia stata pagata la liquidazione. Non promettiamo un numero di protocollo o un documento con un nome fisso che il percorso telefonico non documenta pubblicamente.

Contributi, retribuzione residua e TFR sono adempimenti distinti. TFR significa trattamento di fine rapporto: la somma maturata durante il lavoro che va liquidata alla cessazione. Fai calcolare anche eventuali ferie e altri ratei dovuti secondo il contratto applicato; il portale di cessazione non va trattato come un calcolatore della liquidazione.

Se non riesci a completare la procedura

Non trovi il codice del rapporto. Cerca la comunicazione di assunzione o chiedine una copia all’intermediario che l’ha trasmessa. Se manca, chiama INPS con i codici fiscali di datore e lavoratore per ottenere assistenza nell’identificazione, senza registrare un nuovo rapporto.

La data è sbagliata o il termine è passato. Contatta subito il Contact Center o l’intermediario, indicando codice del rapporto, data registrata e data corretta documentata. Chiedi la rettifica o la modalità di comunicazione tardiva applicabile: non spostare la data di fine al giorno della telefonata per far apparire rispettato il termine.

La lavoratrice si dimette dal telefono. Raccogli una comunicazione chiara con la data e fai determinare l’ultimo giorno di rapporto prima di registrare la cessazione. L’assenza del modulo ministeriale non elimina il bisogno di documentare la causa e di sistemare il preavviso.

Domande frequenti

Può comunicarla direttamente la badante?

L’adempimento INPS riguarda il datore di lavoro o chi è abilitato a operare per lui. Le dimissioni della lavoratrice e la comunicazione previdenziale di cessazione non sono la stessa operazione.

Il servizio telefonico costa?

Il numero 803 164 è gratuito da rete fissa; chiamando 06 164 164 da cellulare paghi secondo la tariffa telefonica. Un incarico a un intermediario può avere un costo da concordare prima.

Link ufficiali utili

Guide collegate

Per l’adempimento economico separato leggi come pagare i contributi di colf e badanti. Per aprire un rapporto nuovo usa invece la guida per comunicare l’assunzione all’INPS, non la cessazione del rapporto precedente.

Conclusione

Recupera il codice del rapporto e la data effettiva di fine. Chiama il Contact Center chiedendo la registrazione della cessazione, poi accerta la data registrata e organizza contributi finali e liquidazione come adempimenti separati.


Argomento:

Cerchi un’altra guida?

Correzioni

Hai trovato un errore?

Segnalacelo →