Per ottenere la detrazione dell’affitto nel 730/2026 controlla il contratto registrato, i giorni in cui l’alloggio è stato la tua abitazione principale e il reddito complessivo del 2025. Nel Quadro E scegli la detrazione adatta al contratto o alla tua situazione: non si sommano benefici per gli stessi giorni.
Quale detrazione scegliere
Queste detrazioni riducono l’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Per il limite di reddito si considerano anche i redditi degli affitti assoggettati a cedolare secca. Non serve l’ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente. Gli importi sotto sono annuali per il 100% del contratto: vanno rapportati ai giorni e alla quota di intestazione.
- E71, codice 1: contratto per abitazione principale stipulato o rinnovato ai sensi della legge 431/1998; 300 euro con reddito fino a 15.493,71 euro, 150 euro oltre quella soglia e fino a 30.987,41 euro.
- E71, codice 2: contratto a canone concordato; 495,80 euro nella prima fascia e 247,90 euro nella seconda. Per contratti non assistiti dalle organizzazioni firmatarie può essere necessaria l’attestazione di conformità all’accordo territoriale.
- E71, codice 4: giovani da 20 a 31 anni non compiuti con reddito non superiore a 15.493,71 euro, nei primi quattro anni del contratto, stipulato prima del compimento dei 31 anni, per l’alloggio destinato a propria residenza e diverso dall’abitazione principale dei genitori. È ammessa anche una porzione dell’immobile: detrazione del 20% del canone, minimo 991,60 e massimo 2.000 euro.
- E72: lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per lavoro nel Comune di lavoro o limitrofo, ad almeno 100 km dal precedente e fuori dalla precedente Regione; beneficio per i primi tre anni. Importi 991,60 o 495,80 euro nelle stesse due fasce di reddito. Non basta un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente.
Cosa serve
- Contratto registrato, eventuale attestazione del canone concordato e quota di intestazione.
- Date di utilizzo come abitazione principale; per E72, vecchia e nuova residenza, distanza e data del trasferimento.
- Canone annuo per il beneficio giovani e certificazione di eventuali rimborsi del datore di lavoro.
- Redditi 2025 e accesso con SPID, Sistema pubblico di identità digitale, o CIE, Carta di identità elettronica.
Come fare passo passo
- Apri il contratto e identifica la tipologia: libero, concordato o locazione di una stanza. Individua la data iniziale e gli intestatari. Per il canone concordato non basta che il canone ti sembri basso: cerca nel contratto il riferimento all’accordo territoriale e l’attestazione richiesta.
- Conta i giorni del 2025 in cui hai abitato nell’immobile come dimora abituale e determina la tua quota. Due intestatari con pari diritto indicano il 50%, non il 100% ciascuno. Con due case usate in periodi diversi, i giorni complessivi non possono superare 365.
- Apri La tua dichiarazione precompilata, scegli il 730/2026, poi nella compilazione ordinaria Modifica 730 e Quadro E – Oneri e spese, sezione V.
- In E71 inserisci il codice della detrazione in colonna 1, i giorni in colonna 2 e la percentuale in colonna 3. Compila il canone della colonna 4 soltanto per il codice 4 giovani. Se rientri invece nel trasferimento per lavoro, usa E72 con giorni e percentuale. Non inserire il canone in un rigo delle spese universitarie: quella è un’agevolazione diversa.
- Se hai due periodi con caratteristiche diverse, usa Aggiungi modulo per gli ulteriori righi. Se due agevolazioni spettano sugli stessi giorni, confronta i calcoli e scegli quella più favorevole: non duplicare il periodo per sommarle.
- Premi Salva e controlla nel prospetto 730-3 la detrazione spettante e l’eventuale credito per la parte non assorbita dall’imposta. Invia entro il 30 settembre 2026; scarica il 730 completo e la ricevuta dopo l’elaborazione.
Cosa succede dopo
Il calcolo confluisce nel conguaglio della dichiarazione. Per queste detrazioni, a differenza di molte spese al 19%, la parte che supera l’imposta può essere riconosciuta come credito secondo le regole del 730. Non è una domanda di contributo affitto al Comune e non produce un’assegnazione di denaro comunale. Conserva il contratto e i documenti dei requisiti per eventuali controlli fiscali.
Se non riesci a completare la procedura
Il datore di lavoro mi ha rimborsato l’affitto
Apri la Certificazione unica 2026 e cerca la sezione Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 Tuir, punti da 701 a 706, con i codici onere 96 e 97. Confronta gli importi rimborsati dal datore con il canone pagato nel 2025. Se il rimborso copre integralmente l’affitto, non puoi chiedere una seconda agevolazione per quella spesa. Per le detrazioni forfetarie, se il rimborso copre solo parte del canone, le istruzioni ammettono la detrazione: non ridurla automaticamente della stessa percentuale del rimborso.
Manca l’attestazione del concordato
Nel contratto individua Comune e accordo territoriale. Apri il sito del Comune, cerca “accordo territoriale canone concordato” e scarica l’accordo vigente alla stipula. Contatta una delle organizzazioni firmatarie indicate nel documento per l’attestazione di conformità del tuo contratto, portando testo e dati dell’immobile.
Domande frequenti
Compio 31 anni durante il 2025: perdo sempre il beneficio giovani?
No: il requisito anagrafico può sussistere anche solo per una parte del periodo d’imposta. Chi ha già compiuto 31 anni il 1° gennaio non rientra invece in questa agevolazione per quell’anno.
Posso usare E72 se trasloco nella stessa Regione?
No: per questa specifica detrazione il trasferimento deve essere anche fuori dalla Regione di provenienza. Puoi però controllare i requisiti dei codici di E71.
Link ufficiali utili
- Apri le istruzioni del Quadro E e la sezione V sulle locazioni
- Leggi requisiti a pagina 99 e importi a pagina 148 delle istruzioni 730/2026
- Controlla le scadenze della dichiarazione precompilata 2026
Conclusione
Prendi il contratto registrato e annota tipologia, quota e giorni del 2025: con questi tre dati puoi individuare il rigo da compilare.
Apri la checklist per “Detrazioni per l’affitto nel 730: requisiti e documenti” →
