Cosa fare dopo la nascita di un figlio: documenti e domande

Dopo la nascita: dichiarazione entro 3 o 10 giorni, codice fiscale, prima scelta del pediatra e domande INPS separate con scadenze 2026.

In 30 secondi

Dove si fa
Centro nascita o Comune; Agenzia delle Entrate; Anagrafe sanitaria ASL; INPS
Costo
Dichiarazione, attribuzione fiscale e iscrizione sanitaria gratuite; prestazioni su requisiti
Tempo per fare la pratica
Più adempimenti separati; registrazione, recapito tessera e pagamenti non immediati
Scadenza o validità
Nascita: 3 giorni in struttura o 10 al Comune; bonus2026: 120 giorni, con finestra iniziale chiusa
Cosa serve
Attestazione di nascita, documenti genitori, codice fiscale del bambino e dati sanitari
Si può fare online
Parzialmente online: dichiarazione e prima scelta seguono canali territoriali; INPS online

Dopo la nascita di un figlio devi dichiarare l’evento, ottenere il codice fiscale e attivare l’assistenza sanitaria con il pediatra. Le prestazioni economiche richiedono controlli e domande distinti. Parti dalla registrazione della nascita: l’ospedale, il Comune e l’INPS non completano automaticamente tutti gli adempimenti al posto tuo.

Prima di uscire dall’ospedale

Chiedi al reparto dove si rende la dichiarazione di nascita e ritira l’attestazione rilasciata dal personale sanitario. L’attestazione documenta il parto; la dichiarazione è invece l’atto reso al soggetto competente perché il bambino venga registrato nello stato civile. Non sono documenti intercambiabili.

La sequenza seguente riguarda una nascita in Italia. Nascita all’estero, adozione e riconoscimenti con situazioni familiari particolari richiedono il percorso specifico del Comune o consolato; non vanno trattati come una semplice variazione del modulo ordinario.

Come fare passo passo

1. Dichiarare la nascita

  1. Rendi la dichiarazione alla direzione sanitaria del centro nascita entro tre giorni, oppure all’ufficiale di stato civile del Comune competente entro dieci giorni dal parto. Se scegli il Comune, aprine il sito e cerca «Dichiarazione di nascita» o «Denuncia di nascita», quindi la scheda dell’Ufficio nascite.
  2. Porta attestazione sanitaria e documenti dei dichiaranti. Per genitori coniugati può presentarsi uno dei due; se non siete sposati e volete riconoscere entrambi il bambino, chiedete all’ufficio come rendere insieme il riconoscimento, tenendo conto di quello eventualmente già effettuato prima della nascita.
  3. Controlla nome, cognome concordato, data e luogo di nascita prima di sottoscrivere. Chiedi a quale Comune viene trasmessa la dichiarazione se la rendi in ospedale: sarà il riferimento per la registrazione e gli eventuali errori.

Per esempio a Milano l’Ufficio nascite è in via Larga 12, primo piano, dal lunedì al venerdì 8:30–12 senza appuntamento: si ritira il numero di chiamata «NB». Sono indicazioni locali, non orari validi per gli altri Comuni.

2. Ottenere il codice fiscale senza doppie richieste

  1. Chiedi al Comune che ha registrato il bambino se il codice fiscale è già stato attribuito e come riceverne la comunicazione. Non usare un codice calcolato da un sito privato come se fosse quello ufficiale.
  2. Se il Comune non lo ha comunicato e ti serve per il pediatra, apri l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, entra nell’area riservata con SPID, Sistema pubblico di identità digitale, o CIE, Carta d’identità elettronica, e cerca il servizio «Richiesta di attribuzione del codice fiscale al neonato». Non selezionare il duplicato della tessera sanitaria: serve a chi ha già un codice fiscale.
  3. Inserisci i dati anagrafici del bambino e allega il certificato di nascita del Comune oppure la dichiarazione di nascita resa all’ospedale. Il documento deve essere leggibile e riportare nome, cognome, sesso, luogo e data coerenti con quelli inseriti. Indica un’email che puoi consultare e invia dal servizio.
  4. Dopo la lavorazione, riapri lo stesso servizio nell’area riservata e scarica il certificato di attribuzione: resta disponibile per 30 giorni. L’email segnala la disponibilità del risultato; in caso di rifiuto leggi il motivo prima di ricompilare.

Senza accesso digitale puoi presentare a un ufficio dell’Agenzia il modello AA4/8, firmato come genitore, con il tuo documento e il certificato di nascita comunale oppure la dichiarazione resa all’ospedale. Cerca «AA4/8» e «Prenota un appuntamento» nel sito dell’Agenzia.

3. Iscrivere il bambino e scegliere il pediatra

  1. Apri il sito della tua ASL, azienda sanitaria locale, e cerca «Anagrafe sanitaria» e «Prima scelta pediatra neonato». Individua lo sportello del Comune di residenza e il modulo di prima iscrizione: non confonderlo con il semplice cambio di un pediatra già assegnato.
  2. Comunica codice fiscale e dati del bambino, presenta il tuo documento e le dichiarazioni richieste sulla responsabilità genitoriale. Scegli un pediatra disponibile nel territorio dall’elenco ASL. Nella USL Toscana sud est la prima scelta non si fa in farmacia e il call center non gestisce le scelte pediatriche: usa l’Anagrafe assistiti.
  3. Controlla il documento di assistenza o l’assegnazione registrata: deve comparire il nome del pediatra scelto. Telefona al suo ambulatorio per concordare il primo contatto e comunica le indicazioni sanitarie ricevute alla dimissione.

Non aspettare il recapito della tessera plastificata per chiedere alla ASL l’iscrizione. Per il percorso dedicato leggi come scegliere il pediatra di libera scelta.

4. Aggiornare ISEE e prestazioni familiari

L’ISEE, Indicatore della situazione economica equivalente, descrive la situazione del nucleo; si ottiene presentando la DSU, Dichiarazione sostitutiva unica. Dopo la nascita presenta una DSU che includa il bambino: un’attestazione riferita al nucleo precedente non lo contiene. Parti dalla guida ISEE 2026.

Per l’Assegno unico apri il servizio INPS e usa «Domanda/Aggiungi figlio a domanda già presentata» se ricevi già l’assegno. Inserisci il nuovo figlio nella domanda, non creare una pratica doppia per quelli già presenti. Se è il primo figlio presenta la nuova domanda dopo l’attribuzione del codice fiscale; per i nuovi nati il beneficio decorre dal settimo mese di gravidanza, secondo le condizioni INPS. Segui la guida completa all’Assegno unico per domanda e arretrati.

Il Bonus nuovi nati 2026 è una domanda separata da 1.000 euro, con requisiti di residenza, cittadinanza o soggiorno e ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, applicabile al minore, non superiore a 40.000 euro, neutralizzato dagli importi dell’Assegno unico. Apri la scheda INPS e scegli il servizio «Bonus nuovi nati – 2026». Per gli eventi successivi all’apertura del 14 aprile vale il termine di 120 giorni dall’evento; per quelli precedenti la scadenza era il 12 agosto 2026 ed è già passata. Non aspettare una comunicazione promozionale per segnare il termine.

Cosa succede dopo

La registrazione genera l’atto di nascita; il certificato fiscale identifica il bambino; l’ASL registra assistenza e pediatra. Le domande INPS producono propri documenti e stati di lavorazione, consultabili nei rispettivi servizi. Nessun numero unico copre tutte queste attività. Il tempo per presentare ciascuna domanda è distinto dai tempi di registrazione, spedizione e pagamento.

Se non riesci a completare la procedura

Sono passati dieci giorni: contatta subito l’Ufficio nascite e spiega il motivo del ritardo; non rinunciare alla dichiarazione. Bambino assente nei sistemi ASL: porta comunicazione del codice fiscale e dati della nascita all’Anagrafe assistiti. Problema INPS: apri il dettaglio della domanda e leggi la richiesta integrativa; per assistenza usa 803164 da fisso o 06164164 da cellulare, secondo tariffa.

Conclusione

Se sei ancora al centro nascita, chiedi dove dichiarare l’evento entro tre giorni. Se l’hai già dichiarato, controlla il codice fiscale e contatta l’Anagrafe sanitaria per assegnare il pediatra.

Link ufficiali utili

Comune di Milano: dichiarazione; Servizio fiscale del neonato: istruzioni pubblicate dal Comune di Peschiera Borromeo; USL: prima scelta pediatra; INPS: Bonus nuovi nati; INPS: aggiunta figlio alla domanda.


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