Assegno sociale 2026: requisiti e domanda INPS

Come chiedere l’assegno sociale nel 2026: 67 anni, residenza, redditi propri e del coniuge, importi e percorso completo per la domanda INPS.

In 30 secondi

Dove si fa
INPS, servizio Assegno sociale – Domanda; in alternativa, patronato per l’invio assistito.
Costo
Domanda INPS gratuita. Importo massimo ordinario 2026: 546,24 euro per 13 mensilità, prima della valutazione dei redditi.
Tempo per fare la pratica
Ricostruzione di redditi e residenza, compilazione e invio: nessuna durata ufficiale in minuti. Il termine di lavorazione INPS è 45 giorni, distinto dalla domanda.
Scadenza o validità
Nel 2026 requisito anagrafico di 67 anni. Decorrenza dal mese successivo alla domanda; residenza e redditi vengono controllati annualmente.
Cosa serve
Documento, codice fiscale, redditi propri e del coniuge se sposato, elementi sui dieci anni di soggiorno legale continuativo e conto di pagamento; documenti di soggiorno se pertinenti.
Si può fare online
Online con SPID, CIE o CNS; il patronato offre un percorso assistito anche senza identità digitale personale.

Per richiedere l’assegno sociale nel 2026 devi avere almeno 67 anni, rispettare i requisiti di soggiorno e residenza in Italia e avere redditi inferiori ai limiti INPS. Non è una pensione basata sui contributi. Presenta la domanda INPS personalmente o con un patronato, dichiarando anche i redditi del coniuge.

Assegno sociale: a chi serve questa guida

L’assegno sociale è un sostegno assistenziale per persone anziane con risorse economiche insufficienti. Non è la pensione di vecchiaia e non richiede di avere lavorato per un numero minimo di anni. Non si attiva però automaticamente al compleanno: serve la domanda.

Questa guida riguarda la richiesta ordinaria. Se ricevi già una prestazione di invalidità civile, la trasformazione al compimento dell’età prevista segue regole proprie: prima di presentare un’altra domanda fai controllare al patronato il trattamento già esistente. Non confondere inoltre assegno sociale con Assegno di inclusione o Assegno unico per i figli.

Requisiti 2026 e documenti che dimostrano il soggiorno

Nel 2026 servono almeno 67 anni, effettiva residenza in Italia e dieci anni di soggiorno legale e continuativo. Il requisito riguarda anche gli italiani: dieci anni di vita in Italia non si presumono semplicemente dalla cittadinanza.

Oltre ai cittadini italiani, la scheda INPS include cittadini dell’Unione europea iscritti all’anagrafe, familiari extracomunitari di cittadini comunitari, titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo e persone con status di rifugiato o protezione sussidiaria. Non trattare qualsiasi permesso di soggiorno come sufficiente.

Per chiarire la continuità, scrivi le date dei trasferimenti di residenza e dei periodi trascorsi fuori dall’Italia. Se il patronato chiede il percorso anagrafico, sul sito del Comune cerca “certificato storico di residenza”, apri la sezione Anagrafe e leggi modalità di richiesta e costi prima di ordinarlo. Indica i precedenti Comuni se hai cambiato residenza: un certificato dell’indirizzo attuale non dimostra da solo dieci anni continuativi. I cittadini stranieri portano anche i titoli di soggiorno e le relative date; l’anagrafe e la legalità del soggiorno sono due verifiche diverse.

Importo e reddito: non usare il valore ISEE

L’importo base massimo 2026 è 546,24 euro per 13 mensilità. La soglia annua è 7.101,12 euro per il non coniugato e 14.202,24 euro per il coniugato, considerando il reddito della coppia. L’importo può essere ridotto: non spettano 546,24 euro a chiunque stia sotto il limite.

Per chi non è coniugato e non ha redditi la misura base è intera; con redditi inferiori al limite è ridotta. Per il coniugato la misura base è intera se il reddito della coppia è inferiore a 7.101,12 euro; oltre questo valore e sotto 14.202,24 euro è ridotta. Le eventuali maggiorazioni hanno condizioni proprie e non sono incluse nel massimo base appena indicato.

Esempio con dati fittizi: Paolo non è coniugato e ha 3.000 euro annui interamente rilevanti per l’assegno. La differenza rispetto alla soglia base è 4.101,12 euro, corrispondente a circa 315,47 euro per tredici mensilità. È un esempio di calcolo, non un preventivo personale: alcuni redditi seguono esclusioni specifiche.

ISEE significa Indicatore della situazione economica equivalente: non sostituisce la dichiarazione reddituale richiesta per l’assegno sociale. Vanno considerati anche redditi non presenti nella normale dichiarazione fiscale, come alcune entrate esenti, interessi e prestazioni estere. La casa in cui abiti e il TFR, Trattamento di fine rapporto, sono esclusi secondo le regole della prestazione. Non copiare il reddito lordo usato per un’altra agevolazione e non omettere una pensione estera perché viene pagata fuori dall’Italia.

Cosa serve per la domanda

  • Documento, codice fiscale, indirizzo di residenza effettiva e recapiti del richiedente.
  • Informazioni sul soggiorno legale continuativo: Comuni di residenza, date dei trasferimenti e periodi trascorsi all’estero.
  • Documenti delle entrate personali: dichiarazioni fiscali e CU disponibili, pensioni italiane o estere, interessi e altre entrate da comunicare.
  • Coordinate del conto per il pagamento, controllate su un documento bancario; IBAN è il codice del conto, non il numero della carta.

Se sei coniugato: aggiungi codice fiscale e documenti reddituali del coniuge. Se sei cittadino straniero: aggiungi il titolo di soggiorno o il documento dello status che fonda l’equiparazione. Se INPS chiede documenti storici: recupera quelli relativi agli anni o ai Comuni indicati nella richiesta, non un certificato generico scelto a caso. CU significa Certificazione Unica, il documento fiscale riepilogativo dei redditi certificati.

Come fare passo passo

Domanda completa con un patronato, anche senza SPID

  1. Apri l’elenco delle sedi INCA, un esempio di patronato autorizzato, e tocca regione, provincia e località. Chiama il recapito mostrato e prenota «domanda di assegno sociale ordinario», precisando età, stato civile ed eventuali periodi vissuti all’estero.
  2. Raccogli documento, codice fiscale, dati di residenza, documenti delle entrate e IBAN. Se sei coniugato aggiungi i redditi del coniuge; se sei straniero porta il titolo di soggiorno pertinente. Chiedi allo sportello, prima dell’appuntamento, quali anni reddituali e quali prove di soggiorno occorrono per la tua prima domanda.
  3. All’appuntamento ricostruisci con l’operatore i dieci anni di soggiorno e le entrate personali e coniugali. Elenca separatamente pensioni, lavoro, immobili, interessi e prestazioni estere; non consegnare soltanto l’ISEE pensando che contenga tutti i dati necessari.
  4. Controlla nel riepilogo data di nascita, stato civile, indirizzo, redditi e intestazione del pagamento. Se un documento manca, chiedi nome esatto, anno e soggetto che lo rilascia; raccoglilo e consegnalo allo stesso patronato prima che la domanda venga trasmessa incompleta.
  5. Leggi e firma il mandato di assistenza e autorizza la domanda con i dati corretti. Il patronato trasmette con il proprio accesso: non gli serve la tua password SPID, il Sistema pubblico di identità digitale, né i codici ricevuti sul telefono.
  6. Richiedi copia della domanda effettivamente inviata e gli estremi INPS per identificarla. Distingui questi documenti dal promemoria dell’appuntamento. Concorda il controllo della lavorazione e come ricevere eventuali richieste di integrazione.
  7. Se arriva una richiesta INPS, porta al patronato la comunicazione completa e i documenti relativi al punto richiesto: per esempio anni di soggiorno o redditi del coniuge. Chiedi che l’integrazione sia associata alla stessa domanda, non una nuova istanza senza motivo.
  8. Alla decisione confronta decorrenza, importo base o ridotto e coordinate di pagamento. Dopo l’accoglimento controlla il cedolino e l’accredito; programma con il patronato gli adempimenti reddituali o di responsabilità richiesti per mantenere il trattamento.

Dove iniziare se vuoi usare l’accesso personale

Apri la scheda INPS Assegno sociale, premi Utilizza il servizio e scegli Assegno sociale – Domanda nell’accesso cittadini, non “Portale patronati”. Puoi autenticarti con SPID, CIE, Carta di identità elettronica, oppure CNS, Carta nazionale dei servizi.

Il collegamento apre l’applicazione pensionistica con il percorso per l’assegno sociale. I campi personali dopo l’accesso non sono consultabili pubblicamente: se non sai classificare un reddito o documentare il soggiorno, usa il percorso assistito completo. Non selezionare risposte negative soltanto per superare un controllo del modulo.

Cosa succede dopo e da quando puoi essere pagato

Se la domanda è accolta, la decorrenza è il primo giorno del mese successivo alla presentazione. Esempio con date fittizie: una domanda presentata il 10 ottobre ha decorrenza ordinaria dal 1° novembre, non dal precedente compleanno. INPS indica 45 giorni per definire il provvedimento: non è una garanzia che il bonifico arrivi esattamente il quarantacinquesimo giorno.

Il beneficio è soggetto a controllo annuale dei requisiti e della residenza. Leggi ogni richiesta di dichiarazione INPS e consegnala al patronato con il numero della pensione: un assegno già pagato non è autorizzato per sempre. Dopo la liquidazione puoi consultare il cedolino INPS per controllare importi e mensilità, invece di dedurre l’importo riconosciuto dal solo saldo del conto.

Attenzione ai viaggi: un soggiorno all’estero superiore a 29 giorni consecutivi comporta sospensione dal momento dell’allontanamento; una sospensione che supera un anno porta alla revoca. Prima di partire per un lungo periodo comunica date e destinazione al patronato che gestisce il trattamento. L’assegno sociale non è esportabile e non passa ai familiari come pensione di reversibilità.

Se non riesci a completare la procedura

Non hai dieci anni consecutivi documentati: ricostruisci la storia con i Comuni precedenti e i titoli di soggiorno. Non sommare automaticamente anni separati da interruzioni e non dichiarare una continuità che non sai giustificare.

Hai una pensione estera ma non sai quale importo indicare: porta il documento dell’ente estero con periodo e importi, oltre agli accrediti. Il patronato deve distinguere reddito rilevante, valuta e documentazione richiesta; una cifra trascritta a memoria rischia di essere errata.

La domanda viene respinta: chiedi la decisione completa e confronta il motivo con età, soggiorno e redditi. Porta al patronato il documento che corregge lo specifico punto contestato e il termine indicato per il ricorso. Non ripresentare la stessa domanda senza correggerne la causa.

Per chiarimenti puoi chiamare INPS al 803164 da fisso o al 06164164 da cellulare. Per il dettaglio della tua posizione occorre l’identificazione personale prevista dal Contact Center, anche tramite PIN telefonico temporaneo; non comunicare il codice della banca.

Domande frequenti

Se possiedo la casa dove abito sono automaticamente escluso?

No: il reddito della casa di abitazione è escluso nel calcolo della prestazione. Altri immobili e altre entrate vanno però esaminati separatamente. Dichiara la situazione completa, distinguendo casa abitata e proprietà diverse.

Posso chiedere l’assegno appena smetto di lavorare, anche prima dei 67 anni?

Non attraverso l’assegno sociale ordinario 2026. La perdita del lavoro non sostituisce il requisito anagrafico; per altre misure serve una valutazione distinta, non l’invio anticipato di questa domanda.

Conclusione

Annota età, stato civile, anni di soggiorno e tutte le entrate tue e del coniuge. Prenota la domanda di assegno sociale portando questo elenco e i documenti: il primo risultato da ottenere è una richiesta correttamente trasmessa, non soltanto una stima dell’importo.

Link ufficiali utili


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